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Musharraf si dimette, è la fine di un'era

Lunedì 18 Agosto 2008, 12:46 in Crisi e conflitti di

Il dittatore golpista Parvez Musharraf ha ceduto alle pressioni del Parlamento pakistano ed ha rassegnato le dimissioni dalla Presidenza del Paese. Dopo quasi 10 anni dal golpe militare, il Pakistan torna finalmente ad essere una democrazia, liberandosi dell'uomo che, col vergognoso sostegno dei Paesi NATO, per quasi 10 anni ha ridotto al silenzio le opposizioni sulla base dello spauracchio del fanatismo religioso. E questo nel Paese, insieme all'India, che vanta la società piu' laica di tutta la regione, tanto da aver eletto alla sua guida per ben due volte una donna, quando in Europa, in Paesi come l'Italia, ancora non abbiamo mai avuto una donna alla guida del governo o anche solo del Ministero della Difesa, dell'Interno, della Giustizia o degli Esteri, con l'eccezione di Susanna Agnelli per pochi mesi in un governicchio tecnico guidato da Dini.

Dopo un decennio di regime, il Pakistan riparte con una maggioranza di coalizione tra il partito popolare di ispirazione socialista che fu di Benazir Bhutto e la Lega moderata di Nawaz Sharif, mentre il partito di cartone di Musharraf sembra destinato a sgonfiarsi, riportando di fatto gli equilibri politici alla situazione antecedente al golpe. Riparte cioè con le due grandi forze politiche degli anni '90, all'epoca acerrime rivali, e riparte con un ruolo destinato ad essere fondamentale di Nawaz Sharif, l'uomo che Musharraf aveva deposto col suo golpe.

Con un'unica differenza, rispetto a 9 anni fa il fanatismo religioso è cresciuto in misura piuttosto importante nelle zone tribali del Paese, pur restando marginale a livello nazionale.

Musharraf incarna il piu' clamoroso fallimento delle politiche americane nella regione. Il Pakistan ha perso 9 anni senza alcuna ragione, e la sfida politica del futuro ruoterà né piu' né meno attorno ai due partiti che la dominavano prima del golpe, uno di ispirazione laica e socialista, uno d'ispirazione conservatrice paragonabile a quella che fu la DC in Italia.

Nove anni di regime reso possibile dai geniali esperti della Casa Bianca, quei falchi-pensatori che non hanno azzeccato una mossa da 15 anni a questa parte e che certamente non hanno aiutato né Clinton né Bush nelle scelte di politica internazionale. 

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