Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
<p><p><p><p>Quale futuro per l'Africa?</p></p></p></p>
Il futuro dell'Africa si fa sempre piu' cupo. Un nuovo studio della prestigiosa rivista Science stima che entro la fine del secolo in corso la presenza d'acqua sulla superficie africana diminuirà del 25%.
E' il continente meno densamente popolato del mondo. Le alte temperature ed il basso livello tecnologico, rendono vaste aree dell'Africa inabitabili.
Per gran parte degli archeologi, l'umanità si è sviluppata nella notte dei tempi proprio in Africa.
La sua attuale popolazione si concentra nelle poche zone dove la terra è fertile e nelle aree costiere.
Le stime demografiche sono estremamente difficili, perché non tutti gli Stati dispongono di sistemi affidabili per calcolare il numero dei propri abitanti. I diversi studi oscillano tra i 650 e gli 800 milioni.
L'Africa non riesce ad uscire dal gioco della miseria: la ragione principale è climatica, legata alla carenza d'acqua e quindi alla difficoltà di sviluppare a sufficienza l'agricoltura. Senz'acqua, anche le possibilità igieniche e sanitarie risultano estremamente problematiche.
Se l'Africa è in queste condizioni, è anche per l'endemica corruzione dei suoi governanti, per i ritardi accumulati a causa delle ingerenze delle potenze coloniali europee che hanno depredato l'Africa dei suoi mille tesori e per il quotidiano saccheggio della sua biodiversità da parte di non poche aziende anche e soprattutto occidentali.
Carestie, epidemie, malattie, in primis l'AIDS hanno fortemente debilitato la salute generale degli africani.
Nel 2005, erano quasi 26 milioni gli africani affetti da AIDS, con 3,1 milioni di nuovi malati nell'ultimo anno. Mancano le strutture, mancano i medicinali, manca la prevenzione.
E nuove e vecchie malattie si affiancano all'AIDS: dalla tubercolosi alla meningite, dai vari tipi di infezioni virali a malattie per noi di poco conto ma che in Africa, causa i disastrosi sistemi sanitari, sono invece mortali.
Eppure gli indici demografici delle Nazioni Unite continuano a prevedere trend di crescita per la popolazione africana, a causa dell'alto indice di natalità.
Insomma, gli africani sono sempre piu' numerosi e sempre piu' malati.
Lo studio di Science si inquadra quindi in un contesto già drammatico. Prevedendo una diminuzione delle risorse idriche disponibili, già oggi largamente insufficienti, lascia presagire un ulteriore peggioramento della situazione sanitaria dei Paesi africani. Meno acqua potabile, problemi alimentari, siccità, carestie, ulteriore degrado igienico, malattia e morte.
Questa è l'Africa che non vogliamo vedere e di cui non vogliamo parlare. Questa è la terra dove il genere umano si è probabilmente evoluto e dove sono nati anche i nostri piu' lontani antenati.
I governi, mentre sul piano internazionale dichiarano di voler combattere contro l'estrema povertà ed il sottosviluppo, adottano poi politiche nazionali che vanno in tutt'altra direzione.
Ci indigniamo delle minacce alla nostra identità cristiana, e poi quotidianamente tradiamo i valori cristiani che diciamo di voler difendere.
E intanto l'Africa, giorno dopo giorno, continua a morire. Ed almeno un po' è anche colpa nostra.
alle 01:28
Alessandro Merolla
L'Africa nera è lo specchio della nostra anima. E le cose peggioreranno. L'Occidente ricco, in futuro, la farà diventare la pattumiera planetaria di scorie radioattive.