Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
All'ingresso della bandiera cinese, durante la cerimonia d'apertura dei giochi, era toccato ad una bambina cantare l'inno nazionale, ma non era la bambina di 9 anni, acconciata come una modella, che le telecamere di tutto il mondo avevano inquadrato. Era un'altra, di soli 7 anni, con una voce migliore ma con qualche problema ai denti che la rendevano inappropriata ad apparire davanti al mondo.
La cantante apparente è stata poi sottoposta ad un tour de force di interviste con giornali cinesi, e non solo cinesi. Poi è stato lo stesso responsabile musicale dell'inaugurazione a rivelare la verità.
Sembra insomma che i cinesi tendano ad assorbire solo il peggio delle mode occidentali e soprattutto d'Europa, dove l'uso strumentale dei bambini in show, eventi, manifestazioni, concorsi, moda, pubblicità e trasmissioni televisive è penosamente diffuso. Da noi troppi bambini sono posti al servizio del mercato e dell'avidità delle loro famiglie, da loro al servizio del regime.
alle 10:14
DOC
chissa' quante volte (anzo lo sappiamo) in TV e in pubblico ci sono stati dei playback!
d'accordo e' una furbata, ma le Olimpiadi cinesi sono diventate il tentativo della Cina di imporsi come prima superpotenza davanti al mondo e , come spesso i cinesi fanno, meditano con Confucio, ingannano come il Partito Comunista Cinese, aspettano il cadavere del nemico che passa nel fiume.
mai fidarsi!