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Feb 10 8

Milano: chiude SOS racket

Pubblicato da Rosario Mastrosimone alle 11:06 in Notizie locali


Dopo 13 anni di attività e denunce che hanno portato ad inchieste penali, processi ed arresti, l'associazione SOS racket e usura ha deciso di chiudere battenti.

Non perché racket ed usura siano stati sconfitti, ma perché troppo frequenti e gravi si sono fatte le minacce e le intimidazioni, e pressocché nullo è stato invece il sostegno dello Stato.

Di seguito, il comunicato dell'associazione:

"Questa mattina ignoti Hanno dato fuoco a Caronno Pertusella ad un furgone di proprietà del presidente dell'Associazione Sos Racket e Usura Frediano Manzi.
A causa di quest'ennesimo episodio il consiglio direttivo ha deciso di sciogliere l'Associazione Sos Racket e Usura. Constatiamo con rammarico che non esistono più le condizioni di serenità e sicurezza con le quali dovremmo operare.
Siamo arrivati a questo punto dopo 13 anni ininterrotti di denunce e sacrifici fatti da tutti i volontari dell'Associazione, che quotidianamente sono al servizio dei cittadini che da tutta Italia si sono rivolti a noi. La nostra non è paura, ma disfatta.
Abbiamo tentato più volte di far comprendere la necessità di avere una sede sicura, rivolgendo appelli a tutte le forze politiche di Milano e Provincia, ma i nostri appelli purtroppo sono rimasti inascoltati.
Oggi sarà pubblicato sul sito dell'Associazione un video che ci hanno consegnato gli abitanti di Via Vincenzo Monti, video sotto il quale non faremo nessun commento.
Questo sarà l'ultimo documento che noi pubblicheremo. Non sappiamo tutti questi atti intimidatori da dove provengano, viste le decine d'inchieste aperte in tutta Italia in conseguenza alle nostre denunce, ma non possiamo più mettere a rischio i nostri volontari.
Anche il presidio per la legalità organizzato dalla nostra associazione per sabato 13 Febbraio in Via Ciriè a Milano è sospeso.
Negli ultimi mesi, da quando ci siamo occupati del racket delle case popolari non possiamo più entrare in alcuni quartieri di Milano senza essere bersagliati da insulti e minacce. Questo non è tollerabile in un paese civile, come non è tollerabile che parte delle istituzioni milanesi abbiano con noi avuto un atteggiamento non d'appoggio ma di scontro e delegittimazione, dopo che noi abbiamo dimostrato che per la loro inerzia, hanno creato a Milano dei quartieri ghetto, permettendo di fatto alla criminalità organizzata di sostituirsi allo stato.
Questi i motivi per cui da oggi l'Associazione Sos Racket e Usura è formalmente sciolta."

Feb 10 4

Migrazione: tra leggi implacabili, discrezionalità e tolleranza

Pubblicato da Rosario Mastrosimone alle 17:15 in Politica italiana


Nell'Italia di Berlusconi, l'immigrazione irregolare non esiste piu'. O meglio, non se ne parla piu', perché quanto alla sua esistenza, nessun dubbio che essa prosegue incessante, come con i governi precedenti.

Se non fosse tragica per le sue devastanti conseguenze sulla vita di tante persone, la prassi dei Centri di Identificazione ed Espulsione sarebbe quasi divertente. Di fatto sono prigioni temporanee con detenuti senz'altra colpa che la loro irregolarità sul territorio italiano. Vi permangono uno o due mesi, per poi essere rimessi in strada.

Nei Centri di Identificazione ed Espulsione il piu' delle volte, non c'è né identificazione né men che meno espulsione. Costerebbe troppe risorse di tempo e denaro, determinare l'identità di ogni migrante irregolare, richiederne i documenti di identità agli Stati di cui sono cittadini, avviare le procedure per il loro rinvio nel Paese d'origine ed eseguirle. E cosi', l'immigrato irregolare che si ritrova in questi centri, spesso dopo esservi finito casualmente e dopo anni di soggiorno regolare o irregolare nel nostro Paese, vi rimane per qualche settimana, tante o poche a seconda del suo eventuale buon comportamento, e poi è rimesso in libertà, munito di un foglio di via senza alcun reale valore.

Molti di loro, tornano al loro lavoro, rigorosamente in nero, presso cantieri o terreni agricoli, fino al prossimo casuale imprigionamento in centri come questi.

Uno Stato serio si chiederebbe se non sia il caso di cambiare strada. Lavorano, non commentono nessun reato se non quello cosiddetto di "immigrazione clandestina", non saranno mai espulsi. Forse sarebbe l'ora di dar loro un binario di legalità, una possibilità di regolarizzare la loro posizione, di pagare anche le tasse, di non dover temere periodicamente d'incorrere nella grottesca farsa del passaggio dai Centri di Identificazione ed Espulsione, e di punire seriamente, e finalmente, i tanti, tantissimi italiani sfruttatori che si arricchiscono impiegandoli in condizioni di lavoro indecenti.

Gen 1031

Abusi edilizi: alle porte un nuovo maxicondono

Pubblicato da Rosario Mastrosimone alle 11:40 in Degrado ambientale


Mentre ad Ischia va in scena una piccola guerra civile tra gli abitanti di alcune centinaia di palazzi abusivi e le forze dell'ordine che dovrebbero garantirne la demolizione, in Commissione Affari Costituzionali al Senato due esponenti del PDL, Carlo Sarro e Vincenzo Nespoli propongono un nuovo maxicondono edilizio con un emendamento al decreto milleproroghe.

Il nuovo condono, se approvato, si applicherebbe anche agli abusi commessi contro i beni ambientali e paesaggistici, ed anche se antecedenti al 2003, e di fatto spazzerebbe via anche le sentenze di condanna, penali ed amministrative, già passate in giudicato alle quali non sia stata data ancora esecuzione.

Il solo annuncio della possibilità di un nuovo condono edilizio ha effetti dirompenti sui comportamenti individuali. Chi è in attesa della demolizione della sua struttura abusiva, sperando di poter beneficiare presto del condono, farà di tutto per bloccare la demolizione. Chi è incerto se costruire abusivamente o non farlo, è incentivato a violare la legge e ad immaginare che, prima o poi, potrà anch'egli beneficiare di un futuro condono.

Gli abusi edilizi uccidono, ed i condoni li facilitano. Quando un qualche disastro naturale provocherà morti evitabili a causa della presenza di abitazioni che mai avrebbero dovuto essere costruite in un certo luogo o con certe modalità, torneremo a piangere e a polemizzare. Ma è ogni giorno, ad ogni abuso, ad ogni condono edilizio che sarebbe piu' utile alzare la voce.

Gen 1030

Iran: condannati a morte undici oppositori del regime

Pubblicato da Rosario Mastrosimone alle 10:11 in Diritti umani


Undici persone sono state condannate a morte dal Tribunale della Rivoluzione di Teheran per aver preso parte alle proteste per i brogli commessi dal regime in occasione delle ultime elezioni-farsa.

Due condanne sono già state eseguite per impiccagione giovedi' scorso, mentre negli altri nove casi gli avvocati sono riusciti a promuovere appello.

In due casi le persone condannate, secondo i loro difensori, erano state arrestate già ben due mesi prima dello svolgimento delle elezioni e si trovavano in prigione durante le manifestazioni di protesta.

Amnesty International ha denunciato, tra l'altro, la sommarietà dei processi e l'uso della tortura per l'estorsione delle confessioni dei condannati.

Nell'ultima ondata di proteste, il 27 dicembre del 2009, ad Ashura, almeno sette manifestanti, sempre secondo Amnesty, erano stati uccisi dai militari iraniani, mentre in centinaia erano stati gli arrestati.
Nelle prossime settimane dovrebbero svolgersi i processi per molti di loro, e si teme una nuova serie di condanne a morte e di impiccagioni.

Gen 1030

Oggi nelle piazze le arance della salute

Pubblicato da Rosario Mastrosimone alle 06:57 in Attualità


AIRCTorna oggi nelle piazze italiane l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (AIRC) e la sua raccolta di fondi per i migliori progetti nazionali di ricerca.

L'obiettivo dell'Associazione è raccogliere almeno 4 milioni di euro. Con 9 euro, chiunque potrà portarsi a casa 3 Kg di ottime arance rosse di Sicilia, divenire socio AIRC e dare un contributo importante alla ricerca scientifica contro la prima causa di morte per malattia in Europa.

Saranno oltre 2000 le piazze italiane coinvolte nell'iniziativa, decine di migliaia i volontari impegnati e tanti gli eventi in agenda.

Maggiori informazioni sull'AIRC, le sue attività ed i progetti finanziati negli scorsi anni sono disponibili sul sito dell'associazione.

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