Pechino 2008: l'uomo che compete nel judo femminile
Pubblicato da Rosario Mastrosimone alle 13:40 in Attualità
Oggi, un'atleta italiana impegnata nel judo ha dovuto affrontare Edinanci Da Silva, ermafrodita brasiliana che per competere tra le donne si è fatta operare prima dei giochi di Atlanta nel 1996.
La Da Silva che ha un aspetto tutto fuorché femminile è stata eretta a simbolo della lotta alle discriminazioni, ma la sua partecipazione alle gare femminile è vista, da alcuni tecnici, come una sostanziale truffa sportiva per la maggior forza fisica dell'atleta rispetto alle sue antagoniste.
La questione è stata risolta dal CIO in favore dell'atleta brasiliana, ma quanto quella decisione fosse equa sotto il profilo sportivo resta ancora molto dubbio.
E' un po' come se domani Ibrahimovic si facesse operare e partecipasse ai mondiali di calcio femminili con la propria nazionale. Tuttavia la Da Silva, nonostante la forza fisica ed i suoi tratti maschili, è lungi dall'aver dominato la sua specialità, forse a causa della natura piuttosto tecnica del judo.
Questo tipo di questioni sono in genere affrontate e discusse nel'ambito del solito scontro tra chi pone l'accento sulla rivendicazione dei diritti individuali contro ogni discriminazione e chi invece esprime condanne senza appello, ma quando si tratta di competizioni sportive non dovrebbe prevalere la semplice e banale realtà biologica?






1. Alessio, Sabato 16 Agosto 2008 ore 22:40
Dovrebbe partecipare alle paraolimpiadi...