blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Sciolte le Camere, elezioni il 13 ed il 14 aprile

Mercoledì 6 Febbraio 2008, 14:03 in Elezioni di

La legislatura è finita. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sciolto le Camere ed il Consiglio dei Ministri ha fissato le elezioni politiche per il 13 ed il 14 aprile.

Prepariamoci a due mesi di allucinata campagna elettorale e ad un voto dall'esito scontato: la vittoria del centrodestra ed il ritorno di Silvio Berlusconi, per la quarta volta, a Palazzo Chigi. 

In America hanno solo due partiti, ma attraverso il sistema delle Primarie gli elettori possono scegliere il candidato cui si sentono piu' vicini tra una varietà relativamente ricca di proposte eterogenee. In Italia abbiamo un'infinità di partiti, ma da anni siamo costretti a scegliere tra Berlusconi e Prodi, o il suo supplente di turno.

Dinanzi alla prospettiva che il Partito democratico corra da solo, Pecoraro Scanio
(Verdi) e Giordano (Rifondazione Comunista) chiedono a Veltroni un accordo elettorale, per evitare di incamminarsi verso un'inevitabile sconfitta e nel timore di vedere drasticamente ridotta la propria rappresentanza in Parlamento.

Il segretario della CISL Bonanni invoca una grande coalizione tra Partito democratico e Forza Italia, mentre Bonaiuti, alla trasmissione Uno Mattima, sottolinea che Walter Veltroni non puo' considerarsi uomo nuovo della politica italiana, semplicemente perché di nuovo non ha nulla. Bonaiuti ha ragione, ma del resto neppure Berlusconi puo' rappresentare il nuovo, essendo già stato per addirittura tre volte Presidente del consiglio. In Italia, di nuovo in politica non c'è assolutamente nulla.

Cosi', mentre l'America, pur tra mille dubbi e contraddizioni, si entusiasma per quello spettacolo di democrazia che sono le Primarie, a noi non resta che constatare che saremo costretti a votare tra i soliti leader e le solite fallimentari ricette politiche e chiederci perhé dalle nostre parti non possano emergere un Obama, un Huckabee o un Ron Paul.

1
1
09 Feb 2008
alle 12:06

Giammario

A me, semplice cittadino, sembra che tutto passi sopra le nostre teste senza che riusciamo ad incidere minimamente. Voglio lanciare una provocazione o forse uno slogan: non andiamo a votare, superiamo il 50% degli elettori, magari 60-70% e poi vediamo  come possono essere legittimati a dire di rappresentare il popolo italiano

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere