Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Hartlepool, a nord est e Hinkley Point, a sud ovest dell'Inghilterra hanno almeno due cose in comune: sono entrambe sede di una centrale nucleare a fissione, ed in entrambe queste centrali, nel giro di un paio di settimane, alcuni guasti hanno reso necessario fermare i reattori.
Lo ha reso noto ieri la British Energy, la società che gestisce gli impianti e che subito dopo ha perso in borsa il 24% del suo valore, pari ad 1,4 miliardi di dollari.
In Inghilterra, il 20% dell'elettricità è assicurato dalle centrali nucleari, ma i due recenti seppur piccoli guasti comprometteranno la capacità della società di produrre negli ultimi mesi dell'anno la quantità di energia inizialmente prevista. Per soddisfare i contratti di approvvigionamento, la British Energy dovrà ora ricorrere al mercato internazionale dell'elettricità
alle 10:41
Karel
non ci sarebbe da ridere per quei poveracci a cui verrà aumentata la bolletta, ma questo dimostra come il nucleare non sia una fonte sicura di approvvigionamento energetico (in tutti i sensi)