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Venezuela: Chavez perde il referendum e beffa gli oppositori esterni

Lunedì 3 Dicembre 2007, 11:41 in Crisi e conflitti di

Il Presidente del Venezuela Chavez ha perso il referendum da lui stesso promosso, referendum che con 69 emendamenti mirava a cambiare gran parte della Costituzione venezuelana e incanalare il Paese verso un nuovo tipo di socialismo.

In particolare, la riforma prevedeva l'illimitata rieleggibilità del presidente, una ridefinizione dei diritti di proprietà, la sottoposizione della banca centrale al controllo governativo, una piu' ampia sospensione dei diritti costituzionali nel caso di dichiarazione dello stato di emergenza, l'estensione delle forme di protezione dei lavoratori anche alla cosiddetta economia informale, una generale riduzione degli orari di lavoro a 36 ore e, non da ultimo, misure a tutela del patrimonio petrolifero nazionale.

Chavez ha perso, ed il suo referendum, frettolosamente bollato come autoritario, è stato respinto dagli elettori col 51% di NO.

Durante la campagna elettorale, gli oppositori di Chavez hanno parlato apertamente di regime e di dittatura, in essere o in divenire. La risicata vittoria dei NO dimostra paradossalmente che avevano torto, perché un regime le votazioni, soprattutto quelle importanti, le trasforma in una farsa dall'esito scontato e certamente non le perde.

Referendum di questo tipo, che tra l'altro rimuovono il limite massimo di mandati presidenziali per consentire al presidente in carica di farsi rieleggere a vita, sono effettivamente una costante di molti regimi, soprattutto nelle ex repubbliche sovietiche, si pensi all'Uzbekistan o alla Bielorussia. Ma normalmente, in questi Paesi, il voto conferma la volontà presidenziale con percentuali strabordanti, mentre alle opposizioni, zittite dal regime, non resta che osservare, magari dalla cella di un carcere, l'ennesimo scontato trionfo del dittatore.

In Venezuela, non è accaduto nulla di tutto questo. Anzi, Chavez ha subito riconosciuto la sconfitta, ringraziato gli elettori e dichiarato che la democrazia venezuelana sta maturando. Come accade nei Paesi democratici europei. 

Chavez perdendo ha vinto, ed ora sta facendo un figurone, soprattutto grazie a chi troppo frettolosamente lo aveva catalogato nel libro nero dei dittatori.

Ed hanno vinto soprattutto i venezuelani, che hanno bocciato una riforma nella quale, pur essendoci un qualche elemento interessante e positivo, gli elementi nefasti erano ampiamente prevalenti.

Chavez ha dimostrato di rispettare la democrazia ben piu' di molti dei suoi oppositori politici, di quelli che hanno cercato di rimuoverlo con un colpo di stato nel 2002 e che in passato avevano governato il Venezuela, esclusivamente nel proprio interesse ed in quello delle proprie clientele. 

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05 Dic 2007
alle 18:58

ronin

Finalmente qualcuno che fa dei ragionamenti.il giornale republica sembra un fogliaccio. viva questi blog che raccontano la realta.

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