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Presidenziali 2008: l'Oregon ad Obama, il Kentucky ad Hillary Clinton

Mercoledì 21 Maggio 2008, 11:33 in Elezioni di

In scena ieri uno degli ultimi atti delle Primarie democratiche. Si votava in Kentucky e in Oregon, e nel pieno rispetto delle previsioni Hillary Clinton ha prevalso in Kentucky con Barack Obama vincitore in Oregon.

Il Kentucky metteva in palio 51 delegati, 37 sono andati ad Hillary Clinton che ha stravinto con il 65% dei consensi, 14 a Barack Obama fermo al 30%.

In Oregon, dove i delegati in palio erano 52, per ora 21 sono stati assegnati ad Obama e 14 ad Hillary Clinton, ma gli scrutini sono ancora in corso. Dopo il conteggio dell'86% delle schede, Obama si attesta attorno al 58%, contro il 42% della rivale. Restano da assegnare ancora 17 delegati.

Complessivamente, la tornata elettorale di ieri consente ad Hillary Clinton di recuperare, per il momento, 16 delegati: un'inezia visto il divario che ormai la separa da Barack Obama.

Secondo gli ultimi conteggi della CNN, Barack Obama è ora a quota 1953 delegati (1648 elettivi e 305 superdelegati) mentre Hillary Clinton ne ha 1770 (1493 elettivi e 277 superdelegati).

Restano ora da assegnare solo gli ultimi 86 delegati elettivi: 55 il primo giugno in Portorico, 16 in Montana e 15 in Sud Dakota il 3 giugno.

Ieri Barack Obama ha celebrato in Iowa, laddove era iniziata la sua straordinaria campagna elettorale, la certezza aritmetica di aver vinto la contesa sul terreno dei delegati elettivi.

Per la certezza della nomination ad Obama servono invece ancora 72 delegati ed è sempre piu' probabile che riesca a superare quella soglia prima della convention democratica di agosto, soprattutto grazie alla sempre piu' marcata tendenza dei superdelegati a schierarsi dalla sua parte.

Nelle due ultime settimane, Hillary Clinton e Barack Obama non si sono piu' rivolti attacchi né politici né personali. La polemica politica sembra ormai già proiettata al voto di novembre con un crescendo di scambi polemici tra lo staff di John McCain e quello di Barack Obama.

I democrati si avviano ad uscire dalle Primarie con le ossa rotta, un elettorato diviso e la necessità di ricompattarsi in vista del voto di novembre.

Gli exit-poll di ieri segnalano un dato allarmante: ben due terzi di chi ha votato per la Clinton in Kentucky afferma che non intende sostenere Obama nel voto di novembre. 

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