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Privacy calpestate, online le dichiarazioni dei redditi 2005

Mercoledì 30 Aprile 2008, 16:06 in Politica italiana di

Sul sito dell'Agenzia delle Entrate sono state pubblicate tutte le dichiarazioni dei redditi del 2005. Sul piede di guerra le associazioni dei consumatori, mentre impazza la polemica tra Agenzia delle Entrate e Garante per la Privacy.

Per l'Agenzia, il Garante aveva dato il suo assenso, ma il Garante replica che non ne sapeva nulla.

Il Vice-Ministro uscente Visco non solo non rinnega, ma rivendica, sostenendo che si tratterebbe di "un fatto di trasparenza, di democrazia", anche perché ci sarebbe "in tutto il mondo", basterebbe infatti "vedere qualsiasi telefilm americano".

Non è ben chiaro da dove il Vice-Ministro tragga le sue informazioni. A noi non risulta che in tutto il mondo esistano simili banche dati consultabili su internet, semmai i dati fiscali sono spesso considerati informazioni confidenziali, accessibili solo su richiesta, e solo in presenza di un interesse qualificato particolarmente degno di tutela. Tanto per fare un esempio, negli Stati Uniti, "cinematograficamente" citati da Visco, le dichiarazioni dei redditi non sono accessibili a tutti, senza il consenso degli interessati.

Non a caso, uno dei punti di attrito della campagna elettorale delle Primarie democratiche, ha riguardato proprio la richiesta, da parte di Barack Obama ad Hillary Clinton, di rendere pubbliche le proprie entrate degli ultimi anni. Richiesta che non avrebbe avuto evidentemente alcun senso se le dichiarazioni dei redditi fossero davvero pubbliche, come sostenuto da Visco. 

Non è ben chiara l'utilità della pubblicazione su internet di dati tanto sensibili, peraltro già consultabili presso gli uffici comunali. Forse, nell'ottica della lotta all'evasione si è ritenuto che la pubblicazione dei dati possa incoraggiare qualcuno a verificare piu' facilmente i conti del vicino di casa, per poi poterlo denunciare?

Insomma, laddove lo Stato non arriva, ci pensino i cittadini a trasformarsi in detective del fisco?

Non dovrebbe essere quello il ruolo esclusivo delle apposite strutture statali?
E perché pubblicare su internet dati di questo tipo, quando comunque, chi vi abbia interesse, puo' consultarli presso il Comune?

Ed a quale prezzo?

Al prezzo della pubblicazione di un'immensa banca dati ad uso e consumo di ladri e rapinatori che cosi' non dovranno piu' fronteggiare il rischio di fare irruzione in una casa priva di oggetti di valore da derubare.

Al prezzo di fornire una mirabolante fonte di informazioni alle aziende, per le loro politiche di marketing, ed ai call center per le loro promozioni telefoniche.

Al prezzo di creare ulteriori e non necessari dissidi sociali, coinvolgendo persone che le imposte le pagano fino all'ultimo centesimo, ma che non hanno alcuna voglia di far sapere al vicino di casa quanto guadagnano, non importa se molto, poco o nulla.

Al prezzo di offrire a donne e uomini senza scrupoli l'opportunità di trovare lo scapolo o la scapola economicamente piu' convenienti, senza il rischio di brutte sorprese. 

Non si capisce insomma perché chi la legge la rispetta, debba vedere sbandierata ai quattro venti la propria vita economica e lavorativa, in un Paese in cui la Corte di Cassazione ha invece appena sancito il divieto per i media di pubblicare  le celeberrime "fotografie raffiguranti Berlusconi con alcune ospiti femminili riprese nel parco della sua villa in Sardegna, nell'estate del 2007". In un Paese in cui disinvoltamente finiscono sul giornale intercettazioni telefoniche spesso prive di qualsiasi pubblico interesse. 

Tante cose non si capiscono in questo Paese sempre piu' schizofrenico, che sembra ormai pronto a sacrificare la libertà in nome della sicurezza, e la privacy in nome della brama di controllo dello Stato. 

27
27 commenti
27
27 Ago 2010
alle 19:37

restauro conservativo

Sinceramente penso che sia nato tutto da un'incomprensione tra agenzia dell'entrate e il garante per la privacy che allora era Visco.

In ogni caso ora le leggi sono ben chiare a riguardo e tutto è diventato protetto dalla privacy.

26
06 Mag 2008
alle 14:38

stefano

negli Usa Al capone è andato dietro le sbarre per evasione fiscale. da noi non solo non ci vanno gli evasori, ma neanche gli assassini.mafiosi e malavitosi che escono per scadenza dei termini di custodia, intrallazzi, favoritismi e monnezza. Siamo diventati famosi in tutto il mondo. Cari miei è un paese tutto da rifare e poco cambia il colore di chi governa, ogniuno ha la sua bella schiera di Protetti che non si deve scontentare. I nostri governanti non solo non hanno paura di fare le figure di merda, ma, complici i media, ne approfittano per farsi pubblicità. Se non avessi famiglia me ne sarei già andato da questo paese di balordi irrecuperabili

25
06 Mag 2008
alle 09:54

Stefano

esatto, Stefano. Non e' vero che un individuo debba avere sempre e comunque diritto alla segretezza sulle cose che lo riguardano. Perlomeno non se le sue azioni coinvolgono anche gli altri 'membri della squadra'. Se noi tutti paghiamo ed usufruiamo di risorse condivise, io voglio sapere nome e cognome di chi disonora la propria posizione sociale. Io non mi scandalizzo dello strumento della stigmatizzazione: e' efficace (spesso. certo che se hai la faccia come il culo..Lapo docet:-). Il problema e' che in Italia anche se fai la cosiddetta 'figura di merda', due giorni dopo sei di nuovo al caffe' con gli amici. Negli USA (che piacciono tanto alla nostra destra) se devi soldi al fisco ti ritirano il passaporto ed entri nel ghetto degli appestati. Nella patria del capitalismo spinto, meta' della nostra classe dirigente sarebbe in galera (quella vera, con le celle ed i secondini). E' la ragione per cui loro sono arrivati sulla luna e noi no. Non e' giustizialismo od invidia. E' desiderio di ordine ed efficienza.

24
06 Mag 2008
alle 07:43

stefano

sono un dipendente delle poste italiane e a volte invidio chi riesce ad evadere le tasse, ma solo perchè ho uno stipendio da fame e se potessi evaderle anche io avrei forse un tenore di vita decente, viva visco, ha fatto una cosa giusta, che si vergognino gli evasori e che vengano perseguiti una volta per tutte,e che in fondo a tutto ciò ci possa essere una ridistribuzione delle ricchezze in questo cazzo di paese, una vita dignitosa per tvisco non volendo ci ha fornito lo strumento per incazzarci veramente e cominc e pretendere giustizia fiscale.

23
05 Mag 2008
alle 22:49

ruggero

Che male ci sarebbe sapere cosa "dichiara "Nerone,mentre invece  quanto" guadagna " Nerone lo sanno tutti?Mi sembra il solito gioco dei bussolotti,per cui uno,359 giorni all'anno dà

dimostrazione di opulenza,mentre per la settimana della dichia-

razione dei rettiti,diventa il più miserabile dei pezzenti.

E' questa la privacy che si vuole?Meglio la trasparenza,vogliamo sapere chi bara.E' troppo?

 

per cu                                                                                                              

 

22
05 Mag 2008
alle 14:06

Rosario Mastrosimone

Ci sono anche titolari di partita IVA che si vantano di dichiarare tutto fino all'ultimo centesimo e tengono tonnellate di documentazione, anche vecchissima, su ogni transazione commerciale.

Ce ne sono altri che dichiarano un decimo di quanto guadagnano. 

Ma si tratta comunque di dati già pubblici e comunque consultabili, per un periodo limitato di tempo, presso i Comuni.

Sicché, se qualcuno ha dubbi sul suo dentista e ritiene suo dovere smascherare un possibile evasore, potrà sempre andare in Comune a dare un'occhiata ai dati disponibili.

Ma perché si dovrebbe poter curiosare cosi' facilmente sui redditi di un ex compagno di scuola o di un'ex fidanzato/a che non si incontrano da 40 anni, o di uno/a sconosciuto/a incontrato/a per caso in vacanza ?

Secondo me vale la stessa logica delle intercettazioni. Una cosa è la diffusione di intercettazioni concernenti fatti di reato o magari anche comportamenti politicamente discutibili, ma che senso ha la pubblicazione di un'intercettazione riguardante un colloquio amoroso o un litigio tra personaggi pubblici? Dov'è in questi casi l'interesse pubblico preminente sulla privacy?

21
05 Mag 2008
alle 12:11

TangoNights

temo che, conoscendo la mentalita' italiana, tutti i detentori di partita IVA faranno vanto di quanto poco riusciranno a dichiarare, in una gara al ribasso fra amici del bar sport. Etica del lavoro e rigore sono del mondo anglosassone, dove questi elenchi funzionerebbero perche' se il vicino di casa dentista dichiarasse 5000$ verrebbe privato del saluto da tutti i conoscenti ed i propri figli a scuola sarebbero presi per il culo dai compagni e la moglie non verrebbe piu' invitata ai dinner-parties. Nel sottosviluppo latino/italico, scattano meccanismi di invidia ed emulazione verso chi ce l'ha fatta a "fregare lo stato". Oops, dimenticavo: fregare anche me che dello stato sono un componente.

Chiunque non abbia qualcosa da nascondere e' neutro rispetto alla cosa. Quelli che si incazzano lo fanno per i loro scheletri nell' armadio.

Paura che qualcuno suggerisca che il tuo lavoro NON puo' valere 8000 euro/anno perche' quello che hai addosso vale di piu'?..ERA ORA! devi perdere il sonno, farti venire la depressione, ansia ad ogni campanello della porta, perche' i soldi che tu freghi, li dobbiamo mettere noi.

quindi quando tu dici che dobbiamo farci i "cazzi nostri"..e' esattamente cio' che stiamo facendo.

Tranquillo pero': con la Banda Berlusconi tutto questo finira' e tu potrai tornare a fare l' onesto viscido evasore.

Bye! 

20
05 Mag 2008
alle 08:37

lallia

risarcimento danni ???!!!!!,bene voglio vedere chi ha il coraggio di chiederli,sara'poi successivamente indacato fiscalmente,cosi'restituira' il risarcimento e in piu' gli interessi (morali e materiali),non faccio politica ma penso che se non cadeva il governo tutto questo polverone non accadeva,adesso con il nuovo sperano di tornare al vecchio sistema ,ma non credo perche' anche i nuovi governatori hanno capito che si puo' avviare  sistema onesto e innovativo,solo con la trasparenza.

19
04 Mag 2008
alle 20:30

bruno

a me sembrano interessanti le ragioni espresse su questo sito che dimostrano come sia stata violata la legge mettendo i dati in rete. questo non significa che non siano dati pubblici, lo sono da 30 anni

http://www.adoc.org/index/it/comunicati.show/sku/3501/RISARCIMENTO+DANNI+P.html

18
04 Mag 2008
alle 15:20

Ada

Sbaglio, o qualcuno ha qualcosa da nascondere? Sono fermamente convinta che la privacy è rivendicata a gran voce solo da chi ha qualcosa da nascondere. Chi non ha nulla da temere non ha paura di vedere su internet i propri redditi, nè di sapere che qualcuno sta intercettando le proprie telefonate, e la telecamera che la riprende mentre passaggia su pubblica(non privata!!!) via non è più pericolosa della vecchina di fronte che passa tutto il giorno a guardare dalla finestra. O vogliamo far intervenire il garante anche a proibire alla nonnina di guardare dalla finestra? Nel momento in cui usciamo su "pubblica via" o per "pubblica vita" rinunciamo volonatariamente alla nostra privacy. Oppure se ci tenete così tanto (e se avete così tanto da nasciondere) perchè non vi richiudete in una vita totalmente privata protetta da muri alti 4 metri? E non venite a dirmi che i ladri aspettano di veder pubblicati i redditi! Sanno dove andare anche se i gioiellieri di mezza italia hanno dichiarato redditi inferiori agli spazzini (vedi caso di
Capo d’Orlando in provincia di Messina)

17
03 Mag 2008
alle 17:33

Rosario Mastrosimone

"Privacy calpestate" sarebbe un titolo pro-Visco?

In ogni caso, comunque la pensiate, inviterei ad usare un linguaggio meno volgare. 

16
03 Mag 2008
alle 16:17

marvin

ho notato leggendo alcuni commenti che i piu'volgari sono i signori contrari alla pubblicazione dei redditi,questo dimostra ancora una volta che la paura fa impazzire  gli uomini e anche gli animali;avete capito che il mio parere e' favorevole alla chiarezza fiscale.

15
03 Mag 2008
alle 15:54

@rotter

ma fatti i cazzi tuoi!

14
03 Mag 2008
alle 15:52

mark

l'ultimo atto di un governo che ha fatto solo danni. spero che visco la paghi cara, il garante della privacy per la cronaca ha detto che non ne sapeva niente e ha fatto eliminare le pubblicazioni. giusto il paese dove 9 italiani su 10 guardano il grande fratello e maria de filippi poteva esultare per questa pubblicazione.

13
03 Mag 2008
alle 15:42

gian

io dichiaro tutto,ma non voglio che qualche comunista barbone e invidioso si faccia dei pensieri strani leggendo quello che guadagno.

tra l'altro sto sito é comunistissimo perché é L'UNICO su decine di siti che ho letto che da ragione a visco.

12
03 Mag 2008
alle 15:26

Ciro

NOI CITTADINI CONSUMATORI Siamo ultra soddisfatti per la TRASPARENZA , BENISSIMO ha fatto VISCO e LO RINGRAZIAMO.

INOLTRE BEPPE GRILLO NON ATTACARE VISCO SU QUESTA TRASPARENZA PERCHE SARA' LA TUA FINE, VAI AVANTI SUI DELINQUENTI ed informazione inesistente LA RETE DEVE OSARE ANCORA DI PIU' NON ci si deve preoccupare di altro perchè chi fa parte dell'associazione a delinquere questi dati li ricava COMUNQUE.

UN BRAVO VISCO TE LO MERITI

11
03 Mag 2008
alle 14:41

Pippo

L'atteggiamento piu' giusto, che ho visto negli ultimi anni,lo si vuole far passare come un attacco alla privasy? ma mi facciano il piacere di smetterla di appoggiare:ladri,approfittari,corruttori,evasori e chi piu' ne ha piu' ne metta.

Il ministro Visco ha fatto una delle cose + giuste di questo SPORCO paese!(riferendomi naturalmente alla SPORCA gente).

In paesi dove sono piu' avanti di noi(nordici),nessuno si sogna di nascondere ciò che guadagna;quì invece non possiamo sapere chi ruba(per arricchirsi) e chi ruba per fame!

Pieno appoggio al ministro ,che ha avuto il coraggio di sfidare i malfattori. 

10
03 Mag 2008
alle 14:29

giuseppe

Sono pienamente daccordo,sulla divulgazione della dichiarazione dei redditi,di tutte le persone fisiche;è ora di finirla di nascondere gli evasori di professione,è giusto che la gente sappia,chi ha dichiarato il giusto o il falso.

Siamo in un paese di:evasori,corrutori,e....gente senza scrupoli,pur di ammassare ricchezze sono capaci di chiedere persino l'assistenza sanitaria gratuita;incredibile!!!

Ci vorrebbero altri 1000 di Visco. 

9
03 Mag 2008
alle 08:34

silvana

con piacere ho saputo che molti denunceranno il Vice Ministro Visco,si proprio con sommo piacere,infatti per il futuro sara' piu' facile per gli ispettori  delle guardie di Finanza avere una lista di persone che hanno la famosa (coda di paglia).

8
03 Mag 2008
alle 08:23

gennaro

non ho capito perche' si parla di scandalo?I malavitosi da secoli conoscono i reali redditi  di noi Italiani,non vanno mica a scrutare le dichiarazioni.Viene spontaneo pensare che il polverone e' stato creato da chi in buona fede o in cattiva fede(i ladri autorizzati ),non vogliono essere additati come truffatori,furbetti,cattivi,ecc.ecc.

7
02 Mag 2008
alle 20:21

nuovogenovese

Finalmente una informazione trasparente e completa anche in Italia! Complimenti a chi ha deciso di fare questa sacrosanta pubblicazione.

Per i detrattori della pubblicazione, ricordo che chiuque PUO' DA SEMPRE richiedere informazioni alle Agenzie del Territorio su i dati catastali (e quindi le proprietà) di CHIUNQUE (si chiama tecnicamente Pubblicità Immobiliare), nonché sui dati anagrafici di CHIUNQUE andando in qualsiasi Comune, e anche su autoveicoli (esiste il PRA).

Se qualcuno dei detrattori ha qualcosa da nascondere, mi dispiace per lui

6
02 Mag 2008
alle 19:35

Rotter

non ho ancora capito dove andare a vedere queste dichiarazioni dei redditi. Suggerimenti grazie!

5
02 Mag 2008
alle 18:11

Temistocle

Era ora...sapere quando guadagna quella spilorcia sanguisuga di mia zia...

4
02 Mag 2008
alle 16:00

Jesus

ah per inciso... la privacy è quella delle mura domestiche e della vita privata.ma se tu hai una partita IVA, un contratto di lavoro, o guadagni da uno di locazione per esempio, tutti lo sanno e DEVE essere tutto pubblico.

la mafia lo saprà sempre chi guadagna tanto o poco.

i rapitori pure...

sono tutte scuse queste

a me non me ne frega un cazzo se tutto il mondo sa quanto guadagno

io le tasse le pago e non mi vergogno del mio reddito

mi preoccupa molto di più invece che si voglia far passare un atto di trasparenza, come uno lesivo della privacy, che tale non è

come quelli che pensano che non pubblicare i bug sia un buon modo di prevenire gli attacchi

security by obscurity non ha mai funzionato, ancor di più in questo campo

e voglia la madonna che in questo modo qualcuno si vergognerà finalmente dopo che la sua dichiarazione sarà stata vista da molti conoscenti, per le BUGIE enormi che in questo paese i contribuenti dicono in materia fiscale coadiuvati dai commercialisti

3
02 Mag 2008
alle 15:54

Jesus

che palle

ma cosa ci sara mai nella dichiarazione dei redditi che non va?

se poi sono gia consultabili al comune, beh, viva Dio che non dovrò andare a fare ore di fila...

intanto io ho scoperto che il titolare del ristorante sotto casa mia (che è sempre pieno)  dichiara 7 mila euro l'anno...

fate un pò voi...

2
02 Mag 2008
alle 13:22

Michele

In Finlandia le dichiarazioni dei redditi sono disponibili per sms ...

1
30 Apr 2008
alle 17:12

Misterx

Credo che questo provvedimento del Garante della Privacy, anche se scritto in burocratese, possa chiarire A TUTTI la situazione (leggete soprattutto e con attenzione il punto 4):

http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1454901

In sostanza l'Agenzia delle Entrate ha fatto quello che era nelle sue facoltà; niente di più, niente di meno.
E nel pieno rispetto della normativa sulla privacy.

A bientot....

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