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Frequenze TV: l'UE condanna l'Italia

Venerdì 1 Febbraio 2008, 20:34 in Cronaca di

La Corte di giustizia europea ha dato ragione a Francesco Di Stefano sull'ormai quasi decennale contesa per le frequenze televisive ingiustamente sottratte ad Europa 7 a tutto vantaggio di Rete 4.

Dinanzi all'evidenza dei fatti, la Corte non ha potuto che dare ragione alle conclusione dell'Avvocato Generale e riconoscere che lo Stato italiano ha violato il diritto europeo impedendo ad Europa 7 di trasmettere sulle frequenze che aveva legittimamente acquistato in gara pubblica. 

Tutto lascia supporre che Rete 4 continuerà a trasmettere e che l'Italia ignorerà la sentenza europea. Conseguentemente, lo Stato italiano sarà tenuto a risarcire i danni a Di Stefano. E non sono proprio noccioline, visto che la cifra iniziale richiesta ammonta a 3 miliardi di euro, e visto che questa cifra è destinata a crescere al ritmo di qualcosa come 400'000 euro per ogni giorno di ritardo nell'attuazione del verdetto europeo.

Insomma, un capolavoro della politica, coi soliti vantaggi privati e pubblici tormenti. E' il trionfo del conflitto d'interessi, ed è anche il trionfo dell'immobilismo accondiscendente di un centrosinistra che nei suoi anni di governo nulla ha fatto per ripristinare la legalità violata.

Ora, e paradossalmente, lo Stato italiano, qualsiasi cosa faccia, si ritroverà dalla parte del torto. Non consegnando le frequenze ad Europa 7, aggraverà la sua violazione del diritto europeo, con la conseguenza di aumentare quotidianamente l'ammontare del risarcimento del danno che Di Stefano puo' legittimamente pretendere. Ma se le togliesse a Rete 4, Mediaset potrebbe provare a far valere una violazione dei propri diritti acquisiti, con contestuale grottesca richiesta di risarcimento del danno.

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