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Verso una nuova legge sulla cittadinanza

Martedì 8 Agosto 2006, 19:47 in Legislazione, Legislazione di
<p>Verso una nuova legge sulla cittadinanza</p>

Il consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge destinato ad infiammare il Parlamento. Il DDL sulla cittadinanza prevede la possibilità per lo straniero residente legalmente in italia da almeno 5 anni di acquisire la cittadinanza italiana superando un "test di integrazione". I loro figli nasceranno con la cittadinanza italiana, ma potranno rinunciarvi al compimento della maggiore età.  Paletti saranno definiti per verificare la "serietà delle intenzioni" dell'aspirante cittadino e per limitare il fenomeno dei "matrimoni di comodo".
Le novità sostanziali sono la riduzione da 10 a 5 anni del periodo di soggiorno legale ininterrotto per gli stranieri extracomunitari e l'introduzione del "test di integrazione" i cui contenuti dovranno essere meglio precisati  e che richiederà comunque una "perfetta padronanza" della lingua italiana. 
Si noti che per i cittadini di uno Stato UE, la cittadinanza si acquisisce già oggi dopo soli 4 anni di residenza legale (e continuativa) sul territorio della Repubblica, e senza nessun requisito addizionale.

In un editoriale sul Corriere della sera, Ernesto Galli della Loggia, si dice favorevole all'iniziativa del governo Prodi e poi suggerisce alcuni di questi paletti che dovrebbero garantire "la serietà delle intenzioni" dell'aspirante cittadino. Ricorrono espressioni come "socializzazione" e "integrazione", e Galli della Loggia propone, accanto al requisito della "padronanza della lingua", il giuramento di fedeltà alla Repubblica ed alla Costituzione, e la rinuncia alla cittadinanza precedente.

Questo solo per esemplificare alcuni di quelli che potrebbero essere gli "ulteriori requisiti" per l'acquisizione della cittadinanza.

Alla base della battaglia politica che si prospetta, si fronteggeranno le due classiche visioni della cittadinanza: quelle di tipo identitario e quelle figlie del contrattualismo di Rousseau. Per le prime, cittadinanza e nazionalità tendono a coincidere: è cittadino italiano chi nasce italiano da genitori italiani, e c'è poco spazio per le eccezioni. Per le seconde, la cittadinanza è essenzialmente un patto tra gli individui di una comunità che decidono di legarsi gli uni agli altri in un ordinamento giuridico comune.

La cittadinanza, per lo straniero non comunitario, non significa solo diritto di voto, ma anche uscire dal tunnel della pesante burocrazia cui sono particolarmente soggetti, tra un rinnovo del permesso di soggiorno e l'altro, e poter accedere a posizioni lavorative e benefici che la legge riserva ai soli cittadini.

Forse questa è la prima vera buona iniziativa del nuovo governo. Speriamo ce ne siano altre.

13
13 commenti
13
19 Nov 2011
alle 19:10

die

Do un auguro al nuovo govorno esperando di cambiare tante cose e  un minimo di possitivita per i strancominitaria quanto riguarda la cittadinanza italiana grazie.

12
05 Ott 2010
alle 21:45

Victor Condor

Veramente si parla tanto de citadinanza, ciò che interesa a me come tanti altri è sapere quanto di reditto deve avere una persona, 2 persona,3 persona ed 4 in più in quest'anno, cosi uno può valutare bene per poi chiedere la citadinanza Italiana. 

11
28 Ott 2009
alle 22:20

abdo

sono un  cittadino marocchino dal 1999 in italia come posso tener la cittadinanza non lo so come faccio grazie

10
22 Ott 2009
alle 22:03

mimo

provaci di cambiarlo tu dopo avere vissuto 20 anni in italia e hai gia 46 anni!!! usa il cervello un po  !!!

9
04 Ott 2009
alle 22:08

locadèla

ma se non vi trovate bene quì, con le ns leggi e le ns regole, ma che ci state a fare allora in italia? mica siete obbligati a rimanerci: cambiate paese, forse vi andrà meglio, noo

8
29 Set 2009
alle 20:33

kofi

Salve sono un ragazzo del Ghana e vivo in italia da 10 anni con una madre handicap e un padre pensionato. Ho fatto tutti gli studi qui in Italia e ora Sono al terzo anno all'università.

Io non posso  chiedere la cittadinanza Italiana perchè non ho abbastanza reditto per coprirmi. Ma io mi chiedo, come si può fare ad avere un CUD(di 11000 EURO) essendo uno studente non lavoratore? con un padre pensionato? Poi chiedere un certificato penale del paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza a uno che è entrato in Italia ancora piccolo? Ma scusate, vale a dire che in dieci anni di residenza in Italia non si è capito che persona fosse(lo straniero) veramente?

7
13 Giu 2009
alle 02:10

angel

SONO PIENAMENTE D'ACCORDO CON ''L'ANONIMO'' se fatte due conti appunto è verissimo,i lavori piu ''schifosi o pesanti o con un orario disumano'' vengono fatti solo ed esclusivamente da stranieri.secondo un sondaggio un'italiano su 3 quando và a cercare lavoro ha delle ''pretese''nel senso ke un certo tipo di orario nn lo vuole fare,tanto lontano da casa non lo vuole fare e così via dicendo.mentre gli stranieri assolutamente no.Anzi gli basta solo un posto di lavoro qualsiasi essi sia pur di pagarsi un affitto o sfamare i propri familiari ''fregandosene''dell'alontananza da kasa a lavoro,degli orari,etc....QUINDI SIAMO QUI PER CONFRONTARE LE NOSTRE IDEE E PENSIERI SENZA FARE DISCRIMINAZIONI E RAZZISMO,NON POSSO PERMETTERMI DI PARLARE A NOME DI TUTTI GLI STRANIERI,MA ALMENO SECONDO ME   NON FATTE TUTTA L'ERBA UN FASCIO.

6
05 Giu 2009
alle 16:32

anonimo

non ho veramente parole..sono in Italia da 14 anni, ho fatto tutti i gradi scolastici in Italia e ancora non riesco ad ottenere la cittadinanza..perchè?Lo dico io perché..il nuovo governo afferma di non tollerare i clandestini..è anche giusto così..e allora gli stranieri che invece sono in regola da molto tempo che fine fanno??e perchè dobbiamo pagare 200 euro per avere una tesserina come permesso di soggiorno?!e perché io, che ho solo 18 anni, non posso andare in vacanza all'estero con i miei amici?mi viene fatta una colpa perchè non sono nata in Italia..ma forse molti italiani non si ricordano di quando sono stati costretti a fuggire in America.Continuiamo pure a cerare l'odio nelle persone..tanto bisogna sempre dare ragione a chi in piazza urla più forte e non ci si ferma neanche un secondo a riflettere sulle problematiche..la crisi che affligge l'Italia in questo periodo non è certo colpa degli stranieri, ma siccome non si sa a chi dare la colpa bisogna cercare un capro espiatorio. la crisi non c'è in quei settori lavorativi di basso livello, come per esempio le persone che puliscono i bagni delle stazioni..io sinceramente non ho mai visto un italiano che pulisse i bagni!!e si ha anche il coraggio di dire che gli starnieri vengono in Italia per rubare il lavoro!mi dispiace ma è proprio vero..questa non è politica come dovrebbe essere la politica..è solo una politica dell'odio e del razzismo, basata su falsi valori come il dio denaro e il dio potere.

5
11 Mag 2008
alle 17:18

Fatima

salve mi chiamo Fatima ho 24 anni e sono cittadina marocchina da 20 anni che sto in italia e non posso ottenere la cittadinanza italiana solo perchè non ho trovato un lavoro dove mi assicurano per bene!!!!

4
14 Mar 2007
alle 23:06

luigi

E quegli immigrati (e sono tanti) che delinquono  come li trattiamo?Col perdono e la benedizione eterna?mi piacerebbe saperlo.

3
08 Mar 2007
alle 22:52

yo

italia fermeranno essere italia

2
10 Ago 2006
alle 20:45

Uio

Positiva l'idea di paletti che accertino l'integrazione, se seri. Trovo troppo pochi 5 anni però. Sull'abbassare a 7-8 si potrebbe discuterne.

(tra l'altro hanno anche vantaggi, oltre a svantaggi burocratici, non sono solo spine)

1
10 Ago 2006
alle 14:58

gennaro

È un'ottima iniziativa e credo che molte cittadine e cittadini non si rendano ben conto dell'importanza della questione. Nelle società occidentali, caratterizzate da importanti movimenti immigratori, la parificazione cittadinanza=nazionalità comporta enormi problemi di democraticità del sistema. Chi risiede in certo paese deve poter partecipare a prescindere dalla propria nazionalità e provenienza. Lo sanno i tanti nostri connazionali residenti all'estero, quindi tocca essere coerenti ed ammettere alla piena partecipazione gli immigrati ora residenti in Italia.

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