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Presidenziali 2008: Hillary, tra emozione e isteria

Sabato 23 Febbraio 2008, 14:27 in Elezioni di

L'ultimo dibattito CNN tra Hillary Clinton e Barack Obama non ha riservato novità sostanziali, era il diciannovesimo della campagna elettorale ed i candidati si sono limitati in gran parte a ripetere le solite risposte alle solite domande dei giornalisti, ma in alcuni momenti il duello si è infiammato in attacchi personali che hanno indispettito parte del pubblico.

La Clinton ha tentato di attaccare Obama su tre punti. Ha affermato che il suo piano sanitario lascerebbe privi di copertura assicurativa milioni di americani e ribadito che occorre un sistema di assicurazione obbligatorio per risolvere i problemi della sanità statunitense. Obama ha replicato, argomentando che il problema non è la mancanza di volontà dei cittadini di assicurarsi, ma il fatto che chi vuole assicurarsi spesso non se lo puo' permettere: ha ricordato che nello Stato del Massachusetts, dove un sistema obbligatorio già esiste, gli assicurati insolventi, oltre a non poter accedere alle cure mediche, sono spesso destinatari anche di multe a causa del mancato pagamento dei premi.

Verosimilmente, questo primo battibeccho non ha spostato un voto. I contendenti avevano già ampiamente esposto le loro ragioni negli scorsi dibattiti.

Hillary ha poi avuto l'occasione di ribadire i suoi piu' recenti attacchi sulla presunta mancanza di idee dell'avversario (è bravo con le parole, ma si governa coi fatti).
Ed è stata davvero una pessima tattica. Obama ha replicato elencando alcune dei piani realizzati da senatore ed evocando l'idea che una simile accusa sia offensiva non solo nei suoi confronti, ma soprattutto nei confronti dei milioni di democratici che lo hanno votato. E' stato il momento piu' caldo del dibattito, con Hillary che ha letteralmente perso la testa, accusando Obama di plagio, per aver utilizzato alcune espressioni già usate in passato da Deval Patrick, governatore democratico del Massachusetts. E' stato il momento migliore di Obama che risposto con una metafora: è come accusare un atleta di copiare qualcosa dal suo allenatore.
Deval Patrick è un grande amico di Barack Obama e i due condividono gran parte delle loro idee politiche. Per la Clinton sono arrivati anche alcuni "buh" in stile stadio, Obama ha colto al balzo l'occasione, affermando che i candidati dovrebbero impegnarsi per far rialzare la nazione e non per demolire l'avversario politico: lungo applauso, con Obama che deve aver pensato di avviarsi a stravincere il duello TV, e con la Clinton in evidente imbarazzo.

Ma Hillary ha saputo reagire come un'indomita leonessa, finendo in crescendo il dibattito, mostrando finalmente un filo di umanità (non si sa pero' quanto genuina) e dominando il finale. Con una mossa ad effetto, ha stretto la mano al rivale spiegando di essere onorata di averlo al suo fianco. Poi ha dichiarato, che, qualunque cosa accada, per lei ed Obama le cose andranno comunque bene, mentre è il futuro degli americani il tema che piu' la preoccupa. Ha spiegato di sapere di essere una privilegiata, e di volersi battere perché tutti gli americani possano godere delle sue stesse possibilità. Si è guadagnata il  piu' lungo applauso dell'intero dibattito, ed un'autentica standing ovation.

Ma dopo pochi minuti, gli analisti ed i commentatori stavano già dibattendo del fatto che la Clinton, dopo aver accusato di plagio Obama, abbia essa stessa copiato le sue frasi finali da un precedente intervento di John Edwards che certamente non puo' considerarsi il suo allenatore, visto che sono stati avversari fino ad un mese fa. 

Cliccate QUI per rivedere l'intero dibattito su Youtube. 

Da qui al 4 marzo, ci sarà un ultimo duello televisivo, martedi' 26 febbraio, sul network NBC e ci saranno verosimilmente ancora molti veleni. Hillary Clinton deve assolutamente vincere in Ohio ed in Texas, e deve vincere con un margine di almeno 10 punti. Ad oggi, Obama guida la corsa ai delegati elettivi con un vantaggio di circa 150 delegati. La Clinton, se vuole riacciuffarlo, deve aggiudicarsi attorno al 56% dei restanti delegati elettivi. Secondo i sondaggi di ieri, Barack Obama avrebbe praticamente annullato il ritardo in Texas (48% a 47% per la Clinton), mentre in Ohio il vantaggio dell'ex first lady si sarebbe ridotto a soli 8 punti. 

Negli ultimi giorni, si sono fatte piu' insistenti le voci di un possibile endorsement di Hillary Clinton da parte di John Edwards. Potrebbe essere un endorsement decisivo, per ridare forza alle speranze presidenziali di Hillary Clinton, ma una parte dei sostenitori di Edwards è già insorta, dichiarando di preferire Obama.

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