Dal 1947 esiste un orologio che segna, indicativamente, quanto tempo manca all'armageddon, alla fine della vita cosi' come la conosciamo oggi.
Inizialmente pensato per richiamare l'attenzione sulla minaccia di un'apocalisse nucleare, oggi, su quell'orologio, pesa un nuovo incubo: i cambiamenti climatici.
Nel 1947, alla sua inaugurazione, l'orologio era stato regolato sui 7 minuti alla mezzanotte. Da allora, è stato spostato avanti e indietro 18 volte, in genere in coincidenza con situazioni internazionali particolarmente critiche che lasciavano temere lo scoppio di una guerra nucleare.
Nel 1949, quando l'URSS testo' la sua prima bomba atomica, l'orologio fu spostato a soli 3 minuti dalla mezzanotte. Nel 1953, quando nell'arco di un anno USA e URSS si fronteggiarono a colpi di test termonucleari, l'orologio arrivo' a due minuti dalla mezzanotte. Nei primi anni '60, all'avvio dei primi negoziati per la limitazione degli esperimenti nucleari, l'orologio fece un balzo indietro fino a 12 minuti alla mezzanotte. Alti e bassi, continui, fino al 1991, quando con la firma da parte di USA e URSS del Trattato per la riduzione delle armi strategiche, l'orologio torno' indietro fino ai 17 minuti. Poi, nuovi scatti in avanti, complici il conflitto India-Pakistan e la decisione del governo statunitense di respingere alcuni accordi sul controllo delle armi di distruzione di massa, motivata dalla necessità di non abbassare la guardia dinanzi alla minaccia degli Stati-canaglia.
L'orologio oggi è tornato a muoversi, spostato avanti di due minuti. Ne mancano 5 alla mezzanotte, alla catastrofe, praticamente come ai tempi della guerra fredda.
Sembrerebbe poco piu' di un gioco, un po' macabro. Ma dietro al Doomsday clock e alla recente avanzata della lancetta ci sono il Bollettino degli scienziati dell'università di Chicago e l'avallo di 18 vincitori di premi Nobel.
Tra loro c'è anche Stephen Hawking, l'uomo dei buchi neri e della gravità dei quanti, secondo il quale, "si intravvedono grandi pericoli all'orizzonte, se i governi e la società non si attiveranno per rendere gli armamenti nucleari obsoleti e per prevenire ulteriori cambiamenti climatici".







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