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Il Dalai Lama in Italia: Torino ignora il diktat cinese

Venerdì 23 Novembre 2007, 19:29 in Politica italiana di

Il prossimo 16 dicembre, il Dalai Lama sarà accolto a Torino ed in Piemonte dai massimi esponenti delle istituzioni locali e sarà invitato anche a parlare dinanzi alle assemblee comunale e regionale.

La decisione è stata adottata con consenso unanime di tutte le forze politiche, ed ha causato la reazione schizofrenica dell'attentissimo governo cinese, il cui ambasciatore ha protestato presso il nostro Ministero degli Esteri.

Intanto giunge notizia che Pechino ha deciso di cancellare un appalto milionario con alcune aziende tedesche, in ritorsione all'incontro tra Angela Merkel ed il Dalai Lama.

Un motivo in piu' per spingere affinché anche Romano Prodi accetti un incontro ufficiale con il Dalai Lama, almeno per chi ritiene che la difesa dei diritti umani valga ben piu' di un buon affare. 

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7 commenti
7
11 Dic 2007
alle 20:49

rafaela

Persino Fidel Castro è stato accolto con tutti gli onori in Italia ed ha incontrato  Fausto Bertinotti che ci ha anche fumato un sigaro insieme!!!

E' vergognoso che nessun telegiornale (fatta eccezione per una fugace apparizione sul TG1) abbia dato rilevanza alla presenza del Dalai Lama in Italia.

Dov'è la tanto decantata libertà e pluralità d' informazione?

6
11 Dic 2007
alle 13:58

tony I.

VERGOGNA PRODI VERGOGNA ! MILLE VOLTE VERGOGNA!

Vorrei sapere se riesci a guardarti nello specchio

Il governo che fa della difesa dei diritti umani la propria immagine nel mondo

che ammaina le proprie bandiere e bacia il culo alla cina sacrificando i propri

principi sull’altare del denaro.

I principi, gli ideali in cui crediamo, sono cose per cui non ci deve essere un prezzo

e che non possiamo svendere così perdendo anche la faccia davanti al mondo.

Il papa fa il moralista, parla di materialismo della società

quando invece sarebbe pronto a tutto per fare proselitismo e accaparrarsi

quel miliardo di potenziali fedeli cristiani

e in televisione passano pure gli spot a chiederci soldi per sostenere i preti !

Neanche un centesimo dei miei soldi !

Ma il papa è solo uno che pensa a mandare avanti la sua baracca

in questi tempi di crisi delle vocazioni

e non vale neanche di sprecare il mio tempo per parlarne.

Ma il governo no ! Il governo non può tradire così i propri principi !

Dovremmo essere noi a dettare condizioni alla cina,

senza la cina, senza l’invasione di prodotti cinesi a prezzi stracciati

la nostra economia le nostre aziende i nostri lavoratori sarebbero stati molto meglio

ed è questa un'altra sporca ipocrisia,

tanti diritti ai lavoratori italiani per lasciarli senza lavoro

e andare a comprare e produrre dove schiavi lavorano per cento euro al mese

tutto solo nel nome del denaro

Si doveva chiudere alla cina fino a quando non si fosse adeguata alle norme europee !

Non incontrare il Dalai Lama è una vergogna per questo governo

di fronte agli italiani e di fronte a tutto il mondo.

Nel Made In Italy ci sono anche i nostri principi, ci devono essere !

E se la cina lo vuole deve accettarlo così o tutto o niente.

Ci ripensi Signor Presidente del consiglio

non ci faccia vergognare di essere italiani

e consideri anche che

piegarsi ai ricatti della cina oggi

vuol dire gettare le basi per altri umilianti compromessi domani.

5
07 Dic 2007
alle 17:48

Andrea

Finché ci saranno squali come Sarkozy in giro, la vedo dura per il Dalai Lama. Speriamo che l'Italia segua l'esempio di Torino, ma non mi faccio illusioni

4
07 Dic 2007
alle 13:20

carlo

sarebbe stato bello un'incontro anche con quelli che desiderano vederlo e non fanno parte della schiera degli eletti,speriamo in una fugace apparizione in piazza castello o palazzo di citta'

 

 

3
25 Nov 2007
alle 13:28

Stefanoi Gotti

E' un'indecenza che personaggi come il Dalai Lama non sia accolto con tutti gli onori dovuti a un Nobel per la pace nonchè rappresentante spirituale di un popolo oppresso. C'è da vergognarsi di essere italiano. Viva Torino però. C'è solo quindi da augurarsi che il Piemonte si rimbocchi nuovamente le maniche per ricominciare a rifare quest'italietta pavida e sbavante per contratti con l'Oriente. Un iscritto ai Verdi

2
25 Nov 2007
alle 09:17

Mira

Mi auguro che anche Prodi sia intelligente e sensibile al problema dei Tibetani e della liberta' come la sig.ra Merkel.

Il Dalai Lama porta in ogni caso saggezza e comprensione.

Om mani peme hum

1
23 Nov 2007
alle 22:40

stefano

grazie per lo spazio concesso alla causa.

sg

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