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Per Repubblica, una Lista di Grillo alleata con Veltroni

Martedì 29 Gennaio 2008, 16:44 in Politica italiana di

Oggi il quotidiano Repubblica si avventura in una serie di previsioni sull'andamento delle prossime elezioni politiche, delineando quattro possibili scenari di alleanze.
A vincere, secondo i sondaggi, sarebbe sempre il centrodestra, ma l'aspetto curioso dell'indagine di Repubblica è che in ben due di questi scenari si registra la presenza di una Lista Grillo, accreditata del 6%, associata al centrosinistra ed i cui voti sono inclusi nel computo totale dell'Unione.

Con questo sistema politico, blindato ed immutabile, il destino di altri 5 anni di pessimo governo Berlusconi sembra inevitabile.

Immaginare che Beppe Grillo, i suoi meetup ed i suoi sostenitori decidano di allearsi con l'Unione, non significa solo ritenere che i cosiddetti grillini siano pronti a rimangiarsi tutto quello che hanno detto e scritto sul governo Prodi e l'alleanza di centrosinistra per cedere alla solita logica binaria centrodestra-centrosinistra che incatena la democrazia italiana. Significa soprattutto credere che Grillo ed i suoi sostenitori siano dei fessi, pronti a perdere la faccia soltanto per il gusto di poter perdere le prossime politiche al fianco di Veltroni.

7
7 commenti
7
26 Feb 2008
alle 22:42

Luciano FILIPPONI

PROPOSTA

Abbiamo un PARLAMENTO BLINDATO: un CARAVAN SERRAGLIO all'interno del quale s'agita un deprecabile ed immutabile randagismo politico. Una PARTITOCRAZIA che s’avvale di un’appropriazione indebita di schede nulle e bianche, dell'astensione e del voto disperso, che pone sbarramenti alle nuove e genuine formazioni politiche partecipative, che annulla il voto alle nascenti istanze politiche e lo inverte a proprio vantaggio in premi di maggioranza. Una DEMOniacaCRAZIA che si avvale di finanziamenti e privilegi spropositati e vergognosi. Questi falsi democratici non conoscono la seguente scolastica e lapalissiana definizione di democrazia:

<<DEMOCRAZIA>> - secondo la parola greca da cui deriva - significa dominio di popolo. In una vera democrazia la sovranità appartiene al popolo che la concretizza allargando quanto più possibile - idealmente fino alla totalità - il numero dei cittadini attivi, che si impegnano nei riguardi di tutti i contenuti, di tutti i problemi inerenti alla collettività.

Abraham Lincoln - campione della lotta per la libertà e per l’uguaglianza - dette la seguente sintetica definizione:

 

<<GOVERNO DEL POPOLO PER IL POPOLO>>

 

Esiste un progetto scientifico e moderno di democrazia vera, ma gli organi di informazione, contigui (eufemismo) ai partiti, lo ignorano.

 

Propongo di seppellire questa “leishmaniosicrazia“, tracciando una grossa croce di tipo cimiteriale al centro della scheda elettorale.

Luciano

Democraziavera2008@alice.it

 

Con riferimento all’allegata vignetta, togliamoci quella grossa croce dal groppone e - come già detto - depositiamola nella scheda elettorale.

 

6
14 Feb 2008
alle 11:26

Luciano FILIPPONI

 

COMMENTO PROPOSITIVO 

Corriere Adriatico

SABATO 9 FEBBRAIO 2008
Il professore pergolese organizzerà un convegno
Repubblica dei cittadini

La proposta di Filipponi


PERGOLA - Ora che è ufficiale il ritorno alle urne per elezioni che forse non serviranno a niente, il professore Luciano Filipponi, residente a Pergola, ripropone il suo progetto originale per una Repubblica dei cittadini per i cittadini, un misto ponderato di democrazia rappresentativa e di democrazia partecipativa.

Il fatto che dall’inizio della seconda Repubblica le elezioni le vinca sempre l’opposizione è significativo: il sistema italiano non funziona e i problemi dei cittadini, chiunque governi, non vengono mai risolti.

E’ un sistema che penalizza i cittadini e li rende sudditi, fino a quando certe situazioni esplodono nella loro tragicità (morti sul lavoro, emergenza rifiuti, sanità allo sfascio) e si crea il caos.

Serve una rivoluzione pacifica che porti i cittadini a contare veramente e questa rivoluzione potrebbe partire da Pergola se il progetto di Filipponi sarà preso nella dovuta considerazione.

Il progetto era partito negli anni Novanta con una mostra pubblica di satira politica con oltre 600 vignette e prevede una vera e moderna riforma elettorale: il Parlamento sarebbe formato da 600 membri con una componente partitica eletta con il sistema proporzionale, una seconda componente propositiva costituita da uomini capaci che lavorerebbero volontariamente per risolvere i problemi del Paese e una terza componente in proporzione fra le schede bianche e le nulle, i voti dispersi e le astensioni, con la scelta per sorteggio fra le persone di sicura onestà e capacità.

In una successiva mostra, dedicata a Di Pietro, che si è tenuta nel cortile del collegio Raffaello di Urbino, Filipponi aveva proposto ai visitatori anche un questionario con dieci domande illustrate e ragionate per un itinerario di riflessione e di maturazione politica.

Ora il professore pergolese rilancia il suo progetto e sta organizzando un incontro per discuterlo ed analizzarlo, anche in considerazione dei recenti avvenimenti che hanno confermato la necessità di dare una svolta decisa al sistema italiano. Una riforma costituzionale che dimostra se non altro il sentimento diffuso di inadeguatezza delle nostre istituzioni.

GIUSEPPE MILITO,

5
07 Feb 2008
alle 18:01

Luciano FILIPPONI

COMUNICATO STAMPA

In data 21 marzo 2008, a Pergola (PU), sarà rilanciato il progetto politico di UNA REPUBBLICA DEI CITTADINI PER I CITTADINI. Dopo una dettagliata presentazione, il progetto sarà sottoposto ad una valutazione qualitativa utilizzando la tecnica di sondaggio chiamata “focus groug”. Rispetto ai sondaggi d’opinione, i FOCUS GROUP permettono un maggiore approfondimento qualitativo dei temi trattati.
Il progetto in questione, la REPUBBLICA DEI CITTADINI PER I CITTADINI, rappresenta un misto ponderato di democrazia rappresentativa e di democrazia partecipativa (ed altro).

Ripropongo un vecchio articolo

Corriere Adriatico
Valle del Cesano
Giovedì 9 giugno 1994
OoOoo
Luciano Filipponi, ideatore della Società italiana apartitica
<<E' ora di dare spazi maggiori agli uomini di buona volontà>>
Pergola - Luciano Filipponi, insegnante alla scuola regionale e professionale di Pergola, è l'ideatore e l'animatore di un movimento politico apartitico, che ha preso le mosse dal 1991 dopo un sondaggio limitato a Pergola e ad alcuni comuni limitrofi. <<Allora avevo spedito il progetto di riforma - dice Filipponi - allegato ad un questionario e si erano avute alcune centinaia di risposte positive>>. Ma in cosa consiste esattamente la proposta? <<Il movimento "Società italiana apartitica" è contro il sistema elettorale proporzionale e contro quello maggioritario uninominale. Il primo si appropria indebitamente delle schede nulle o bianche, dell'astensione e del voto disperso; il secondo, contestato anche da più formazioni politiche come il <<Movimento Carta 88>> in Inghilterra, non permette ad alcuni partiti minori di avere una propria rappresentanza al Governo>> In Italia - continua Filipponi - ci sono uomini di buona volontà che potrebbero avanzare progetti moderni di ampio respiro su qualsiasi tematica: cultura, politica, economia, arte, sanità, ma non si sentono di aderire ad alcun partito. Allora nella scheda elettorale dovrebbe esserci uno spazio anche per questi italiani di buona volontà che per mezzo dei mass media hanno pubblicizzato il proprio progetto. Così, nel segreto dell'urna, chi crede ancora ai partiti voterà quello che meglio lo rappresenta, chi invece non ci crede potrà aderire con una sigla alla proposta scelta.
Insomma per il nostro movimento occorre attuare qualche cambiamento per formare una rappresentanza parlamentare che si identifichi meglio con la realtà sociale del Paese. Il Parlamento, per esempio, dovrebbe essere unicamerale con tre componenti: una partitica, una progettuale-propositiva ed una popolare; quest'ultima dovrebbe essere sorteggiata (1) con un sistema elettronico tra coloro che hanno eluso le elezioni in quanto non hanno trovato referenti né nella scheda dei partiti né in quella dei progetti. Solo così - conclude Filipponi - potremo avere una rappresentanza parlamentare che sia la copia carbone del Paese>> . E promette che spedirà il suo attuale certificato elettorale, unito a quello precedente, alla Corte Costituzionale con una lettera per esporre la sua rinuncia al voto. Nel frattempo continuerà ad esporre pensieri e rimostranze nella bacheca del suo movimento, siglata "il Libertario", considerata da Filipponi uno spazio di libertà, per ottenere il quale ha dovuto combattere per più di un anno.
(a.r.g.)

Note
 (1) Similmente a quanto avviene nelle Corti d'assise dove i rappresentanti del popolo vengono designati per sorteggio e sono chiamati a partecipare all'esercizio della giustizia per rendere così maggiormente democratica l'organizzazione statale.
- L'articolo pubblicato in precedenza, è del 1995 -

4
06 Feb 2008
alle 18:29

Luciano FILIPPONI

 

Puntualizzazioni ed integrazioni al mio commento propositivo di 5 giorni fa 

L’articolo riportato nel mio precedente commento è stato pubblicato il 19 maggio sul quotidiano il Resto del Carlino - Urbino e Provincia.

Comunico che il 21 marzo, a Pergola (PU), sarà pubblicamente discusso ed analizzato (FOCUS GROUP) il progetto pergolese: “UNA REPUBBLICA DEI CITTADINI PER I CITTADINI”. Un misto ponderato di democrazia rappresentativa e di democrazia partecipata (ed altro).

Repubblica propone, o ipotizza, la Lista di Grillo alleata con Veltroni. Una cosa - penso - improponibile. Per me il PD è una minestra ribollita: soliti ingredienti e soliti personaggi.

3
31 Gen 2008
alle 21:25

Rosario Mastrosimone

Effettivamente, è improbabile che il caso possa riservarci  una rappresentanza meno valida della attuale :)

2
31 Gen 2008
alle 20:30

Luciano FILIPPONI

 

Commento propositivo:

Luciano Filipponi di Pergola mentre manifesta per la sua riforma costituzionale davanti alla sede del settimanale L‘Espresso: ha anche fatto una mostra a Urbino

PERGOLA - Luciano Filipponi ha un sogno: riscrivere la Costituzione. E scusate se è poco. Il fondatore della Sia, Società internazionale apartitica, nato (n.1) e vissuto a Pergola, ha un progetto rivoluzionario che prevede un parlamento (n.2) di 600 membri, di cui la componente partitica eletta con il sistema proporzionale (n.3), una seconda detta propositiva è costituita da uomini capaci che volontariamente lavorano per il miglioramento del Paese (n.4) e la terza in proporzione fra le schede bianche e nulle, voto disperso ed astensione, estraendo per sorteggio (come avviene per i giudici popolari) fra persone di specchiata onestà (n.5) . Per raggiungere il suo sogno Filipponi non tralascia alcuna occasione: l’ultima è la mostra di vignette di satira politica, dedicata a Di Pietro, che si è tenuta nei giorni scorsi nel Cortile del Collegio di Raffaello di Urbino. Le vignette, ispirate da Filipponi ed eseguite da Simone M. giovane allievo dell’istituto d’Arte di Urbino, oltre che divertenti, illustrano compiutamente il progetto rivoluzionario. La mostra conteneva un decadomandario, cioè 10 domande illustrate e ragionate per un itinerario di riflessione e di maturazione politica. Che non si tratti solo di utopia lo dimostra anche il pensiero del professor Jon Elster, norvegese con una cattedra di scienze politiche alla Chicago University, autore di numerosi testi tradotti in italiano per la Feltrinelli e il Mulino. Elster ed il giurista americano Amar Akil di Yale sostengono la possibilità di estrarre a sorte i governanti attraverso una lotteria ponderata. Dal che si dimostra che anche a persone lontanissime fra loro nascono le stesse idee. La mostra ha avuto un ottimo successo di pubblico, ma fino a questo momento i mezzi di informazione si sono sempre tenuti alla larga da diffondere idee tanto rivoluzionarie. Filipponi il 27 e 28 aprile (n.6) ha persino effettuato un volantinaggio davanti alla sede dell’Espresso, per protestare contro quella che giudica una discriminazione nei confronti del suo progetto. E non è che manchi di entusiasmo, iniziativa e fantasia nel diffondere quella che chiama la “Randomeritocrazia”, un miscuglio cioè di caso, meriti e partiti; innumerevoli sono state le trasmissioni televisive che ha contattato: da Samarcanda al Maurizio Costanzo Show, da Funari ai telegiornali; nessuno è stato risparmiato in questa ricerca che ha raggiunto oltre 200 parlamentari. Ovviamente nessun partito lo appoggia, anche perché ai politici non farebbe piacere l’essere espropriati dei due terzi di seggi (n.7) per sottostare ad una specie di giudizio di dio elettronico e casuale che estrarrebbe a sorte fra i cittadini di oltre 25 anni i componenti di un terzo (n.8) del parlamento unicamerale. Vuoi vedere che la salvezza politica delle società post industriali passa per le colline di Pergola?

(a. c.)

1
30 Gen 2008
alle 16:14

Lian Dyer

Grazie di segnalare queste bufale. anvedi 'sti buciardi. Non mancherò di parlarne prossimamente sul mio blog in correlazione al prossimo V-Day.

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