Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Dopo una infinita sequela di istanze censorie da parte del fanatismo islamista verso film, documentari, racconti e fin anche vignette reputate in qualche modo offensive verso l'Islam.
Dopo decenni di censura preventiva imposta sulle rappresentazioni piu' scomode della Chiesa cattolica, proposte da romanzieri e cineasti (non da ultimo, il romanzo "Il codice Da Vinci").
Nel meraviglioso clima di generale censura in cui ci accingiamo a celebrare le Olimpiadi di Pechino.
Ecco un nuovo filone censorio, quello del neofascismo che non ci sta ad essere rappresentato come una sorta di fenomeno demoniaco.
Il documentario di Claudio Lazzaro, Nazirock, che avrebbe dovuto essere proiettato in anteprima ieri all'Anteo di Milano per poi iniziare la sua avventura tra i cinema di tutt'Italia, non andrà in sala e sarà disponibile solo in DVD.
Pare infatti che Forza Nuova abbia iniziato ad inviare diffide ai gestori delle sale, affinché non proiettino il documentario in quanto conterrebbe immagini, affermazioni, frasi, scene, ricostruzioni, gravemente diffamatorie del movimento.
E pare che le sale che lo avevano in programma abbiano rinunciato a proiettarlo.
Molto dura la reazione del regista, per il quale il cinema dovrebbe essere uno spazio di libertà, mi dispiace che si preferisca annegare il film nella censura basata sulle minacce.
Forza Nuova ha anche annunciato l'avvio di azioni civili e penali nei confronti del regista e della produzione del documentario.
L'effetto immediato della mancata proiezione è un'inattesa pubblicità per il documentario, che senza la notizia della sua sostanziale censura sarebbe rimasto confinato alle produzioni di nicchia ignote alla gran parte del pubblico.
Il secondo effetto è una generale disincentivazione verso gli autori a lanciarsi in produzioni "scomode", per il timore di ritorsioni, e lunghi, snervanti e costosi processi.
Nello specifico, non avendo potuto visionare il documentario nella sua interezza, mi è impossibile esprimere una valutazione completa.
Forza Nuova contesta anche il tempismo delle anteprime, in coincidenza con la fine della campagna elettorale, ma il tenore dei comunicati lascia intendere che le diffide sarebbero partite anche se non ci trovassimo nel pieno della campagna elettorale.
Alcuni estratti del documentario sembrerebbero palesare un uso talora piuttosto avventato, nel montaggio, di spezzoni di telegiornali, interviste, canzoni e comizi.
Ma la questione non è se il documentario sia un'opera di qualità o un'artificiosa montatura, un'opera provocatoria e intelligente o un brutto pasticcio cinematografico, la questione è sempre una questione di principio, ovvero se i destini di un'opera debbano essere rimessi alle valutazioni dei cittadini-consumatori o al filtro di una censura preventiva.
Il contesto generale è quello di una società, quella italiana ed europea, in cui le istanze censorie, poco importa la loro provenienza, poco importa la loro eventuale fondatezza, anziché svanire si rafforzano, mentre le libertà individuali tendono a restringersi.
Come se il cittadino non fosse in grado, senza bisogno di filtri, di farsi da solo un'idea sulla qualità e la credibilità di un'opera.
Ciascuno dovrebbe poter avere la possibilità di vedere o leggere le opere che preferisce, e valutarle, senza che il sistema glielo impedisca attraverso un qualche tipo di meccanismo legislativo o giudiziario.
Distribuire gratuitamente il docufilm sarebbe, a mio parere, la migliore risposta ad ogni intento censorio.
Attacco di hacker al sito NAZIROCK.it
Oggi 16 Aprile 2008 dalle ore 8:00 il server che ospita il sito del documentario Nazirock è stato oggetto di un attacco di hacker che ha compromesso tutte le funzionalità della macchina che ospita anche altri siti..
I tecnici stanno lavorando per ripristinare nel più breve tempo possibile le funzionaità di accesso a tutti i siti presenti sul server..
Questa manovra mostra in maniera inequivocabile la volontà di oscurare la libera informazione anche con mezzi illegali e la assoluta incapacità di queste persone di sostenere un dialogo democratico..
Invitiamo tutte le persone democratiche ad esprimere nelle sedi più opportune il loro rifiuto di metodi violenti quantunque virtuali per mettere a tacere la libera informazione aperta al dialogo ed al confronto civile e democratico..
I testi presenti sul sito sono ora temporaneamente consultabili sul Blog
http://nazirock.blogspot.com
Il DVD è acquistabile al seguente indirizzo:
http://tinyurl.com/2yvzet
Sostenete Nazirock per non far vincere le forze antidemocratiche che usano la violenza e l'intimidazione per occultare il loro vero volto..
comumque per la cronaca il codice da vinci è una stronzata senza alcun fondamento scientifico storico.non così brutto come film.non è un romanzo o film scomodo per la chiesa, purtroppo non lo è trattandosi di pure fantasie, anche se molto intriganti.
Informo che la mannaia censoria ha colpito anche la proiezione che doveva tenersi ieri alle 21 a Bologna alla Facoltà di Giurisprudenza è stata annullata in seguito a diffide dei "legali" di Forza Nuova.. E' una situazione davvero triste che si svolge nel silenzio della stampa e della politica.. Situazioni come questa fanno provare (se ce ne fosse ancora bisogno..) una grande vergogna nell'essere italiani..
La faccia tosta di certa è incredibile.. Come si fa a sentirsi diffamati dalle proprie dichiarazioni e da quelle dei propri sostenitori..? Se questi movimenti dichiaratamente filo-fascisti, filo-nazisti e talmente antisemiti da essere anche filo-palestinesi avesso un minimo di coerenza non dovrebbero avere problemi visto che il documentario, come dice il nome, "documenta" senza esprimere una opinione.. Tutto quello che è stato ripreso è accaduto davanti alle telecamere ed pertanto innegabile.. Che poi a loro possa dar fastidio che si evidenzi il fatto che alcune persone da loro acclamate siano dei criminali e che si inneggi alla violenza quale strumento di lotta politica ed al razzismo quale valore sociale, a loro sicuramente non fa piacere ma è la pura verità..
alle 10:50
newmediologo
La proiezione prevista oggi a Roma nella Casa della Memoria e della Storia organizzata dall'ANPI è stata annullata con la motivazione ufficiale della violazione della Par Condicio visto che il periodo elettorale non è finito.. MI chiedo come possa un documentario violare la Par Condicio visto che parla di tutt'altre cose.. Certo che NAZIROCK sarebbe passato inosservato senza tutto questo baccano..