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Casi di corruzione: Blair cede ai ricatti dell'Arabia Saudita

Sabato 16 Dicembre 2006, 13:04 in Notizie dal mondo di

Incredibile, in Gran Bretagna la corruzione non è reato, quando le cifre sono sufficientemente alte ed i sogetti coinvolti sufficientemente importanti.

Il governo impone la chiusura di un'indagine di corruzione, su pressioni dell'Arabia Saudita.

Nel 2004, l'Ufficio sulle gravi frodi (SFO) aveva aperto un' indagine dopo la scoperta di un enorme giro di tangenti tra Gran Bretagna ed Arabia Saudita: qualcosa come 60 milioni di sterline passati sottobanco negli anni '80 in relazione al piu' grande contratto di vendite di armi della storia britannica (Al Yamamah agreement) tra la BAE Systems BLC e lo Stato saudita con un valore complessivo di circa 40 miliardi di sterline.

La BAE Systems BLC è una grande compagnia britannica, la "defence contractor" del governo britannico, ovvero l'azienda che si occupa della fornitura di "servizi e prodotti militari" per la difesa nazionale, ed è la quarta al mondo per dimensioni e fatturato.

Secondo gli investigatori (e soprattutto in base all'immane quantità di prove raccolte), la società inglese aveva aperto un "fondo riservato" dal quale ha versato tangenti milionarie ad ufficiali dell'esercito saudita, in cambio di contratti lucrativi di fornitura di armamenti.

Giovedi' scorso la SFO ha comunicato di aver chiuso il caso, in ottemperanza ad un "consiglio" del governo Blair, preoccupato dalle ripercussioni negative che l'indagine avrebbe potuto avere nelle relazioni con l'alleato saudita.

Tony Blair ha candidamente ammesso l'accaduto, spiegando che le relazioni del Regno Unito "con l'Arabia Saudita sono di vitale importanza per la nazione, in termini di lotta al terrorismo, di stabilizzazione del Medio Oriente, e che conseguentemente, gli interessi strategici hanno la priorità".

Secondo quanto rivelato dai "media" inglesi, dietro ci sarebbe non solo una generica pressione dei sauditi, ma anche la precisa minaccia di far cadere un altro mega contratto per la fornitura di jet da combattimento per un valore complessivo di altri 40 miliardi di sterline. 

Complici del misfatto anche i Tories del giovane Cameron che hanno appoggiato la decisione di Blair, anche perché, al tempo dei fatti, al governo c'erano proprio loro.

Infuriati invece i funzionari della SF che hanno visto il loro duro lavoro andare in frantumi, in rivolta il "terzo polo" dei liberal-democratici che accusano Blair di "scandalosa interferenza" in un'indagine criminale, e molto, molto critica la stampa.

Nessuno scandalo invece in Arabia Saudita, dove la corrotta dittatura sa bene come tenersi buoni i sudditi.

Tony Blair, l'uomo che una parte della sinistra prende a modello, chiude cosi' un occhio sul piu' grande scandalo finanziario d'Europa. E tra qualche giorno tornerà ad evocare i valori della pace, dello sviluppo e della lotta alla povertà. 

 

 

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