Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Un Paese nel quale a piu' di sei mesi dalle elezioni ancora si disquisisce sul riconteggio dei voti, un Paese nel quale in un provvedimento come la Legge Finanziaria si inserisce, apparentemente per una svista collettiva, una semi-sanatoria sui reati contabili, un Paese governato da due poli che si alternano per malgovernare allo stesso modo, è un Paese allo sbando.
L'ultima perla sono le polemiche per una norma inserita nel maxiemendamento alla Legge Finanziaria che modifica i termini di prescrizione per gli illeciti contabili contro la pubblica amministrazione, spostandone la decorrenza dal giorno in cui "si è verificato il danno" (ovvero dalla data della sua scoperta, nel caso di occultamento doloso) a quello in cui "è stata realizzata la condotta produttiva del danno".
Usualmente, con la prescrizione, lo Stato rinuncia a perseguire l'autore di un illecito, penale o amministrativo, quando dalla sua commissione sia trascorso un periodo di tempo ritenuto "eccessivamente lungo".
In parole semplici, l'inizio dei termini di prescrizione viene anticipato, con la conseguenza che la prescrizione si verificherà prima (con un anticipo di uno o due anni, a seconda della natura dell'attività illecita), causando di fatto l'estinzione del reato.
La Corte dei conti ha valutato che l'approvazione di una siffatta norma comporterà la decadenza di almeno il 60% dei procedimenti in corso (erano 3654 alla fine del 2005) per questa tipologia di illeciti, rendendo al contempo molto difficile completare in tempo i procedimenti futuri.
Le condotte interessate corrispondono ad una notevole varietà di illeciti di cui si occupa la magistratura contabile e che riguardano soprattutto funzionari statali e dipendenti della Pubblica Amministrazione: dagli aiuti di Stato illegittimi alle frodi ai danni dell'Unione Europea, dalle consulenze esterne irregolari alle responsabilità amministrative di società miste come ENEL e ALITALIA o delle aziende comunali costituitesi in SPA.
Qui lo scandalo non risiede tanto sull'opportunità di una siffatta "sanatoria", quanto piuttosto nel "modo" in cui questa norma è finita nel maxiemendamento alla Legge Finanziaria. Inserire provvedimenti come questo nella Finanziaria è un po' come condire con la marmellata una pizza al salame.
Incredibilmente, la maggioranza di centrosinistra asserisce di non sapere come la norma sia finita nel maxiemendamento presentato dal governo.
La norma ricalca un emendamento presentato in Commissione (la cosiddetta cabina di regia) dal senatore Pietro Fuda (Lista Consumatori) e sottoscritto anche da altri sei senatori dell'Ulivo, Luigi Zanda, Giannicola Sinisi, Franco Bruno, Antonio Boccia, Salvatore Ladu e Nuccio Iovene.
Quell'emendamento era stato bocciato: com'è finito nel maxiemendamento del governo? Nessuno, apparentemente, lo sa. Insomma, un caso da X-Files, un'infiltrazione aliena, fantasmi che manipolano gli atti parlamentari, o piu' probabilmente uno dei soliti "errori tecnici" cui il Parlamento ci ha ormai abituato da anni.
La norma sembra non piacere a nessuno, si indigna il centrodestra, si indigna il centrosinistra. Il voto di fiducia in Senato è previsto nella serata di oggi.
Non è troppo tardi per porre rimedio all'"errore tecnico", o meglio, non sarebbe troppo tardi se i gruppi parlamentari si comportassero con senso di responsabilità.
In effetti, applicando le regole e la prassi delle procedure parlamentari, essendo la norma inserita in un maxiemendamento alla Finanziaria connesso al voto di fiducia, il Presidente Marini si era detto pronto ad autorizzare una correzione in corsa del maxiemendamento, solo a condizione vi fosse l'accordo di tutti i gruppi parlamentari. A parte il senatore Fuda che la difende, tutti gli altri senatori hanno concordato sulla necessità di cancellare la "sanatoria".
Ci si poteva dunque legittimamente attendere che i gruppi parlamentari, per senso di responsabilità, dessero tutti rapidamente il proprio via libera, consentendo la correzione dell'errore. Invece il consenso dei gruppi parlamentari alla modifica non c'è stato, pare per l'opposizione di alcuni gruppi Casa delle libertà, evidentemente piu' interessati a trarre profitto elettorale dall'ennesimo errore del centrosinistra, che a contribuire ad eliminare una norma che pur si afferma di contestare.
A questo punto, l'orientamento pare quello di intervenire dopo il voto di stasera al Senato. Le possibilità finora emerse sono due: la prima è quella di una successiva modifica alla Camera dei deputati, con la conseguenza che la Finanziaria dovrebbe poi nuovamente ritornare al Senato. Una strada molto rischiosa, perché incombe il termine del 31 dicembre, entro il quale la Finanziaria deve essere approvata in via definitiva, e perché l'Unione ha una maggioranza risicata al Senato, ed in periodo di feste, tradizionalmente, il rischio "assenteismo" aumenta esponenzialmente.
La seconda possibilità è costituita da un successivo decreto che abolisca la norma sulla "sanatoria". Tuttavia, questo ipotetico decreto arriverebbe quando già la norma è entrata in vigore, con la conseguenza che per tutti i fatti antecedenti a detto decreto la "sanatoria" continuerebbe ad operare, in base al principio del favor rei (si applica sempre la legge piu' favorevole all'accusato, tra quelle in vigore dal momento della commissione del'illecito alla conclusione del relativo procedimento).
io sono un ragazzo vivo con la mia sorella e suo marito;ho 3 figli gli ho lasciati nel mio paese!!!che stanno morendo di fame...io sono venuto regolarizzato pero nessuno mi accetta per lavorare da se perche non ho la lingua!!!!non e giusto!!!il vostro fratello said da trieste
per favore signor ferrero anch'io sono clandestina,le mie circonstanze sono dificillissimi,vorrei lavorare...per avere soldi,si ci sono tanti diversi modi per avere soldi ma sono delle strade brutte,pericolose....!!!e cerco di non sceglierle ,mi sto mantendo da 4 anni!!!per favore sto aspettando;anzi stiamo aspettendo....grazie
dai se ce la fate a fare una santoria regolizazione FATE LA!!!!!!
io sono clandestini delle italia .voglio sapere si c'e una sanatoria questo anno ou non et grazie a ferero
E' vero!
Cara sinistra cosa stai combinando...
Peccato che il Senatore Fuda, promotore e sostenitore dell'emendamento in oggetto, abbia sempre militato in Forza Italia. Salvo abbandonare la barca nel novembre 2005 quando si è reso conto che la stessa stava affondando.
Prima l'indulto e poi questo? Cara sinistra, ma che combini? Stai diventando peggio della destra?
alle 21:06
dieye m.m.
ciao , lo so que sono entrato clandestinamente in italia
ma il problem la major parte sono qui per una vita migliore
e aiutare i parenti sono 5 anni sansa tournare in paese,
mio padre e deceduto dietro di me e noo potendo fare niente visto que sono clandestino,vivo sempre nel terrore di essere espulse mani vuote con la famiglia que mi aspetta