Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha incaricato il Presidente del Senato Franco Marini di avviare le consultazioni nella prospettiva della formazione di un nuovo governo.
Quello di Marini è un incarico finalizzato alla realizzazione della riforma elettorale, una riforma che il Capo dello Stato reputa giustamente irrinunciabile, ma alla quale si oppone ormai un vastissimo schieramento di forze politiche.
La mission impossible di Marini sarà quella di convincere un numero sufficiente di deputati e senatori che occorre per una volta anteporre gli interessi dei cittadini e del Paese, a quelli di bottega delle segreterie di partito.
E' ormai chiaro che il centrodestra vuole andare al voto al piu' presto, per cercare di massimizzare il suo probabile successo elettorale. Cosi' com'è chiaro che i piccoli partiti, terrorizzati dal referendum, difficilmente accetteranno di appoggiare un governo Marini a meno che non ricevano garanzie adeguate su una riforma elettorale che non sottragga loro il potere di incidere su coalizioni ed equilibri di governo.
Le possibilità che Marini riesca a formare davvero un nuovo governo con numeri sufficienti per superare il voto del Senato paiono, in questo contesto, oggettivamente molto scarse.