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Sintesi del programma dell'UNIONE: quarta parte

Sabato 4 Marzo 2006, 16:03 in Politica italiana, Politica italiana di
<p>Sintesi del programma dell'UNIONE: quarta parte</p>

Intitolata "Uno Stato al servizio del cittadino", la quarta parte della sintesi del programma del centrosinistra è probabilmente la piu' chiara e convincente.
Si parla di sicurezza, costi della politica, migrazione, giustizia e legalità, anche se non mancano alcuni passaggi ambigui o contraddittori.

PIÙ SICUREZZA
Più risorse per controllare il territorio. Meno agenti impegnati negli uffici immigrazione delle Questure (le cui competenze passeranno ai comuni) e meno agenti per le scorte e le auto blu. Lotta serrata alla criminalità organizzata rendendo anche più stringente la normativa sul sequestro dei beni accumulati con attività criminali e dando la massima tutela alle attività economiche nei territori dove più forte è la presenza della criminalità organizzata.

Mi sarei aspettato una radicale riforma dei servizi segreti. Peccato.
E visto che si parla di auto blu, forse sarebbe ora che le auto blu fossero riservate a Presidente della Repubblica, presidente del Consiglio e Ministri. Non si vede perché debbano averne una, a spese del contribuente, anche singoli parlamentari. Negli altri Paesi del mondo il parlamentare provvede da solo ai propri spostamenti per i quali è successivamente rimborsato.
Bene invece il sequestro dei beni delle organizzazioni mafiose.

UNO STATO MIGLIORE
Miglioreremo la pubblica amministrazione semplificando le procedure, utilizzando in maniera massiccia le tecnologie informatiche e telematiche, introducendo sistemi di valutazione dell’operato degli uffici, valorizzando le professionalità.

PIÙ MERITO MENO NEPOTISMO
Il merito sarà il criterio centrale nelle scelte, nei concorsi, nelle carriere, per ridare qualità alla pubblica amministrazione, alla sanità, all’università, alla scuola e a tutti i servizi pubblici.

UNA IMMIGRAZIONE REGOLATA
Fisseremo le quote all’immigrazione programmando su base triennale i flussi d’ingresso, promuoveremo politiche attive di inserimento per l’immigrazione regolare e per l’immigrazione qualificata, fino alla cittadinanza. Contrasteremo con rigore l’immigrazione clandestina sul territorio e con azioni rivolte ai paesi di provenienza. Inaspriremo le pene per i trafficanti e gli sfruttatori di migranti.

PIÙ GIUSTIZIA
Vogliamo una giustizia più certa e più rapida. Daremo maggiore attenzione alle vittime e ai danneggiati, garantiremo l’autonomia dei magistrati e forniremo di mezzi adeguati le istituzioni giudiziarie. Finalizzeremo ogni intervento alla celerità dei processi.

MENO EVASIONE E PIÙ LEGALITÀ
Non faremo condoni. Combatteremo l’evasione fiscale e contributiva e creeremo incentivi mirati per
la regolarizzazione del lavoro nero. Promuoveremo la crescita della legalità innanzitutto con leggi
chiare, applicabili e condivise.

Gli incentivi mirati per la regolarizzazione del lavoro nero non saranno mica una forma mascherata di condono?

RIDURRE I COSTI DELLA POLITICA
Riorganizzeremo il calendario delle elezioni concentrando le scadenze, introdurremo e faremo
rispettare limiti veri alle spese elettorali.

E dei portaborse? Ne vogliamo parlare dei portaborse?

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2 commenti
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15 Nov 2007
alle 12:11

Pierluigi Poggi

Credo che occorra aggiornare il titolo di testa di questa Rubrica sostituendo

lo sviluppo sostenibile nella politica italiana

                                        con

Il costo INSOSTENIBILE della politica italiana

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13 Nov 2007
alle 11:13

Pierluigi Poggi

Visto che il centro-sinistra è GIA' al Governo, perchè nella attuale finanziaria NON ha dato un taglio deciso all'uso delle auto blu? Per i vari assessori che si muovono normalmente in città, perchè devono avere un'auto con autista pagati dal contribuente ? Usino la loro auto per tali spostamenti e, se hanno bisogno di un autista lo assumano a loro spese se non hanno la patente o se non vogliono guidare. IDEM per i vari parlamentari. Un conto sono le spese per andare da casa a Roma ( rimborsate ) un altro sono quelle fatte a Roma per andare in Parlamento.( perchè mai bisogna rimborsarle quando tutti gli altri cittadini si pagano loro quest'onere anche con stipendi di gran lunga inferiori ? )

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