Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
"Ormai le opposizioni sono due", dichiara Lorenzo Cesa, segretario dell'UDC, quasi a confermare lo strappo, apparentemente definitivo, tra UDC e CDL. Mastella e l'UDEUR non aspettavano altro: "Voglio lanciare un appello a tutti quelli che hanno una fede democristiana a concordare modalità della nuova legge elettorale e poi a presentarci assieme alle europee, al prossimo appuntamento elettorale".
Ora, in seno all'UDC, la pensano come Follini, che pure se n'era andato, fondando l'Italia di Mezzo, in aperta polemica col partito di cui era stato segretario e dal quale era stato "dimissionato" per aver detto quello che ora anche i suoi colleghi di partito riconoscono: cioè che occorreva sganciarsi dalla CDL.
Siamo alla genesi del terzo polo, al rilancio di un grande centro? O ci aspetta una lenta "restaurazione democristiana"?
alle 12:47
RiGiTaN's
beh, l una coincide con l'altra. se non si fa il partito democratico si rifarà il centro. ma non il grande centro. sarà comunque una coalizione sotto il 30%