Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
La Regione Puglia introduce la compatibilità ambientale tra i criteri per le scelte di consumo delle pubbliche amministrazioni. Lo fa con un disegno di legge approvato dalla maggioranza di centrosinistra, con l'astensione del centrodestra.
Il testo approvato dal consiglio regionale pugliese introduce l'obbligo per le aministrazioni di dare peso anche a criteri ambientali nella valutazione delle offerte private, sia nei casi di acquiato diretto, sia in occasione di pubblici appalti.
La nuova normativa si applica agli enti regionali e provinciali, nonché a tutti i comuni con popolazione superiore ai 5000 abitanti. Tenuti al rispetto della normativa sono, oltre agli enti pubblici, quelli da essi dipendenti o controllati, le società a capitale prevalentemente pubblico e tutte le aziende concessionarie di pubblici servizi.