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Energia e conflitti d'interesse

Martedì 2 Maggio 2006, 20:15 in Energia, Energia di
Energia e conflitti d'interesse

Se pensate che questo articolo sia dedicato al (finalmente) ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi, resterete delusi.
Oggi, parliamo di energia, ENI e del nuovo Senato della Repubblica.

Ma prima, un po' di storia:

...un rischio legato alle estrazioni di idrocarburi è l’abbassamento della crosta terrestre: la cosiddetta subsidenza. Un caso emblematico, finito nell’aula di un Tribunale, è quello dell’Alto Adriatico. La vicenda parte dall’alluvione del ‘51 e dalle inondazioni che fino al ‘66 hanno flagellato il Polesine. In quegli anni furono registrati abbassamenti del terreno fino a tre metri e mezzo, ricondotti alle estrazioni di gas: i pozzi vennero chiusi. Ma nel ‘98 la Conferenza nazionale su energia e ambiente stabilisce che il 40% del fabbisogno energetico deve essere coperto da fonti nazionali e l’Eni decide di riprendere le attività al largo delle province di Venezia e Rovigo. Unico ostacolo il decreto Ronchi, che vieta le estrazioni entro le 12 miglia nautiche dalla costa, limite che sarebbe stato aggirato per i pozzi di almeno due giacimenti. Nel 2002, dopo un provvedimento del ministero dell’Industria che autorizza l’Eni a installare le due piattaforme fino al 2016, arriva la “benedizione” della commissione Via (Valutazione d’impatto ambientale). Per la Procura di Rovigo in quelle autorizzazioni mancano i documenti sulla localizzazione e l’estensione dei giacimenti e le indicazioni su come sarebbero state condotte le perforazioni.  (tratto da "La nuova ecologia")

Seguono l'apertura di un'inchiesta penale ed il sequestro della piattaforma ENI in Alto Adriatico.

In breve, l'estrazione di metano, oggi bloccata, nell'Alto Adriatico, in particolare tra Venezia e Chioggia, sotto la laguna, è accompagnata dal rischio concreto di un ulteriore abbassamento dei suoli e di un drammatico aggravamento del rischio alluvioni.

Contro l'estrazione si sono schierati, oltre alle associazioni ambientaliste, la Regione Veneto (amministrata dal centrodestra) e le amministrazioni locali. Il presidente della Regione Gianfranco Galan dichiarava a "Il Gazzettino" (Cronache di Rovigo) del 6 febbraio 2002: «Nel caso rispondesse a verità la notizia che da parte di alcuni settori del Governo c'è l'intenzione di proseguire nell' ipotesi di installare decine di pozzi per l'estrazione di gas in Alto Adriatico, è bene si sappia che il no della Regione del Veneto e mio personale è un no definitivo, assoluto e immodificabile."

Il giorno dopo, era il 7 febbraio 2002, Il Gazzettino riportava la notizia dell'interrogazione del senatore Piergiorgio Stiffoni (Lega Nord) che sottolineava la pericolosità dell'abbassamento della laguna, ricordando come da una parte si finanziasse la barriera del Mose a Venezia «per poi mettere a repentaglio l'investimento con 83 pozzi per il trattamento del metano».

Ed eccoci ai giorni nostri...

Cosa spinge Blogeko a titolare "La Lega vuol far sprofondare Venezia" ?

Dario Fruscio è un neosenatore della Lega Nord (come Stiffoni, che pero' diceva cose diverse) ed ha rilasciato all'agenzia di stampa Adnkronos, la seguente dichiarazione, subito ripresa da e-gazette: "Sfruttare le risorse nazionali di metano e di petrolio e sviluppare i rigassificatori è una priorità. Su questo fronte la Lega è più compatta che mai". Ed in relazione alle trivellazioni di metano nell'Adriatico bloccate dalla Regione Veneto "alla regione va tolta la facoltà di intervento su risorse strategiche per tutto il Paese, soprattutto quando esperti internazionali sottolineano che non ci sono rischi". Si attendono lumi su chi siano questi esperti internazionali. Ed evito di interrogarmi sulla compatibilità di un siffatto approccio con le istanze federaliste della Lega Nord

A questo punto, vi chiederete il motivo del titolo di questo articolo. Ebbene Dario Fruscio, non è solo neoeletto senatore, ma anche...uno dei sette consiglieri d'amministrazione dell'Eni.

Quante situazioni di questo tipo ci sono in Italia?

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3 commenti
3
01 Giu 2006
alle 12:41

Cesca

Ad un esame universitario (geofisica) mi chiesero quale fosse la mia posizione sullo sprofondamento di Venezia: risposi che si poteva siliconarla e attrezzarla per il turismo subacqueo. Presi 30 e lode.

2
04 Mag 2006
alle 13:10

Demetrio

Ottimo Post, Dario Fruscio è un consigliere ENI però non detiene nessuna azione infatti è un consigliere di nomina governativa quindi revocabile dal nuovo governo.....

1
04 Mag 2006
alle 10:01

MarcoCavicchioli

ottimo pezzo, rosario, te lo linko subito...

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