Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Le periodiche emergenze rifiuti in Campania sono una bazzecola rispetto al disastro ambientale prodotto, attraverso l'export illegale di rifiuti pericolosi dai Paesi ricchi in Africa, ma alla base c'è la stessa filosofia di morte. Imprenditori senza scrupoli che non si pongono particolari problemi nel promuovere, favorire, utilizzare il traffico illegale di rifiuti tossici, avvalendosi spesso della cooperazione di vaste organizzazioni criminali.
Se in Campania finiscono i rifiuti del nord-est d'Italia, in Ghana arrivano quelli prodotti da molte industrie tedesche, olandesi, italiane, danesi, coreane, giapponesi e svizzere.
La denuncia arriva da Greenpeace che ha seguito il percorso dei rifiuti elettronici dai produttori alle discariche africane.
Ad essere utilizzati come manodopera di questo enorme business mondiale della monnezza ci sono anche molti, troppi bambini. Le ripercussioni sulla salute sono non di rado devastanti.
alle 17:09
rosario mastrosimone
Tu dici mandano i rifiuti ferrosi in Africa, ma hai visto il tg3 di ieri, qui da noi in Calabria, precisamente a Crotone, non so' quante migliaia di tonnellate di rifiuti ferrosi sono sotto le "fondamenta" di autostrade ponti scuole case fabbriche etc etc... Di vera "ecologia" qui in Italia non se ne fotte nessuno te lo dico io, prendi ad eseempio la mia zona Alto Tirreno Cosentino, l'altra sera 16 sindaci hanno presentato un progetto per il recupero dei centri storici nella riviera fluviale, omettendo di dire però che in due comuni limitrofi e vicino a due fiumi il fiume Lao e l'Abatemarco nasceranno due megadiscariche una di metalli ferrosi l'altra per fare ecoballe, comuni di Scalea e S.Maria del Cedro a vocazione turistico balneare, con due sindaci medici tra l'altro, e di Forza Italia naturalmente...