Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Domani arriverà in Consiglio di Stato la battaglia giudiziaria di Francesco Di Stefano contro lo Stato italiano.
Europa 7 nel 1999 si era aggiudicata con gara pubblica una delle 11 concessioni per trasmettere sul territorio nazionale e poco dopo si era vista riconoscere dal Consiglio di Stato anche le frequenze per un secondo canale (7 plus).
Da 9 anni avrebbe diritto a trasmettere, a tutto vantaggio della concorrenza del mercato televisivo, ma non puo' farlo perché quelle frequenze le continua ad usare Rete 4.
Da 9 anni Di Stefano chiede alle autorità italiane il riconoscimento dei suoi diritti.
Da 9 anni, i governi di centrodestra e di centrosinistra hanno accuratamente evitato di ripristinare la legalità.
Di Stefano si è rivolto alla Corte di giustizia europea, che all'inizio di quest'anno ha emesso la sua sentenza. La Corte europea ha condannato l'Italia a pagare una multa per ogni giorno di ritardo nella concessione ad Europa 7 del diritto all'uso delle frequenze legittimamente acquistate.
Il conto per l'Italia è già salatissimo, nell'ordine di oltre 200 milioni di euro, ed aumenta giorno dopo giorno.
Tutto lascia immaginare che, qualunque sarà il verdetto de Consiglio di Stato, Europa 7 continuerà ad essere ingiustamente esclusa dal mercato televisivo.
La multa europea continuerà a crescere, e naturalmente saranno i cittadini, prima o poi, a doverla pagare.
1) La multa della Corte di giustizia europea la pagherà Berlusconi, sono sicuro che gli italiani, dittatura mediatica o no, prima o poi apriranno gli occhi e vedranno il mondo di illegalità istituzionale in cui sono costretti a vivere.
No condannati e prescritti in parlamento!!!
Fini? questa se la poteva risparmiare...
alle 11:34
Eledril
Quante palle che raccotnate... la multa non c'e' mai stata e adesso che ci sono frequenze per tutti.. di Europa 7 manco l'ombra...