La Francia sceglie il software libero

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La diffusione del software libero nella Pubblica Amministrazione in Italia procede a rilento. Per contro in Francia, il software libero ha ormai superato l'iniziale scetticismo e comincia ad affermarsi. Hanno deciso di adottarlo il Comune di Parigi, la gendarmeria, la Direzione generale delle imposte ed alcuni Ministeri.  Ed è di oggi la notizia che anche il Parlamento francese ha scelto di riorientarsi verso il software libero.

Software libero, gratuito, copiabile, ridistribuibile e modificabile, tutte caratteristiche che rendono questa tipologia di prodotti estremamente attrattiva per i consumatori privati e per quelli pubblici.

D'ora in poi, i computer dei membri dell'Assemblea Generale utilizzeranno i sistemi operativi Linux e software come Firefox.

Il cambiamento avverrà il prossimo anno, subito dopo l'insediamento della nuova Assemblea Nazionale dopo il voto legislativo di giugno. 

Una serie di studi commissionati dalla Presidenza dell'Assemblea generale hanno riconosciuto che l'offerta di software libero è ormai di assoluta affidabilità sotto il profilo qualitativo e che i costi iniziali (inclusa formazione ed installazione) sono ampiamente assorbiti dal risparmio di lungo periodo reso possibile dalla gratuità delle licenze.

Cosi' i gruppi parlamentari si sono ritrovati d'accordo nell'adottare una decisione che farà risparmiare qualche euro ai cittadini francesi e stimolerà altri livelli dell'amministrazione francese a fare altrettanto.

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