Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
La lista NO TAV non ci sarà
"Il movimento NO TAV – DIFENDIAMO IL FUTURO ha presentato nella mattinata del 25/02/06 il proprio simbolo presso il Ministero dell’Interno, in relazione alle prossime elezioni politiche."
Cosi' esordiva il comunicato stampa che annunciava la presentazione alle prossime politiche di una lista NO TAV.
Ma il sito Notav.it si era subito affrettato a precisare che il movimento NO TAV, quello del valsusini, con questa Lista NO TAV non aveva nulla a che vedere.
La storia nasce nel 2003 quando il movimento NO TAV dà vita alla lista NO TAV - DIFENDIAMO IL FUTURO - STOP ALLO SPRECO DELLE RISORSE. Ora, in riferimento a quell'iniziativa "goliardica", i comitati NO TAV hanno declinato ogni legame con la Lista NO TAV presentata per le politiche e spiegato che "alcuni personaggi che si erano impegnati nella precedente lista hanno compiuto un'operazione di sciacallaggio politico contro il parere di tutti i comitati NO TAV".
Scorrendo il Comunicato apparso su notav.it si legge "Cari Baltera, Catti, Coletto, Fogliato, Borghezio ecc. la Valsusa e i valsusini sono persone libere che non hanno bisogno né di padrini, né di padroni né di presidenti. Il movimento NO TAV non deve essere sporcato da operazioni di BASSA LEGA come quella che voi avete messo in campo."
E qualche minuto fa, l'agenzia GRT ha riportato che la Lista NO TAV non si presenterà alle prossime elezioni:
"Per mancato accordo sull'iniziativa con il movimento, il simbolo ''No tav'' non sara' presente alle prossime elezioni politiche. Lo hanno deciso i promotori dopo una riunione con i rappresentanti delle comunità montane."
GIORNO 18 GENNAIO CONSIGLIO COMUNALE ITALCEMENTI
Il Comitato Cittadino Isola Pulita esprime la propria solidarietà al dr. Genchi Gioacchino, dirigente del servizio Tutela dall’inquinamento atmosferico delle emissioni, che è stato destinato "IMPROVVISAMENTE" ad altro incarico.
Il dr. Genchi già in passato è stato fatto oggetto di siffatti provvedimenti. La ragione è forse da ricercare nella professionalità e senso di responsabilità che ha sempre contraddistinto il Dirigente nella richiesta dell’applicazione delle regole e del rispetto delle leggi.
In particolare i Cittadini di Isola riconoscono l’operato del dr. Genchi nella vicenda legata all’uso della sostanza tossica Pet-coke da parte della Italcementi.
La solidarietà nei confronti del dr. Genchi i cittadini di Isola delle Femmine la esprimono contrastando lo sciagurato progetto che la Italcementi intende perseguire nel nostro paese volto a realizzare il nuovo progetto della costruzione di una nuova torre alta circa 100 metri.
Già in passato il Comitato Cittadino Isola Pulita aveva fatto presente che prima di parlare di nuovi progetti, intendiamo: indagare, sapere, conoscere capire i danni ambientali che la Italcementi nell’esercizio della sua attività produttiva può aver arrecato al territorio alle acque e alle persone di Isola.
Quindi ancora una volta Il Comitato Cittadino Isola Pulita propone l’istituzione di una tavolo di concertazione aperto alle Organizzazioni Sindacali, ambientaliste, alle maestranze della Italcementi, A.S.I. Sindaci dell’Unione dei Comuni, Italcementi con il compito di discutere confrontarsi e avanzare proposte sulle tematiche del lavoro, della salute dell’ambiente e del futuro turistico di Isola delle Femmine.
Inoltre il Comitato Cittadino Isola Pulita rilancia la proposta di istituire una commissione medica con il compito di monitorare e verificare le eventuali connessioni tra ciò che hanno evidenziato i rapporti ARPA e le patologie più diffuse sul territorio con particolare riferimento a quelle neoplastiche e tiroidee nel territorio di Isola delle Femmine.
Invitiamo i componenti TUTTI del Consiglio Comunale che il giorno 18 gennaio terrà la sua seduta proprio sul tema della proposta Italcementi, ad assumersi la RESPONSABILITA’ dando UNA RISPOSTA che salvaguardi i cittadini di Isola in tema di salute e che non spenga le ormai sopite speranze di un futuro economico, Turistico e sociale dei Cittadini di Isola delle Femmine.
IL CONSIGLIO COMUNALE SAPPIA VALUTARE CHE L'ATTUALE POSIZIONE FISICA DELLA ITALCEMENTI POSIZIONATA DIRETTAMENTE NEL CENTRO ABITATO DEL PAESE, FORSE VA RIVISTO A SALVAGUARDIA DELLA SICUREZZA DEI CITTADINI.
DELOCALIZZARE TUTTI I SITI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI SITUATI NELLE ZONE ABITATE E CHE A CAUSA DELLA LORO ATTIVITA' LAVORATIVA ARRECANO DANNO ALL'AMBIENTE E ALLA SALUTE UMANA (art.216 testo unico delle leggi sanitarie e allegato D.M. 5 settembre 1994 di cui all'art. 216)
Comitato Cittadino Isola Pulita
del Coordinamento Comitati Cittadini Regione Sicilia
www.isolapulita.it
Labels: AMBIENTE ITALCEMENTI ISTITUZIONI
ISOLA PULITA ADERISCE AL COORDINAMENTO COMITATI CITTADINI SICILIANI
Egr. Signor Sindaco di Isola delle Femmine
Sede Municipale
90040 Isola delle Femmine
Al Segretario Comunale Comune di Isola delle Femmine
Dr. Scafidi Manlio
Sede Municipale
90040 Isola delle Femmine
Al Signor Presidente del Consiglio Comunale
Di Isola delle Femmine
Sede Municipale
90040 Isola delle Femmine
Al Sig Comandante Stazione Carabinieri
Loro Sede
90040 Isola delle Femmine
Oggetto: segnalazione all' albo associazioni (prot. Comune 807)
Con la presente si comunica che ai sensi e per gli effetti del D.Lgs 460/1997 si è costituita in Isola delle Femmine con sede in via Sciascia 13, l’Associazione avente la denominazione Comitato Cittadino Isola Pulita emanazione del Coordinamento dei Comitati Cittadini Siciliani.
L’Associazione costituita esclusivamente per fini di solidarietà, ai sensi dell’art. 2 della legge 11/7/91 n 266 e della legge regionale 7/6/1994 n 22.
Lo scopo principale dell’Associazione è costituito dall’impegno volontario e non retribuito, individuale e collettivo, svolto per la difesa dei beni comuni e la salvaguardia della salute dei cittadini.
L’associazione che non avrà fini di lucro, si propone la costituzione di un centro di documentazione, di raccolta, di diffusione di notizie relative alle finalità dell’Associazione.
L’Associazione di concerto con il Coordinamento dei Comitati Cittadini si mobiliterà a difesa della salute dei cittadini, costituendosi come interfaccia tra i cittadini e le pubbliche amministrazioni (Regione, Province, Comuni e altri enti).
Tale impegno si renderà concreto:
1) attraverso la preparazione di documenti tecnico scientifici,
2) l’utilizzo di mezzi di comunicazione radio-televisivi, mezzo stampa e telematici,
3) avvalendosi di consulenti esterni quali: tecnici, amministratori e legali.
4) con interventi di vario genere sul territorio per sensibilizzare e mobilitare il maggior numero di cittadini sulle problematiche prese in considerazione dall’Associazione.
L’Associazione potrà altresì svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonché tutte le attività accessorie, in quanto a esso integrate, purchè nei limiti consentiti dalla legge.
L’informativa ai sensi di legge.
Il Coordinatore del Comitato Cittadino Isola Pulita
Referente del Coordinamento dei Comitati Cittadini Siciliani
Giuseppe Ciampolillo
Isola delle Femmine 18.01.2007
Labels: COORDINAMENTO COMITATI CITTADINI SICILIANI ADESIONE DI ISOLA PULITA
NOTAV - NOPONTE - NOAUTOSTRADE
SI MOTOOOORRRE E SERRRPENTTINA DI SCCCHHHIETTI
Col Motoooorre di Schiiieeettiii si può far corrente non solo per accendere le lampadine e far funzionare gli elettrodomestici perchè è un vero e proprio motore in grado di far andare aerei e astronavi.
Non serviranno più centrali elettriche e piloni dell'alta tensione perchè ognuno si produrrà in proprio tutta l'energia che gli servirà
Inoltre dato che l'energia prodotta dal Motoooorre di Schiiieeettiii è pulita, gratis, rinnovabile (viene sfruttata la forza di gravità col principio di Archimede), non si useranno più automobili, navi e treni, ma solo aerei.
Quindi non ci saranno più autostrade, ferrovie, gallerie, automobili, porti, petroliere, inquinamento...
Solo aerei e traffico aereo...
ALLORA PERCHE' VIENE FINANZIATA LA COSTRUZIONE DEL TUNNEL TAV E DEL PONTE SULLO STRETTO E DELLE AUTOSTRADE E NON IL MOTOOOORRRRE DI SCCCHHHIETTTTI?
Il tunnel in Val di Susa, il Ponte sullo Stretto, le autostrade, gli elettrodotti come quelli fra la Sardegna ed il Lazio, sono opere inutili, non verranno mai utilizzate.
l'energia verrà prodotta in proprio e non ci sarà bisogno di trasportarla
Una vera rivoluzione, finalmente!
E con la Serpentina per fare acqua potabile non serviranno più acquedotti... quindi tutti gli appalti mafiosi salteranno...
con sovrabbondanza di energia non esisterà più la povertà e tantissime altre cose... ognuno si farà il proprio cibo, la propria acqua, la propria energia...
E' proprio così, ognuno avrà la sua moto o la sua macchina volante col pilota automatico e basterà programmare il luogo di partenza ed il luogo di arrivo, salire e via, automaticamente si verrà recapitati alla propria destinazione.
IMPADRONIAMOCI DEI MEZZI DI PRODUZIONE
COMINCIAMO CON ACQUA ED ENERGIA
500 Serpentine al Popolo Saharawi
http://domenico-schietti.blogspot.com
So solo che mi è capitato di vedere la pubblicità di questo partito tra gli ads di Adsense.
Meno male!!!
Esiste un elenco completo coi simboli sul web così mi faccio anch'io qualche risata o scovo qualcosa di simpatico?
O magari facciamo un toto-firme e indoviniamo chi ce la fa.
Ah, mi hanno segnalato una lista "IO NON VOTO", che è nata per devolvere i rimoborsi elettorali intascati all'AIRC, creata da un impiegato milanese per chi non si riconosce nei partiti italiani e preferisce dare un contributo alla ricerca. Che ne pensi? Ne sai qualcosa?
Non rattristarti Marco!
Ci sono quasi altre 200 liste, tutte meritevoli della massima considerazione:)
alle 17:36
Pino Ciampolillo
IL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA: DELOCALIZZARE LA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE FUORI DAL CENTRO ABITATO A NORMA DELLE DISPOSIZIONI DI LEGGE IN MATERIA URBANISTICA
Interrogazione del Senatore Sodano Presidente della Commissione Ambiente.
Senato della Repubblica
13a Commissione
Territorio, Ambiente, Beni Ambientali
interrogazione a risposta scritta
al Ministro dello sviluppo economico e al ministro della salute
Senato della Repubblica
13a Commissione
Territorio, Ambiente, Beni Ambientali
interrogazione a risposta scritta
al Ministro dello sviluppo economico e al ministro della salute
Premesso che:
- in provincia di Palermo, nel comune di Isola delle Femmine, sono presenti impianti della Italcementi s.p.a in pieno centro città (codice: NACE Code 26.51), che emettono fumi nocivi e producono elevati livelli di inquinamento acustico ed ambientale, con grave danno per i cittadini;
- oltre allo stabilimento nel centro città, la Italcementi si avvale di una serie di impianti, dislocati nel circondario, come quelli dediti ad attività estrattive a Piano Dell’Aia-Rocche di Raffo Rosso ed a contrada Manostalla, comune di Torretta;
- l’area dove opera la Italcementi è stata destinata ad uso industriale con il D.P.R. del 1981 per un ventennio, al termine del quale il cementificio era tenuto a ripristinare la destinazione d’uso a fini forestali e a riconsegnare il terreno alla Regione Sicilia;
- nel 2001, alla data di scadenza della concessione, il Comune di Isola delle Femmine ha concesso un’autorizzazione edilizia per la costruzione di un carbonile a cielo aperto per lo stoccaggio di petcoke (concessione edilizia n. 10/2001 del 5 aprile 2001);
- da quando il cementificio ha iniziato i processi produttivi, si sono riscontrati nell’area fenomeni di inquinamento così gravi da causare ingenti danni alla salute dei cittadini, tant’è che i tassi di incidenza di tumori polmonari, tiroidite, forme asmatiche e di altre malattie respiratorie, anche mortali, hanno raggiunto livelli anomali e preoccupanti;
- il cementificio di Isola delle Femmine opera nelle vicinanze di diversi Siti di Importanza Comunitaria, tra cui la riserva di Capo Gallo e i Fondali marini di Isola delle Femmine, così come individuati dalla direttiva “Habitat” (direttiva 92/43/CE, recepita in Italia con D.P.R. 357/97), incidendo negativamente sugli ecosistemi locali, i quali non vengono dunque salvaguardati come vorrebbe la normativa europea e la legge italiana di attuazione;
- le attività inquinanti della Italcementi sono state più volte oggetto di pubblica protesta, sia da parte degli abitanti del luogo, che in sede istituzionale, come dimostrano le numerose iniziative di vigilanza e controllo intraprese dagli organi preposti, nonché gli atti di diffida rivolti alla Italcementi con l’intento che proceda alla dovuta messa in sicurezza del sito;
- nell’ottobre del 2005, un sopralluogo effettuato dal D.A.P. con il Comandante della locale Stazione dei Carabinieri nel cementificio di Isola delle Femmine, rilevava che “all’interno del capannone (materie prime: petcoke, clinker, calcare, sabbia, argilla, perlite. Nelle adiacenze P.E. E43 ed E45) viene effettuato stoccaggio e movimentazione a mezzo gru a ponte di materiale polverulento che produce un’emissione diffusa. Si evidenzia altresì che parte del capannone risulta essere aperto verso l’esterno…”(verbale n. 9942393);
- il 25 gennaio 2006, l’ARPA ha effettuato un sopralluogo presso il deposito di combustibile solido (petcoke) in località Raffo Rosso della Italcementi, evidenziando gravi carenze nel sistema di impermeabilizzazione delle aree per lo stoccaggio del petcoke, sostanza pericolosa per la salute umana perché rientrante nella categoria cancerogena 3, (nota prot. 9945432, 30 gennaio 2006);
- la relazione dell’ARPA del gennaio 2006, si conclude con l’indicazione di diversi interventi di messa in sicurezza che la Italcementi è tenuta a porre in essere nel più breve tempo possibile e con la richiesta di esibire l’autorizzazione per l’utilizzo di petcoke quale combustibile solido all’interno dello stabilimento;
- a seguito della relazione dell’ARPA, il Sindaco di Isola delle Femmine, ha inviato una nota di diffida (nota prot. n. 3975 del 15.03.06) alla Italcementi, con la quale si invitava la predetta società ad adottare i necessari interventi di messa in sicurezza, di risposta emergenziale, di bonifica e ripristino ambientale, così come indicati dall’ARPA;
- il 25 luglio 2006, l’Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Sicilia con nota n°48283, ha emesso un provvedimento di diffida (firmato dal Responsabile del Servizio, il dott. Genchi) nei confronti della Italcementi di Isola delle Femmine contestando, tra l’altro, l’incontrollato utilizzo e smaltimento dei residui della produzione, quali il petcoke, sostanza altamente cancerogena;
- nella diffida si legge, tra l’altro, che “il petcoke viene utilizzato dal 1987 come combustibile del forno 3, del mulino crudo 3 e, in miscela e fino al 1992, del forno 2” e che, sebbene “la realizzazione del deposito di petcoke sia stata autorizzata dal Comune di Isola delle Femmine, non è mai stato comunicato né autorizzato l’uso del petcoke come combustibile”, rilevando infine che “nei rapporti analitici periodicamente trasmessi, la Ditta dichiara l’uso di carbone e non di petcoke” (nota n°48283 del 25 luglio 2006);
- solo pochi mesi prima, nel suo Piano di Caratterizzazione (12.04.2006) l’Italcementi dichiarava invece che soltanto “a partire dal 2001 presso la località Raffo Rosso si è effettuata l’attività di deposito del combustibile solido (petcoke)”, in virtù dell’Autorizzazione Edilizia n. 10/2001, rilasciata dal Comune di Isola delle Femmine il 05.04.2001, omettendo quindi tutta una serie di dati e di verità fondamentali;
- l’Assessorato Territorio e Ambiente, nel provvedimento del luglio 2006, dichiara in modo univoco che “sono stati ripetutamente violati i dettami della normativa vigente e le prescrizioni del decreto assessoriale di autorizzazione” (per quanto concerne l’utilizzo del petcoke al posto del carbone), diffidando “l’Italcementi dal continuare ad utilizzare il petcoke come combustibile, nonché a continuare ogni attività che dia luogo alla produzione di emissioni diffuse di tale composto in assenza della necessaria autorizzazione ai sensi del D. Lgs. n. 152 /2006”, evidenziando inoltre che “ogni ulteriore violazione delle prescrizioni contenute nel presente provvedimento comporterà necessariamente la sospensione delle autorizzazioni concesse” (nota n°48283 del 25 luglio 2006);
- l’8 gennaio 2007, il dott. Tolomeo, Direttore del Dipartimento Territorio e Ambiente ha comunicato al dott. Genchi responsabile dei pareri tecnici in materia di tutela dell’inquinamento atmosferico da emissioni del 3° Servizio, l’immediata sospensione dall’incarico e conseguente spostamento a diverso luogo e a diversa posizione, senza che tale provvedimento sia stato in alcun modo motivato;
- il Dipartimento facente capo al dott. Genchi stava anche intervenendo su diverse tematiche a salvaguardia dell’ambiente, nel tentativo di far installare sistemi di recupero dei vapori nelle operazioni di carico e scarico delle navi; di impedire lo smaltimento mascherato di rifiuti tramite torce, di ridurre i limiti delle concentrazioni emissive e di bloccare la costruzione di 4 impianti di combustione delle biomasse, tutti progetti sostenuti con forza dal Governatore Cuffaro;
- a tutt’oggi, l’Italcementi non ha né provveduto alla messa in sicurezza dell’impianto, né ai necessari aggiornamenti del sistema di filtraggio e depurazione, né tantomento ha iniziato una procedura di controllo delle attività impattanti legate al funzionamento dei propri impianti, ma ha anzi intenzione di proseguire nell’inquinamento incontrollato, ampliando i propri impianti mediante la costruzione di una nuova torre alta circa 100 metri,
Si chiede di sapere:
- se il Governo non ritenga opportuno bloccare l’avvio di nuovi progetti fino al momento in cui non venga intrapresa la messa in sicurezza degli impianti e delle operazioni del cementificio, con preventivo accertamento dei danni causati dalle emissioni della Italcementi ai cittadini e all’ambiente;
- se il Governo non possa intervenire a tutela del paesaggio e delle normative in vigore, dato che la cementeria è situata all’interno di zona vincolata dalla Sopritendenza dei Beni Ambientali e Paesaggistici della Regione Sicilia, e dato che si tratta di attività nocive “che producono fumo, polvere, rumore, esalazioni nocive ed eventuali scarichi di sostanze velenose”, le quali non potrebbero avere luogo in prossimità di centri abitati, anche a norma del piano regolatore di Palermo;
- come il Governo intenda attivare tutte le procedure e i provvedimenti atti a salvaguardare la salute dei lavoratori e dell’intera cittadinanza, monitorando, con un apposito gruppo di lavoro, le eventuali connessioni tra ciò che si evidenzia dai rapporti ARPA e le patologie più diffuse sul territorio con particolare riferimento a quelle neoplastiche e tiroidee.
Sen. Tommaso Sodano, Di Lello e Liotta
http://www.isolapulita.it/
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Comitato Cittadino Isola Pulita
Referente a Isola delle Femmine
Coordinamento Comitati Cittadini Siciliani