Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Prima o poi ne avrei dovuto parlare. E lo faccio oggi.
Partendo da una premessa: parlare di "energia nucleare" senza ulteriori specificazioni non ha alcun senso. Infatti, il problema non è l'"energia nucleare", di per sé pulita, ma come la si produce. E per produrre energia nucleare non c'è un solo modo, ma ce ne sono diversi. Stendiamo un velo pietoso sul dibattito politico e sulle testate giornalistiche che trattano l'energia nucleare come una categoria unitaria e omogenea (forse considerano il cittadino troppo stolto per poter capire che non è cosi').
In fisica si puo' produrre energia nucleare in diversi modi, vediamoli brevemente senza entrare troppo in dettagli tecnici:
Fissione a caldo
Un nucleo atomico pesante (in primis uranio 235) si scinde in due nuclei leggeri producendo neutroni liberi (e quindi scorie radioattive) e energia. La reazione puo' essere spontanea o indotta dall'esterno con l'urto di protoni o neutroni. Un solo Kg di uranio 235 produce 18,7 milioni di chilowattora sotto forma di calore. I neutroni emessi possono provocare la fissione in altri nuclei di uranio 235. Dell'uranio presente in natura, solo lo 0,7% è uranio 235.
Fusione "a caldo"
Due nuclei leggeri (in genere idrogeno o suoi isotopi) si fondono in un nucleo pesante producendo neutroni ed energia. E' quanto accade naturalmente sul sole grazie alla fortissima attrazione gravitazionale che riesce a comprimere nuclei ad alta densità. Grazie alle altissime temperature, i nuclei riescono a "sconfiggere" la repulsione elettrostatica e a fondersi. La fusione a caldo è detta termonucleare a causa delle altissime temperature richieste per "simulare" condizioni vagamente simili a quelle del sole.
Fusione "a freddo"
II 23 Marzo 1989 due elettrochimici dello UTAH, Martin Fleischmann e Stanley Pons, annunciarono la scoperta della fusione "fredda". Sembrava che l'uomo potesse avere energia pulita a costi minimi e senza produzione di radioattività. Da allora, il mondo scientifico dibatte, con molto scetticismo, sulla fusione a freddo. Molti scienziati in tutto il mondo studiano e sperimentano. Due sono i sistemi usati per consentire la fusione a temperatura-atmosfera: “confinamento magnetico” e “confinamento inerziale”. Ad oggi lo stato della ricerca è ancora molto lontano dall'essere in grado di fornire gli strumenti per l'introduzione di centrali che utilizzino la fusione a freddo, ed è dubbio che nell'immediato futuro possano farsi seri passi in avanti.
Vediamo ora le differenze tra fusione (a caldo) e fissione:
La fissione produce moltissima energia. Grazie agli effetti a catena, un reattore richiede quantità modeste di energia per funzionare. La redditività di una centrale a fissione è molto maggiore di quella di una centrale a fusione, che richiede molta energia per produrre le condizioni (soprattutto le temperature) necessarie al processo.
In una centrale a fusione la produzione di scorie radioattive è tre volte inferiore a quella degli impianti a fissione. Il reattore di una centrale a fusione non produce reazioni a catena idonee a fonderne il nocciolo ed il rischio "sicurezza" è conseguentemente decisamente piu' basso rispetto ad una centrale a fissione.
Nel caso in cui un incidente nucleare dovesse verificarsi, per le centrali a fusione il maggior rischio è la fuoriuscita di trizio, isotopo che decade in circa 12 anni. Nel caso di incidente in una centrale a fissione, fuoriescono isotopi la cui radioattività si dimezza solo dopo un periodo di tempo molto maggiore.
Le scorie nucleari prodotte dalla fissione devono essere conservate in appositi siti e potranno essere eliminate del tutto solo dopo migliaia di anni, quelle prodotte dalla fusione richiedono invece circa 100 anni.
Dell'uranio presente in natura, solo lo 0,7% è uranio 235. Secondo le attuali stime, l'uranio 235 si sarà esaurito entro una quarantina di anni, rendendo problematica la fissione a caldo.
Tutte le centrali attive oggi nel mondo sono centrali a fissione che utilizzano uranio 235, ma l'uranio 235 è destinato ad esaurirsi completamente forse anche prima del petrolio!
Il progetto ITER - "International Thermonuclear Experimental Reactor" è il progetto di costruzione di una prima centrale a fusione. Sarà costruito in Francia, a Cadarache. ITER è un progetto cui partecipano UE, Cina, USA, Giappone, Corea del Sud e Russia.
Dunque possiamo dire che le centrali a fusione sarebbero, oltre che piu' sicure, enormemente meno insostenibili delle attuali centrali a fissione. I tempi per l'eliminazione delle scorie radioattive si abbassano vertiginosamente, ma restano comunque attorno ai 100 anni. Inoltre, vista la loro minore redditività, occorrerebbero molte piu' centrali a fusione per garantire lo stesso approvigionamento energetico. Ne consegue che probabilmente il quantitativo di residui radioattivi sarebbe maggiore, ma smaltibile in tempi minori, seppur tutt'altro che trascurabili.
Ecco alcuni "effetti collaterali" comuni ai diversi sistemi di produzione di energia nucleare:
Sicurezza: si dice che gli impianti a fissione siano sempre piu' sicuri. Ci mancherebbe altro, con tutti i soldi che sono stati spesi in ricerca! I numerosi recenti piccoli incidenti in Giappone dimostrano pero' che la sicurezza non è assoluta. E la storia non tanto lontana di Chernobyl insegna che, per quanto rari, quando i grandi incidenti si verificano, i danni che producono sono talmente alti che risultano difficilmente quantificabili. C'è una buona domanda da porsi: ci sono società di assicurazione pronte a stipulare una polizza di assicurazione contro i grandi incidenti di una centrale nucleare? La risposta è no.
Quanto agli impianti a fusione essi promettono di essere piu' sicuri, in particolare i danni in caso di gravi incidenti sarebbero minori. Ma quanto minori ce lo potrà forse dire il progetto ITER.
Stoccaggio delle scorie: indipendentemente dal sistema, dati i tempi di permanenza della radioattività, occorrono siti appositi per mettere al sicuro le scorie nell'attesa sia possibile smaltirle.
Ad oggi, nessun Paese al mondo ha trovato una soluzione definitiva (un sito o un insieme di siti), per lo stoccaggio. Come individuare il sito per lo stoccaggio? Quali comunità locali sarebbero disposte ad accettarlo?
Uso bellico: c'è un innegabile legame tecnologico tra uso civile e uso bellico delle tecnologie nucleari. Se va avanti l'uno, acquisisce conoscenze e "progredisce" anche l'altro. Non è un caso che i Paesi occidentali premano sull'Iran perché non costruisca centrali nucleari civili, temendo che essi possano prestarsi anche ad usi bellici.
In definitiva:
Quanto alle attuali centrali a fissione, ebbene se è a queste che ci si riferisce quando si parla di "nucleare" come fonte energetica del futuro, forse sarebbe bene tenere presente che l'uranio 235 è in via di estinzione. Investire nella fissione a mio modesto parere è un'enorme sciocchezza: già troppo denaro è stato sprecato in questa direzione.
Quanto alle centrali a fusione, ai minori problemi in termini di sicurezza e di radioattività dei residui, si accompagna anche una loro minore redditività energetica.
Sulla fusione ("calda" e "fredda") occorre aspettare i risultati del progetto ITER e sperare in una ulteriore riduzione dei tempi di smaltimento, perché 100 anni, che pur possono sembrare pochi rispetto alle migliaia di anni della fissione, sono ancora troppi perché si possa anche lontanamente ritenere che sia rispettato il Principio della capacità di assorbimento.
Sono pienamente daccordo con te Mario, dovremo essere più fiduciosi nella possibilità di invertire la situazione attuale... abbamo tutti un gran bisogno di credere in questo e muoverci in tal direzione... E' chiaro che non sarà ne semplice ne rapido ma se davvero tutte queste possibilità diventassero coscienza comune allora si che vedremmo almeno l'inizio di un cambiamento delle cose.
Facciamoci un po tutti carico di questo, le migliori rivoluzioni sono sempre partite dal basso, loro, i potenti, fanno perno sul nostro assenteismo, sul nostro vivere in gregge e noi non possiamo non assumerci questa colpa.
pensate io stesso l'ho scoperto per caso il tema della fusione a freddo come una realtà già solida... ancora la credevo utopica poi su youtube ho visto un video praticamente amatoriale... incredibile e vergognoso...
allora cerchiamo di farci sentire perché la gente non sono gli altri... noi siamo la gente...
Il finanziamento della fusione afreddo potrebbe diventare una realtà se qualcuno avesse il coraggio di sbandierare il problema in TV e interessare in qualche mod quei sbarellati mentali che sono i nostri politici. Può darsi che la fusion e fraddo non sia possibile ma Fleicheman e Pons non erano due pazzi e il gioco varrebbe la candela
Esistono 2 motivi del perché non viene finanziata l'INGEGNERIZZAZIONE della fusione fredda:
1) costa troppo poco.. questo vuol dire che se un giorno uscisse sul mercato una scatoletta che ci facesse tagliare i fili dell'enel, i tubi del gas e le pompe di benzina PER SEMPRE, ... noi avremmo più soldi in tasca che spenderemmo, le aziende (anche le piccole)avrebbero più soldi in tasca ed assumerebbero, le multinazionali che dirigono il "traffico" morirebbero.
CONFLITTO DI INTERESSI.
2) (e quì ci si dovrebbe tenere forte...)
La fusione nucleare TRASMUTA LA MATERIA!!!
Nelle più ottimistiche delle ipotesi si potrebbe ricreare a basso costo ORO! Questo annullerebbe il concetto di DANARO (corrispondente ad oro nelle banche) facendo precipitare le economie di tutti i paesi del mondo.
Si ritornerebbe al BARATTO...
... o si studierebbero dei crediti elettronici controllati da qualcuno in base al merito lavorativo... ma mi fiderei poco.
3) Tutto il mondo avrebbe a disposizione tutte le materie prime esistenti ricreandole in laboratorio, senza scomodarsi ad andarsele a prendere altrove.
Fine del POVERO.
Il mondo potrebbe permettersi di lavorare poco e lavorare tutti... e vivere bene.
4) Si finirebbe di inquinare il pianeta e col tempo guarirebbero vecchie e nuove ferite.
5) Spostarsi in tutto il pianeta potrebbe essere persino GRATIS... Ci sarebbero tradizioni MONDIALI e si comincerebbe a parlare di cittadino del mondo.
Ma queste sono solo ipotesi. UTOPIE
Il punto è che la fusione fredda FUNZIONA, e SEMPRE!
Come la mettiamo?
Quanti megamiliardari del mondo, tali per aver arricchito 1/8 del pianeta ed impoverito i restanti 7/8, conoscete che abbiano INTERESSE nel finanziare la FUSIONE NUCLEARE A BASSO COSTO CHE TRASMUTA LA MATERIA???
Io non ne conosco...
Per principio non escludo mai di poter essere in torto, quindi vi prego di prendere queste mie osservazioni come pure consapevoli fantasie.
Saluti a tutti, comunque la pensiate.
Il problema più importante nell'uso dell'energia nucleare(calda fredda o come si vuole ..)non è tanto nella produzione di scorie o nella difficoltà di realizzare gli impianti,ma quanto nella sua implicita produzione,poichè utilizzare energia(sulla terra) che non proviene dal sole non fa altro che aumentare ulteriormente l'entropia del sistema terra (si ricordi che la terra può essere definita, con buona approssimazione,un sistema termodinamico chiuso),con conseguenze (forse anche a breve termine)sui delicati equilibri biogeochimici e naturalmente sull'omeostasi del pianeta.
Saluti Giulio
Sul breve e medio periodo dobbiamo affidarci al rinnovabile e dobbiamo far si che gli italiani siano meno spreconi... importiamo l'85% dellergia consumata e siamo il 2 paese d'europa che consuma piu energia... ovviamente fissione nucleare e' da escludere perche ormai è un sistema obsoleto:
poca uranio
pochi tecnici esperti(infatti dal referendum del 1987 le facolta di ingegneria hanno pure dimezzato alcuni hanno levato tale argomento nei corsi di studio).
Quindi d prendere in esame fusione a caldo e chissa perche non fusione a freddo?
La fusione fredda è riproducibile anche in casa di tutti noi!!!
Purtroppo tolti i finanziamenti se ne sono andate anche le speranze visto che in italia il cnr era incaricato di sviluppare tale tecnologia, ma dal 2003 non riceve piu finanziamenti...
Al contrario il progetto ITER, tanto clebrato quanto di improbabile realizzazione viene finanziato con fondi provenienti da mezzo mondo italia compresa.
Io spero solo che i pochi scienziati che portano avanti gli studi sulla fusione fredda riescano a comprenderne appieno tutti i segreti e che un giorno ci basterà recarci in ferramente per acquistarci il ns. reattore da mettere in cantina e che tutta la storia finisca li.
www.progettomeg.it
Se ne parla poco probabilmente forse anche perché i lavori per il completamento del primo prototipo (l'ITER di Cadarache cui partecipa anche l'ENEL) durerannoa lungo. E' una tecnologia che, secondo il giapponese che dirige i lavori, potrà essere utilizzata su vasca scala non prima di 50 anni.
perche della ebargia da fusione nucleare se ne parla tanto poco? L'argomento dovrebbe essere trattato ampiamente anche perché la realizzazione di un utile impianto di fusione nucleare anche in prospettiva di dieci anni, potrebbe essere un deterrente verso gli sceicchi del petrolio che attualmente tanto ci angariano
Conclusione il nucleare non è assolutamente la soluzione ad una crisi enrgetica imminente..bisogna puntare sul rinnovabile, c'è poco da fare!!..poi, ad essere sincero, mi fanno ridere i politici ke mi vengono a raccontare dell'impatto ambientale (intendendo quello visivo) delle centrali eolike..ma saranno sempre meglio delle centrali nucleari, no?
quidi ancora una volta siamo difronte ad una storia di interessi ke vogliono spingere sul nucleare..la questione è se lo fanno anke x acquisire conoscenze tecnike o meno?!
In quest'ultimo caso direi ke la situazione ci sta sfuggendo di mano, andremo a finire in un periodo di guerra fredda globale?!
Sono giovane, quindi dovrei essere ottimista (come insegna la pubblicità :-D), ma sto cominciando da tempo a non vedere in un prospero futuro, anzi, rivedo il passato, rivedo tempi guerra e di gioki di potere ben lontani dalla democrazia ke ci sbattono in tv..se mi kiedete di progettare il futuro sinceramente non so cosa rispondere, da un lato potrei raccontarvi dei sogni ke ogni ragazzo si fà, dall'altro xò c'è la consapevolezza ke il mondo come lo conosciamo noi sta sparendo, giorno dopo giorno dietro alle falssità dei politici, dietro alla globalizzazione e dietro al menefreghismo della maggiorparte della popolazione ke pensa ad arrivare a fine mese..ormai è questo è il futuro..arrivare a fine mese
alle 11:39
Zabor
Bene abbiamo capito che serve energia infinita e direi a costo 0 ma gli interessi sappiamo che la fanno da padrone.Ma cosa direste se andassimo oltre all'energia a fusione.Sarei preso per matto vero oppure che non c'è niant'altro che questa alternativa.Bastano solo 2 parole a molti sconosciute oppure non frequenti per capire che possiamo andare davvero oltre MOTO PERPETUO.Date un'occhiata qui:
http://www.xmx.it/MEG.htm