Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Mentre il conflitto israelo-palestinese prosegue senza alcuno realistico orizzonte di pace, il governo Olmert ha deciso la costruzione di 1'400 nuovi alloggi nella zone della Cisgiordania (alias West Bank, alias Giudea e Samaria) e nella parte contesa di Gerusalemme.
La decisione è stata contestata non solo dai leader palestinesi, in particolare dal fragile presidente Mahmoud Abbas (Abu Mazen), ma anche dal governo statunitense attraverso Condoleeza Rice.
La costruzione da parte di Israele di nuovi alloggi nelle zone contese corrisponde ad un'esigenza politica del premier Olmert, essenzialmente dettata dall'esigenza di mantenere unita la sua coalizione di governo. Ma la decisione è destinata ad indebolire ulteriormente Abbas, rafforzando le forze piu' estremiste di Hamas ed indebolendo ulteriormente Al Fatah.
Ancora una volta, esigenze di politica interna dettano l'agenda internazionale e rischiano di implicare un ulteriore peggioramento della situazione.