Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
I principi di Daly e Costanza
Principio del rendimento sostenibile
Le risorse naturali devono essere consumate ad una velocità non superiore a quella con cui la natura riesce a ripristinarle.
Se dovessimo applicare questo principio al petrolio, vista la lentezza con cui i sistemi naturali lo producono, dovremmo cessare all'istante di farne uso.
Principio della capacità di assorbimento:
La produzione di beni e servizi non deve produrre residui, rifiuti, inquinanti che non possono essere assorbiti in tempi ragionevolmente brevi e non deve generare effetti di accumulo.
L'energia prodotta tramite i processi di fissione nucleare produce scorie che non possono essere eliminate completamente se non dopo decine di migliaia di anni.
Principio della “quasi sostenibilità”:
L'uso quasi sostenibile di risorse non rinnovabili richiede che ogni sfruttamento di risorse non
rinnovabili sia compensato da un investimento compensativo in un sostituto rinnovabile.
Attualmente non esistono sistemi che implichino una compensazione sistematica per l'uso di risorse non rinnovabili.
Dunque, credo che attorno al nucleare fissile ci siano parecchie leggende.
In francia i morti attribuibili alla produzione dell'energia sono 7 (sette) mentre i morti imputabili all'uso dei combustibili fossili in italia sono 30000...
Quanto deve durare questo genocidio?
Il giappone ha centrali nucleari ed è una zona sisimica come e più dell'italia, le fonti alternative come l'eolico hanno un impatto ambientale mostruoso ma di questo nessuno ne parla.
Grandi impianti fotovoltaici richiedono a parte l'investimento iniziale la distruzione di enormi superfici, e di questo nessuno ne parla.
La produzione di scorie di 10 centrali nucleari in vent'anni è equivalente alla quantità di scorie solide prodotte nello stesso lasso di tempo da una cittadina di 50000 abitanti.
10 centrali nucleari renderebbero la vita dell'italia più semplice, renderebbe più facile la rincorsa alla fusione e alla energia solare domestica.
Pagando meno l'energia potremmo avere maggiori possibilità di passare all'solare e investire nella coibentazione dei nostri edifici.
Massì aspettiamo il salvatore, intanto che aspettiamo compriamoci un bel vestito nero, ci servirà per i 30000 funerali dati dal petrolio ogni anno...
Il terrore di una nuova Chernobyl fossilizza gli italiani, mentre abbiamo molte aziende che costruiscono parti di centrali nucleari all'estero...
Noi fossilizzati, loro a fare il grande salto verso la salute sperando nella carità altrui...
opps..mi è sfuggito un "senso lato" invece di "senso stretto" :-b
ma guarda..il caro prof echos :-)
ieri sera guardando dibattiti politici sembra ke il nucleare sia il mezzo x rilanciare l'economia del paese, sembra una bakketta magica, tac x magia c'è energia e benessere.
Sappiamo ke invece non è così, xò i politici ed i ministri c'infarciscono le orecchie con belle frasi e ci fanno dimenticare il problema delllo stoccaggio dei rifiuti.
Xò caso strano in questi salotti nn c'è n'è uno ke parli di ecologia in senso lato, al massimo qualke verde spaurito e criticato x storie vekkie di anni.
Ci vogliono comparare alla francia sostenendo ke se loro lo fanno, è xkè c'è la possibilità di guadagno..quello ke non dicono è ke in francia le spese x lo stoccaggio dei rifiuti è a spese dello stato e non della società fornitrice l'energia elettrica.
Quello ke non dicono è ke la francia non è sismica come l'italia, quello ke non dicono è ke in francia le cose non vanno come in italia.
Secondo me la francia assieme a molti altri paesi europei sono migliori dell'italia (mi spiace far sprofondare il mio patriottismo sotto i piedi, xò è così).
In italia sappiamo benissimo ke le grandi opere vengono iniziate e quasi mai finite, sappiamo ke sarà la gente a pagare x l'eventuale danno ambientale e non l'azienda ke lo causa (amica del governo la maggiorparte delle volte), sappiamo ke c'è corruzione e menefreghismo in molti campi, lo sappiamo punto e basta.
Quindi non ci vengano a parlare di nimby o di altre patologie sociali contro il progresso xkè non è così, è pura e semplice coscienza di un paese marcio stanco di doversi accollare spese stratosferike x opere ke non si vedranno mai e ke servono ad arrikkire poke aziende.
Molto interessante. Certo se dovessero essere applicati questi principi... addio al consumismo! Il che ci metterebbe per forza di cose di fronte ad un sistema economico, culturale e politico del tutto nuovo rispetto a quello vigente. E forse ora che ci siamo addentrati nel Terzo millennio, in un'era globalizzata e tuttora nella fase pionieristica... sarebbe il caso di dare una svolta.
Utopia? Chissà!
alle 12:10
alice
Quale sarebbe l'impatto ambientale mostruoso dell'eolico? Non è totalmente pulito? Mi sfugge il passaggio dal nucleare al solare ...