blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

ALITALIA: in vista una nuova pseudo-privatizzazione

Lunedì 4 Dicembre 2006, 17:06 in Politica italiana di

Lo Stato vuole vendere il 25% dele proprie partecipazioni in ALITALIA, ma attualmente ha una quota pari al 49,9%, sicché gli resterebbe comunque un pesante 24,9%.

In Italia le privatizzazioni si fanno cosi', lo Stato vende una parte delle proprie quote azionarie, ne conserva un'altra parte, ed i politici che siedono ai posti di comando tessono le lodi della nuova privatizzazione e del partenariato pubblico-privato.

Operazione già vista con molte altre aziende pubbliche in cui ancor oggi lo Stato conserva una partecipazione rilevante.

Già noto è anche l'assetto proprietario misto, cui partecipano quasi sempre gli stessi soggetti, le solite banche, le solite grandi società.

Gli assetti proprietari misti, pubblico-privato, sono una costante di un Paese che non sa prendere decisioni e di una politica che non vuole rinunciare ad un certo controllo su alcune grandi aziende.

Per giustificare la partecipazione pubblica, si suole ricorrere a curiose e roboanti aggettivazioni ("imprese strategiche per il nostro Paese"), sulla base delle stesse argomentazioni che fanno guardare con sospetto ai tentativi di acquisizione da parte di società europee ed extraeuropee.

Rischia di essere l'ennesima occasione persa. La speranza, da cittadino, è che lo Stato si liberi di tutte le sue quote in ALITALIA, la speranza è che questo sia un primo passo, cui possa seguire la vendita anche del rimanente 24,9%.

La presenza pubblica nella proprietà di ALITALIA non ha infatti piu' alcun senso. Il mercato dei servizi di trasporto aereo, nell'UE, è stato liberalizzato da anni. L'interesse del consumatore non è quello di avere una compagnia aerea pubblica, ma di avere la piu' ampia scelta possibile tra offerte vantaggiose. Questo interesse, negli ultimi anni, è stato soddisfatto meglio dalle emergenti compagnie private low-cost che da qualsiasi compagnia pubblica. 

Il settore dei servizi di trasporto aereo è uno di quei settori dove "il privato" funziona meglio del "pubblico". Quale migliore occasione dunque per incassare qualche euro e cominciare finalmente a distinguere in maniera netta cio' che "deve essere "pubblico" da tutto il resto, da cui lo Stato dovrebbe fare un bel passo indietro?

1
1
04 Dic 2006
alle 21:10

periclitor

anche epifani(pessimo sindacalista comunque)ha capito che il sindacato non può andare avanti così in Alitalia

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere