blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

"Sviluppo sostenibile": un'espressione contestata

Martedì 15 Novembre 2005, 08:43 in Filosofie di

Secondo la definizione della Commissione ONU su Ambiente e Sviluppo, lo sviluppo sostenibile è quello "sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri".

Parte del mondo ecologista contesta le teorie sullo sviluppo sostenibile ritenendole "l'ultimo gadget ideologico dell'Occidente", una "mistificazione verbale" o un "imbroglio".

L'argomentazione principale è che "lo sviluppo non puo' mai essere sostenibile" perché implica comunque un consumo crescente di risorse e quindi un impatto ambientale che produce danni non rimediabili.

Anche diverse organizzazioni di cooperazione allo sviluppo, ritengono l'espressione stessa "sviluppo sostenibile" nulla piu' che un ossimoro, una contraddizione in termini. Un escamotage linguistico per consentire ai paesi ricchi di mantenere i loro standard di consumo delle risorse, senza affrontare davvero il nodo della lotta alla povertà ed alle ingiustizie sociali.

Alcuni economisti leggono l'aggettivo "sostenibile" come una inaccettabile limitazione del sostantivo "sviluppo" e considerano le regole di protezione dell'ambiente come una non necessaria palla al piede dell'economia.

Alla base delle prime due impostazioni c'è la tendenza a considerare lo "sviluppo" come crescita meramente quantitativa della produzione e del consumo di beni e di servizi. E' chiaro che la mera crescita quantitativa difficilmente puo' essere sostenible. Il concetto di sviluppo eraborato dalla Commissione ONU è pero' diverso e pone l'accento sulla nozione di "qualità della vita".

In altre parole, lo sviluppo come evoluzione delle società umane verso una migliore e piu' generalizzata qualità della vita, non implica necessariamente una crescita quantitativa dello sfruttamento delle risorse, ma puo' fondarsi anche sull'ottimizzazione dei processi produttivi e dei consumi energetici.

La terza impostazione è figlia della tendenza ad analizzare i costi / profitti di una azienda nel breve periodo. E' indubbio che in una visione di breve periodo una ristrutturazione dei processi produttivi idonea a diminuire le emissioni inquinanti e gli sprechi energetici, o a limitare la produzione di rifiuti, possa apparire  negativa per un'impresa. Ma se ne valutiamo gli effetti su periodi piu' lunghi, parte dei costi risultano ammortizzati dal risparmio energetico conseguito e dalle minori spese necessarie allo smaltimento dei rifiuti. C'è poi sempre da considerare che le attività di un'azienda producono effetti sulla società (le cosiddette esternalità) che è poi la collettività tutta che dovrà pagare (in termini di crescita di costi sanitari o di ripristino ambientale).

3
3 commenti
3
08 Dic 2005
alle 15:32

Gianluca

Salve, sto iniziando a leggere ora l'archivio dei post di novembre ed essendo assolutamente un "non addetto ai lavori" dico la mia sull'impostazione del blog: prima di tutto devo dire che lo trovo interessante oltremodo e che sicuramente l'impostazione graduale si lega bene alla forma del sito (blog): volendo affrontare l'argomento, un profano potrebbe si spaventarsi capitando in un mega portalone con un mare di bibliografie, concetti dati per scontati, ecc. una impostazione graduale, che dia magari via via anche una bibliografia di base per poter comprendere meglio l'argomento, penso davvero che gioverebbe ai piu'.
grazie e complimenti per l'idea davvero interessante.
Gianluca, Napoli

2
16 Nov 2005
alle 18:03

Rosario Mastrosimone

Ti ringrazio per questo intervento e per il tuo suggerimento.
Devo ancora capire quale possa essere il giusto punto di equilibrio tra l'esigenza di soddisfare certe esigenze di "qualità tecnica" e quella di non far scappare persone potenzialmente interessate all'argomento ma sprovviste delle conoscenze di base sullo sviluppo sostenibile.
Io vorrei riuscire a scrivere una serie di post che consentano anche ai "non tecnici" di farsi un'idea generale dell'argomento.
Ci saranno sicuramente anche post che cercheranno di affrontare alcune singole questioni in modo piu' dettagliato e approfondito.

1
16 Nov 2005
alle 15:02

Nicola

Trovo interessante l'argomento affrontato sul blog: "sviluppo sostenibile nella politca italiana" ma a tratti, forse, troppo semplicistico.
Non credo che un blog debba essere troppo facile nella sua lettura (pochi i riferimenti normativi e tecnici in materia),poichè, di per sè, si riferisce ad un target ben preciso di fruitori che normalemente hanno un know how un pò più avanzato.
Spero in una fervida discussione, più tecnica, dove mettere a confronto esperienze concrete di cultori della materia e professionisti di settore.
Grazie
Nicola Dambra
Ethics Officer
www.riservaetica.org

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere