Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Hillary Clinton si è aggiudicata, come da previsioni, le importanti primarie democratiche della Pennsylvania, ottenendo il 55% dei consensi, contro il 45% del rivale Barack Obama.
La Pennsylvania metteva in palio ben 158 delegati, 52 sono andati alla Clinton, 46 ad Obama, mentre 60 devono ancora essere assegnati. Si profila dunque un piccolo recupero per l'ex first lady che, secondo i conteggi piu' aggiornati, inclusivi di due terzi dei delegati in palio ieri, si assesta ora a quota 1302 delegati elettivi, contro i 1464 del rivale (conteggiando i superdelegati che hanno annunciato il loro appoggio per un candidato, Obama conduce per 1694 a 1556). Il recupero della Clinton dovrebbe acquisire maggior consistenza dopo l'assegnazione dei restanti 60 delegati della Pennsylvania, stimiamo con un ulteriore recupero di un numero di delegati oscillante tra i 5 e gli 8.
Hillary Clinton ha salutato la sua vittoria con toni trionfalistici, sostenendo che ora la gara è ad un punto di svolta e che le sue speranze di nomination ne escono notevolmente rafforzate. Opposto il parere dello staff di Barack Obama, che alla vigilia del voto si era detto convinto di una sconfitta inevitabile in Pennsylvania. Il suo staff ha inviato alla stampa una nota in cui sostiene che Hillary Clinton ha perso in Pennsylvania l'ultima chance di un recupero importante in termini di delegati.
La Pennsylvania era in effetti uno Stato ideale per la Clinton, con un elettorato tendenzialmente anziano, una notevole percentuale di operai, una nutrita presenza di cattolici ed una società piuttosto tradizionalista nelle campagne: tutte categorie tra le quali la Clinton ha un notevole sostegno. Obama ha invece prevalso nelle città, in particolare a Philadelphia, tra i giovani e tra gli afro-americani (circa un settimo dell'elettorato).
I numeri sui delegati raccontano una storia piu' favorevole ad Obama che alla Clinton: quella di una vittoria troppo esigua rispetto alle esigenze della vigilia. Anche dopo la Pennsylvania, Barack Obama continuerà a guidare la corsa, con un vantaggio di oltre 150 delegati elettivi e non meno di 120 delegati complessivi.
Terminati i conteggi della Pennsylvania, resteranno da assegnare solo 400 delegati elettivi. Hillary Clinton dovrebbe conseguirne almeno 275 per colmare il suo ritardo: ovvero il 69% dei restanti delegati, una percentuale poco realistica.
Le speranze e le argomentazioni di Hillary Clinton sono ormai non a caso tutte orientate sui rimanenti superdelegati: governatori, membri del congresso, dirigenti del partito che partecipano alla convention democratica. Ancora 311 di loro devono schierarsi e se scegliessero in massa Hillary, potrebbero sconvolgere la corsa alla nomination.
Hillary Clinton sostiene di avere piu' chance del rivale di poter battere John McCain e pone l'accento sul fatto di essere riuscita a prevalere negli Stati piu' popolosi ed in quelli tradizionalmente piu' delicati nel voto di novembre.
Barack Obama replica che le vittorie di Hillary Clinton nei grandi Stati sono state già premiate in termini di delegati assegnati in tali Stati e che a novembre egli potrà contare sui voti di un vasto nuovo elettorato, attratto verso la politica dalla sua candidatura.
Quanto a Florida e Michigan, sembra sempre piu' remota la possibilità che si trovi una soluzione concordata. La Clinton aveva prevalso in entrambi gli Stati, ma nessun candidato aveva potuto fare campagna elettorale, ed il nome di Obama neppure era stato inserito nel materiale di voto del Michigan, perché da mesi i due Stati erano stati esclusi dalla convention di agosto a causa della violazione delle regole del partito.
Di fatto, sembra ripetersi quanto era accaduto in Ohio: Hillary ha vinto ma con un margine insufficiente.
Come una squadra di calcio che in Champion's League perde 3 a 0 all'andata, e poi al ritorno prevale per 2 a 1, anche Hillary Clinton sembra destinata all'eliminazione.
alle 16:31
alessandro bonazzi
1)Obama non vincerà neanche le primarie...perchè per i bianchi è nero e per i neri non è abbastanza "nero"
2)Clinton vincerà le primarie ma non le presidenziali perchè gli americani vogliono il cambiamento e dopo 20 anni di clinton-bush un altra volta clinton è troppo!
3)Vincerà macCain in quanto repubblicano e per cui prenderà i voti a dx....ma anche i voti a sx in quanto è piu' a sx lui che la clinton