Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Il Ministero dell’Economia detiene complessivamente il 31,6% del capitale azionario dell'ENEL. Gran parte del resto delle azioni è diviso tra milioni di piccoli risparmiatori, fondi di investimento, fondi pensione e compagnie assicurative. L'ENEL è stata parzialmente privatizzata, ma resta sotto il controllo pubblico ed i suoi manager sono scelti dai governi.
E' una delle aziende italiane piu' importanti, e con l'ENI gioca un ruolo chiave nel futuro energetico di questo Paese.
Domani a Perugia, ci sarà un sit-in di protesta contro i ritardi di ENEL negli allacciamenti degli impianti ad energia rinnovabile.
E' organizzato dai Verdi, il cui capogruppo regionale, Oliviero Dottorini, ha cosi' spiegato l'iniziativa a Spoletonline:
Ci sono tanti cittadini che attendono anche anni l’allaccio del proprio impianto alla rete. Crediamo che questi ritardi siano paradossali e il loro reiterarsi fa in modo che migliaia di kilowatt di energia pulita vadano persi perché non viene recuperata dall’Enel, tanto più grave perché nel periodo invernale da più parti, spesso dagli stessi vertici dell’azienda, si alzano voci di possibili rischi di blackout. Questo per noi è inaccettabile. Non possono generare paura e allarmismo verso i cittadini se sono loro i primi responsabili di questi disagi.
alle 21:32
100 MILIONI DI TONNELLATE
Tutti noi sappiamo che l’Europa avrebbe bisogno di coltivare il 70% del proprio territorio a biocarburanti per coprire il fabbisogno: ma visto che il Nord non si sogna di cedere la propria sovranità alimentare, torna comodo usare i territori di gente che non conta nulla distruggendo le foreste per ottenere bioetanolo…
Non è vero che servirebbe il 70 % delle superfici arabili perchè se per esempio coltivi pesche, il frutto si manderebbe al supermercato, e con la potatura annuale di rametti e con le foglie si produrrebbe bioetanolo.
Si tratta di un complotto globale di sadomasochisti che operano selezione razziale per eliminare alcune etnie come quelle tribali che vivono nelle foreste.
Io ho il bosco pieno di foglie e non le vuole nessuno
In valle potremmo raccogliere foglie sufficienti per dare bioetanolo a 20 milioni di automobilisti e non ci compra nessuno niente.
Io vivo in povertà ed ho un bosco che mi potrebbe rendere almeno 30 mila euro all’anno di bioetanolo
Informati su Carlo Rubbia capo della setta degli ingegneri scientisti
100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com