Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Chinare la testa su una striscia di polvere bianca, mettersi un tubicino all'ingresso della cavità nasale e divenire una specie di aspirapolvere umana, sniffare cocaina, per tirarsi su, perché è di moda, perché fa tendenza. Per un'impennata di buon umore ed energia artificiali, col rischio di infarti, ipertensione, ictus cerebrali, convulsioni, edema polmonari, tachicardie, irritabilità, tremori, impotenza, insonnia, dimagrimento, psicosi.
Un'epidemia di demenza che affligge ormai quest'Italia di farmaco-dipendenti, capace poi ipocritamente di scatenarsi in campagne salutiste contro il fumo e l'obesità.
Solo a Milano pare siano ormai 15'000 le persone che si rivolgono ad un centro terapeutico per problemi con la cocaina, ma i consumatori sono, evidentemente, molti di piu'.
La coca ormai è ovunque: scuole, discoteche, ma anche uffici, parlamenti e cantieri. I prezzi non sono mai stati cosi' bassi e l'accettazione sociale cosi' alta.