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Elezioni 2006: la Rosa nel Pugno rivendica 4-5 senatori

Venerdì 14 Aprile 2006, 14:05 in Politica italiana, Politica italiana di
<p>Elezioni 2006: la Rosa nel Pugno rivendica 4-5 senatori</p>

La Rosa nel Pugno ha presentato ricorso presso le Corti d'Appello contro la sua esclusione al Senato annunciata dal Ministero dell'Interno. Questa la motivazione:

"Come è noto la Rosa ha ottenuto 18 deputati ma, all'incirca con la stessa percentuale di voti, nessun senatore. Ciò è avvenuto perché la lista è stata esclusa dal computo per la ripartizione dei seggi in tutte le regioni dove non abbia raggiunto il 3%. Tuttavia, la legge stabilisce lo sbarramento nel comma che si riferisce alla situazione delle regioni in cui la coalizione vincente abbia superato il 55% dei seggi. Nessun sbarramento la legge stabilisce per le situazioni in cui la coalizione vincente abbia superato il 50% e ottenuto in tal modo il premio di maggioranza tale da raggiungere il 55% dei seggi. In questi casi, il comma della legge, al contrario, dispone semplicemente la ripartizione proporzionale tra le liste. Pertanto, è assolutamente arbitraria l'esclusione della Rosa nel Pugno e di altre liste che si trovino nelle sue stesse condizioni".
Con una corretta applicazione della legge, secondo la Rosa nel Pugno, le sue liste otterrebbero, "sulla base di un primo calcolo, tra i quattro e i cinque senatori". Insomma, "lo sbarramento che esclude la Rosa è stato esteso dal ministero con un'interpretazione forzata a situazioni in cui nulla di simile è esplicitamente previsto dalle norme. Basta leggere attentamente tutti i commi e applicarli, come è doveroso, alla lettera. Per la verità, sino a questo momento, l'esclusione della Rosa è stata preannunciata dalla ripartizione dei seggi resa pubblica dal solo ministero e priva di un valore giuridico. Si può pertanto confidare che un'analisi non superficiale del testo di legge porti, in sede di Corti d'Appello, ad una corretta decisione: decisione che allo stato dei fatti non è stata ancora assunta". (via RadioRadicale)

Il testo della legge puo' essere trovato QUI (PDF). Se la leggete con attenzione, noterete (articolo 17) che la legge è esaustiva per la ripartizione dei seggi nel caso in cui la coalizione vincente sul piano regionale abbia superato il 55% (paragrafi 2 e 3) e prevede espressamente per questa ipotesi lo sbarramento del 3%. Invece nel caso in cui la coalizione vincente abbia ottenuto meno del 55% (paragrafo 4) ed occorra attribuire il premio di maggioranza regionale, non è prevista nessuna disposizione particolare per la ripartizione dei seggi. Con la conseguenza che risulta applicabile il paragrafo 6 dell'articolo 17 che dispone la ripartizione proporzionale dei seggi senza alcuna soglia di sbarramento. E' verosimile che la maggioranza di centrodestra che ha scritto la legge intendesse anche per questa ipotesi prevedere la soglia di sbarramento, ma per un clamoroso errore di tecnica legislativa non l'ha fatto.
In altre parole, la Rosa del pugno sembra proprio aver ragione.

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5 commenti
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15 Apr 2006
alle 21:16

EmmeBi61

Ho fatto il trackback di un post che ho appena inserito nello speciale elezioni dove ho simulato l'effetto totale dell'eventuale accoglimento del ricorso. Lo trovate qui: http://specialelezioni2006.blogosfere.it/2006/04/se_venisse_acco.html

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14 Apr 2006
alle 20:24

Rosario Mastrosimone

A quanto pare si.

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14 Apr 2006
alle 17:42

Uio

Quindi in soldoni: potrebbe cambiare il ripartimento interno e non la differenza tra le due coalizioni.

Lo stesso può far aumentare anche i senatori dell'Italia dei Valori ad esempio? Non ho studiato i risultati regione per regione, e sarei curioso di sapere i possibili cambiamenti per entrambi gli schieramenti.

2
14 Apr 2006
alle 16:34

Rosario Mastrosimone

Dalla quota Unione

Riguarda tutte le liste che sono collegate ad una coalizione che in una certa regione ha conseguito la maggioranza dei consensi senza tuttavia raggiungere il 55%. In questi casi scatta il premio di maggioranza regionale e si rientra nell'ambito di applicazione del paragrafo 4 che non fa mnzione di soglie di sbarramento, con conseguente applicazione dei criteri di ripartizione proporzionale di cui al paragrafo 6. Parlo sempre dell'articolo 17.

1
14 Apr 2006
alle 16:28

Uio

Domande:

- ma questi senatori arrivebbero dalla "quota unione" ? O cambia la ripartizione generale?

- oltre alla RnP quali altri partiti potrebbero-sarebbero interessati ?

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