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Divorzio, assegno di mantenimento e una nuova sentenza della Cassazione

Martedì 23 Settembre 2008, 11:29 in Legislazione di

Lui era spesso in viaggio per lavoro ed alla fine si era dovuto trasferire, lei non aveva voluto seguirlo, ed alla fine si rifiutava anche di condividere il letto col marito.

La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d'appello, ribadendo l'addebito del divorzio alle colpe della moglie e negandole l'assegno di mantenimento che sarebbe stato pari a circa 3000 euro mensili.

Per la legislazione italiana, quando il divorzio è addebitato alla colpa di un coniuge, l'altro perde qualsiasi diritto all'assegno di mantenimento. Resta invece la possibilità di chiedere gli alimenti, cosi' come resta il dovere di entrambi i coniugi di provvedere al sostenimento dei figli.

La differenza tra alimenti ed assegno di mantenimento è enorme. Gli alimenti possono essere richiesti dal coniuge che versi in stato di bisogno e sono determinati in somme di denaro in genere di entità relativamente modesta. L'assegno di mantenimento, dovuto al coniuge cui non sia addebitabile la fine dell'unione, è invece quantificato in modo che al coniuge meno abbiente sia garantito un tenore di vita complessivamente analogo a quello che avrebbe potuto godere se il matrimonio non si fosse sciolto.

Secondo il diritto canonico, non esiste un diritto del coniuge all'assegno di mantenimento dopo la dichiarazione di nullità. Ed è ovvio sia cosi', per la natura stessa della nullità e di un matrimonio che si considera mai celebrato

Dal momento che la nullità del matrimonio impone di considerare quel matrimonio come mai celebrato e mai esistito, e dal momento che la delibazione della sentenza di nullità fa stato tra le parti dal momento in cui diviene efficace nell'ordinamento italiano, la nullità puo' esplicare enormi effetti sui rapporti patrimoniali tra i coniugi la cui causa divorzile non sia stata ancora completamente definita.

Conseguentemente, la legislazione canonica si intreccia con quella italiana con conseguenze in certi casi dirompenti. Infatti, se prima della definizione del divorzio e del regime patrimoniale tra i divorziati sopraggiunge la delibazione della sentenza di nullità ecclesiastica, decade il diritto all'assegno di mantenimento perché il giudice italiano non puo' disporre l'assegno di mantenimento per un matrimonio che ora anche per l'ordinamento italiano non è mai esistito.

Ci si puo' chiedere per quale ragione, scioltosi il matrimonio, ed in assenza di figli, uno degli ex coniugi debba essere tenuto a pagare alimenti ed eventualmente assegno di mantenimento all'altro coniuge. Dal punto di vista del coniuge che riceve queste somme di denaro si tratta naturalmente di un diritto, per chi paga è spesso una sorta di estorsione mensile.

Per come sono configurati nel nostro ordinamento, alimenti e assegno di mantenimento presentano tratti chiaramente distinti, ma si fondano su un principio comune. Contrariamente a quanto molti pensano, alimenti e assegno di mantenimento non sono una sorta di risarcimento dei danni a carico del coniuge colpevole del fallimento del matrimonio. Sono entrambe forme di assistenza ed al tempo stesso una sorta di vaccinazione di Stato contro il rischio che il coniuge economicamente piu' debole si ritrovi in una situazione paraschiavile verso un partner agiato da cui non puo' divorziare per non ritrovarsi in mezzo ad una strada o comunque a vivere in condizioni materiali nettamente sfavorevoli rispetto a quelle matrimoniali.

Ci si puo' chiedere  che senso abbia oggi l'assegno di mantenimento e perché nessuno proponga di abolirlo.

L'attuale assetto legislativo presenta enormi incongruenze e distorsioni. Nel caso di un matrimonio dichiarato nullo dai tribunali ecclesiastici, magari dopo anni di convivenza e la nascita di qualche figlio, non c'è possibilità di assegno di mantenimento né di alimenti (con eccezione degli alimenti per i figli), ma nel caso di divorzio dopo soli pochi mesi di convivenza matrimoniale l'assegno di mantenimento puo' invece essere assegnato. Potremmo dire, con un facile slogan, ti sposi un miliardario, o una miliardaria, divorzi subito e ti sistemi per la vita.

Cosi', il binomio matrimonio-divorzio diventa a volte, e non di rado, un buon mezzo di arricchimento personale, o se preferite di prepensionamento sui generis. Altre volte, il coniuge economicamente svantaggiato, nonostante una legislazione all'apparenza iperprotettiva, si ritrova letteralmente in mezzo ad una strada.

24
24 commenti
24
27 Nov 2011
alle 21:06

roberto

l'assegno di mantenimento ha una scadenza di termine?es. data del divorzio visto che la ex moglie vive nella casa di sua proprietà?

23
18 Lug 2011
alle 11:57

ermanno

ANNA , GRAZIE PER AVERMI INFORMATO MA IN SECONDA UDIENZA IL GIUDICE HA RICONFERMATO 900 EURO A FIGLIO E 400 ALLA SIGNORA. A NOVEMBRE AVREMO LA TERZA ED ULTIMA CON LA COMPARSA DEI TESTIMONI DI PARTE.

CIAO E BUONA GIORNATA

22
17 Giu 2011
alle 12:36

ermanno

X ANNA = GRAZIE PER AVERMI INFORMATO DELL'ULTIMA CASSAZIONE, ANCHE SE LA MIA EX NON HA AVUTO NESSUN FIGLIO CON QUEST' UOMO MA DA INFORMAZIONI RECENTISSIME LA SIGNORA HA ACQUISTATO UN' ALTRA CASA COINTENSTADOLA CON IL NUOVO COMPAGNO. TIENI PRESENTE CHE NELLA CASA CONIUGALE VIVE ANCHE LA MIA BIMBA DI 13 ANNI E QUINDI L' AVVOCATO MI DICE CHE LA CASA VIENE ASSEGNATA PER LA FIGLIA MINORENNE. TIENIMI INFORMATO ED UN TUO PARERE E' MOLTO PREZIOSA. GRAZIE ERMANNO

21
17 Giu 2011
alle 12:22

Anna

Per Ermanno:

Mi sono imbattuta in questo sito lavorando, stavo facendo una ricerca giuridica per un divorzio che sto preparando per dei clienti dello studio. Credo che se qualcuno non te l'avesse già postata potrebbe tornarti utile questa massima di una sentenza che se vuoi posso spedirti in seguito. Penso che saprai della possibilità di

Il coniuge che ha una nuova convivenza, consolidata nel tempo anche con la procreazione di un figlio,  perde il diritto a vedersi assegnata la casa coniugale. E’ quanto stabilisce la sentenza n. 9942 emessa dalla Prima sezione civile della Corte di Cassazione.

Cassazione Civile, Sentenza n. 9942 del 05/05/2011
 (Presidente, Luccioli – Relatore, Felicetti)

 

Inoltre:

Art. 9
1. Qualora sopravvengono giustificati motivi dopo la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il Tribunale, in camera di consiglio e, per i provvedimenti relativi ai figli, con la partecipazione del pubblico ministero, può, su istanza di parte, disporre la revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli e di quelle relative alla misura e alle modalità dei contributi da corrispondere ai sensi degli articoli 5 e 6.

 

Per cui penso che le condizioni per una revisione della sentenza ci saranno puoi proporre istanza secondo me

20
04 Giu 2011
alle 13:01

ermanno

BUON GIORNO, NEL 1998 DOPO AVER ACQUISITO PROVE CON AGENZIA INVESTIGATIVA CHE MIA EX MOGLIE MI TRADIVA CON UN PARENTE , SONO ANDATO VIA DI CASA E HO LASCIATO LA CASA CONIUGALE A LEI . PER 10 ANNI C'ERA UN COMUNE ACCORDO TRA NOI CHE PASSAVO 1400 EURO AL MESE PIIU PAGAVO SCUOLA E VESTITI. NEL MARZO 2010 MIA EX MOGLIE VIVE NELLA CASA CONIUGALE CON UN UOMO , CON TANTO DI DOCUMENTAZIONE DELL' AGENZIA INVESTIGATIVA , CHE CONFERMA LA CONVIENVENZA DI FATTO . ORA CHIEDO A VOI E' POSSIBILE MAI CHE IL GIUDICE IN PRIMA SENTENZA HA CONFERMATO 2200 AL MESE .. 900 A FIGLIO PIU 400 PER LA SIGNORA , OLTRE A CASA E SPESE PAGATE ? IN POCHE PAROLE MI CHIEDO SE QUESTO E' GIUSTO .. VISTO E CONSIDERATO CHE CI SONO STATE SENTENZE DI CASSAZIONE OVE LA NUOVA CONVINVENZA DELLA EX MOGLIE ..VENIVE DECURTATO L' ASSEGNO DI MANTENIMENTO ! ASPETTO LA SENTENZA DEL GIUDICE PERCHE' EFFETTIVAMENTE E' CASTRANTE ED UMILIANTE PER ME

19
18 Feb 2011
alle 16:56

Davide

salve mi sono separato a 2 anni e mezzo e gentilmente mi servirebbe il numero della sentenza di cassazione pubblicata inerente al fatto che la moglie non voleva seguire il marito e mi rispecchio molto in questo caso... poi qualche sentenza di annullamento che mi indichi sul fatto che la mia ex non richiedeva  assegni mentre ora mi ha convocato davanti al giudice per ricorso a gli accordi presi in precedenza nonostante ha avuto tutto consensualmente al'atto di separazione grazie anticipatamente

18
02 Ott 2010
alle 19:36

Cristian

Ciao,

Convivo con la mia fidanzata in un appartamento cointestato da 10anni, solo che da 1 anno lei esce con un altro uomo. Niente di strano solo che lei non lavora, le spese le pago io e la cosa piu fastidiosa e che ogni tanto trovo in casa il suo attuale uomo che quando arrivo io di solito se ne va. Le ho detto in modo educato che la sua presenza non e gradita e lui ha fatto finta di niente; ho anche detto alla mia exfidanzata che non voglio piu trovarlo in casa, ma niente; sono andato dai carabinieri che mi hanno detto di fare anchio altretanto, cioe portare in casa persone a lei non gradite. Non esiste un modo piu legale e pacifico per non trovarlo piu in casa.Grazie

17
15 Ago 2010
alle 16:02

renata spinardi

dopo 33 anni mi sono decisa di mandare lettera separazione personale tramite avv a libero patrocinio ordine avv del tribunale di rimini essendo eo coadiuvante agricola a reddito zero,

come si fa a quantificare quanto mi puo dare? due figli uno di 32 e l'altra 29anni mantenuti da mio marito....grazie Renata Spinardi

16
07 Ago 2010
alle 10:24

Angelieri Carmelo

Scusate solo un momento di ragionamento e non di veleno - Sono separato con un fìglio minore affidato alla mamma insieme all'abitazione principale - Mia moglie non lavora è lei che ha voluto di più la separazione, non ci sono stati obiettivi motivi validi - Pago assegno di mantenimento , assegno a mia moglie più il mutuo della casa più il nuovo affitto -Scusate ma non mi dite che poi la gente vuole convivere. Ho solo uno stipendio dignitoso - Sposarsi acquisire diritti e poi volersi separare, bella cosa. Cari GIUDICI, serenamente però, se mettete nella condizioni alle ex mogli di vivere dignitosamente, perchè si devono trovare lavoro? mentre una persona che ha lavorato per una vita si riduce in semi povertà  ed è il solo che deve preoccuparsi quasi di tutto- tutti dobbiamo fare i sacrifici e combattere ogni giorno,  -Ci sono donne sposate che danno l'anima tutto il giorno, lavoro, famiglia,casa,figli - Mentre molte ex stanno tranquille senza l'esigenza di trovare lavoro - Scusate andiamo incontro alle ex ai figli però non a VITA, d'altronde se una moglie ha voluto la separazione si deve rimboccare le maniche - Questo anche per tutte le donne che giornalmente fanno ENORMI sacrifici - NON E' GIUSTO, Non ho badato molto alla forma ma penso di aver trasmesso il mio modesto pensiero - Grazie a quelli che mi ascolteranno, uniamoci,sentiamoci,confrontiamoci -Grazie anche alla legge italiana che permette a molte donne, non a tutte, di sistemarsi - Riflettiamo insieme donne e uomini, salutoni a tutti e grinta  SCRIVETEMI CARMELOANGELIERI@HOTMAIL.IT 

 

15
05 Ago 2010
alle 21:28

giacomo

salve mi sono separato a poco e gentilmente mi servirebbe il numero della sentenza di cassazione pubblicata inerente al fatto che la moglie non voleva seguire il marito e mi rispecchio molto in questo caso...grazie anticipatamente

14
25 Lug 2010
alle 08:33

Mariagrazia

Buongiorno ,molto utili le vs. risposte grazie.Anch'io ho bisogno di un vs parere .i fatti:nel 1988 separazione legale con assegno per minore 300.000lire e un assegno per scioglimento separazione beni di 12'000.000 . & mesi dopo causa problemi economici e salute del figlio torniamo a convivere . Non registriamo la avvenuta separazione e continuiamo così con una fastidiosa convivenza non ci siamo più riconciliati. nel 2003 mio marito va in pensione e compriamo una casa in montagna io tengo la residenza a milano e passo 4 mesi estivi nella casa in montagna :La domanda ma siamo sposati? è decaduta la separazione? se si cosa devo fare un atto pubblico e portare la residenza in montagna per sicurezza? oppure è ancora valida? in tal caso come tutelarmi visto che gli immobili sono stati comprati successivamente alla separazione e io non ho pensione? Mio marito è una brava persona so che non mi lascerebbe mai in difficoltà ma meglio essere prudenti e poi per me è imbarazzante non sapere con certezza il mio stato civile e non conoscere i miei obblighi (coabitazione ecc.) non voglio passare io dalla parte del torto.Grazie per i chiarimenti che vorrete darmi li attendo con ansia.

non pubblicate i miei dati personali grazie

13
03 Mag 2010
alle 15:40

L.T.

Buongiorno, 

volevo avere un chiarimento. Quando ero sposata (e lo sono stata per circa 12 anni) io e mio marito non navigavamo nell'oro, avevamo una situazione economica "normale". Quando ci siamo separati abbiamo venduto la casa coniugale e con il ricavato abbiamo deciso di appianare dei debiti, soprattutto del mio ex. All'epoca non ho chiesto nulla a titolo di mantenimento perché avevo un lavoro e conoscevo la situazione precaria di mio marito.

Ora a distanza di quasi 8 anni le cose sono molto diverse. Lui in questi ultimi anni ha guadagnato di più, mentre io sono rimasta fissa al mio lavoretto.

Visto che ora vuole il divorzio, secondo voi posso chiedergli ora un mantenimento più cospicuo oppure, visto che il tenore di vita durante il matrimonio era "normale", posso ora ottenere solo pochi spiccioli? anche tenuto conto del fatto che quando ci siamo separati abbiamo dichiarato di essere economicamente autosufficienti e da allora la mia condizione non è cambiata (guadagno più o meno lo stesso)?

Per intenderci, guadagna quasi quattro volte me, anche se ha numerose spese per mutuo e corrisponde comunque un assegno per il mantenimento della figlia. 

12
08 Mar 2010
alle 19:03

tutino pietro

salve desidero una delucidazione.sono separato dal 1998. divorziato dal2003.ho una figlia di 15 anni attualmente che vive con la madre e verso mensilmente,un assegno di mantenimento di260 euro,per mia figlia .stabiliti dal giudice di bari dopo aver fatto una separazione consensuale .e di conseguenza divorzio consensuale.oggi distanza di 7 anni mia ex moglie mi chiede aumento di 140 euro per mia figlia arrivando a una somma di 400 euro.ed 200 euro per lei perchè dal 2009 non lavora più.lei attualmente vive con mia figlia in un appartamento in fitto ,io con i miei, ho uno stipendio di 1000 euro mensili x 13 mensilità chiedo se è dovuto l'aumento per mia figlia ed la richiesta del suo mantenimento .

11
24 Feb 2010
alle 11:24

nadia

Buongiorno, chiedo un consiglio a Lei su un argomento che sta assillando tutta la mia famiglia, in primis mio fratello che è il soggetto di tutta la storia.

Spiego brevemente la situazione: dopo 3 anni di fidanzamento con una ragazza polacca Paolo ( mio fratello ) la sposa.

Noi abbiamo provato a metterlo in guardia dopo aver notato che c’era qualcosa di strano in qs donna, dei problemi mentali non indifferenti ( ne ho parlato con una psicologa che , seppur non potebndo fare una diagnosi, mi ha detto che si tratta di una persona profondamente paranoica ed ossessiva.

Pare che lui abbia quasi subito un lavaggio di cervello, noi in casa non lo riconosciamo più, questa donna lo ha messo completamente contro di noi.

Premetto ch ei miei sono genitori vecchio stampo, molto bonaccioni.

Lei inizia ad ottenere quello che vuole e lo minaccia continuamente di lasciarlo.

Vuole la comunione dei beni, perché la religione insegna così - e la ottiene!

Vuole un figlio , altrimenti divorzia, e lui le dice che non ci sono le basi solide per costruire una famiglia, ma lei continua ad insistere e alla fine rimane incinta.

Questo bambino nascerà a giugno 2010 .

Dopo essere rimasta incinta ha inizato a peggiorare mentalmente.

Noi sospettiamo possa trattarsi di schizofrenia.

Vorrei avere delle informazioni in merito : vorremmo capire come si potrebbe svolgere una perizia psicologica per affidamento di un minore e se , nellla vostra esperienza, è mai capitato che l’affidamento del figlio venisse dato al papà.

Noi stiamo cercando di tutelarci in tutti i modi, mentre lei ce ne sta combinando di tutti i colori ( inventa di essere molestata, ma mio fratello è fuori casa spesso per lavoro e non risulta essere neanche a casa quando lei dichiara queste cose)

, ha chiamato anche i carabinieri

Vuole usare il lbambino anche contro i miei genitori , dicendo ch enon lo farà mai vedere ai nonni e nemmeno al padre ( tenga presente che mia madre ha cresciuto 8 figli e ora tiene a bada 3 nipotini, piccole “pesti” vivacissimi! )

Vorrei dare più serenità possibile ai miei genitori, che iniziano ad avere una certa età, e dovremo trovare il modo anche di proteggere la casa di famiglia ( che risulta anche essere la loro casa coniugale….ma è ancora intestata ai miei )

Grazie mille per il supporto

Nadia

10
21 Feb 2010
alle 13:03

elena

salve vorrei sapere se dopo 10 mesi di matrimonio lei mi tradisce io devo pagare gli alimenti a lei? non abbiamo figli e se convivo con una donna cosa devo dichiarare alla ex moglie?

9
17 Dic 2009
alle 15:55

Rosario Mastrosimone

ANONIMATO
Si tratta di capire se puo' chiedere la revisione della decisione del giudice sul mantenimento della donna. Se lei non è in grado di versare quelle somme, il giudice dovrà tenerne conto.

VIRGINIA

Secondo me, dovrebbe parlarne seriamente con suo marito e magari anche con sua madre, separatamente, per cercare di ristabilire un po' di fiducia tra voi. Se vi volete bene, cercate di restare assieme. 

Se non fosse possibile, nel caso in cui lei decida di lasciarlo: se ha ottenuto il permesso di soggiorno in seguito al matrimonio, già la separazione legale, che fa venir meno la convivenza tra i coniugi, implica che l'Amministrazione glielo potrà revocare. A quel punto (Consiglio di Stato, sez. IV, decisione 28.02.2005 n° 767), l'Amministrazione dovrebbe darle l'opportunità di chiedere il rilascio di un permesso di soggiorno per altri motivi (ad esempio, studio o lavoro). Se lei non dovesse avere i requisiti di legge, seguirebbe l'espulsione.
Conseguentemente, se desidera restare in Italia dopo la separazione legale, le conviene attivarsi per trovare un lavoro.

Puo' chiedere il divorzio solo dopo 3 anni di separazione legale. E per la procedura, le serve l'assistenza di un legale.

Preliminarmente, potrebbe forse rivolgersi ad un'associazione di aiuto. Ne esistono molte e si possono trovare su internet (ad esempio, http://www.centromediazionefamiliare.it

8
14 Dic 2009
alle 21:36

virginia

Salve,

Sono brasiliana ho 23 anni,mio marito italiano nè hai 45,e dobbiamo vivere a casa della madre insieme a la madre di 70 anni.Questa ultima fai della mia vita un inferno,mas senza essere notata,io ho un carattere forte e esplodo con facilita,allora fai sempre che io sia la problematica,se fai di vitima davanti al figlio.Poi una volta per colpa sua sono stata 1 settimana nell ospedale di psiquiatria,perche aveva detto al figlio che andava via di casa per colpa mia,e lui per 3 gg hai litigado con me,poi non c'è la faccevo ho preso 5 pastiche per dormire,e mia suocera hai chiamato il 118,dicendo che volevo ammazarmi,ma io volevo solo dormire.
Passato questo,stavamo bene,con progetti per il futuro,ecco che una settimana fa surge una accusa di tentativo di rubo,mia suocera mi accusa di avere preso la sua chiave e ho provato ad aprire la sua cassa forte,ma io no ho fatto niente del genere.Cosi è sccatato un gran litigio tra me i mio marito,al punto che gli ho datto degli schiaffi in faccia e lui strilava ladra.Poi per farlo smettere di strillare li ho rotto la bocca con mia piastra da capelli,è andato nei carabinieri per fare una denuncia su di me,poi nel pronto soccorso,ma hanno detto da lui tornare a casa e parlare con me,cmq aveva 3 mesi di tempo per fare questa denuncia se lo volessi fare.Abbiamo parlato,e come non abbiamo più il rispetto e manco la fiduccia,ho detto che voglio il divorzio,perche voglio una vita tranquilla.
Mi sono sposata in Brasile nel comune com comunione parziale dei bene,nel giorno 04 giugno di 2009,sei mese fa.Adesso mia domanda è:Come fare per questo divorzio o separazione?Io non lavoro e non ho dove andare,non vorrei tornare in Brasile,quale sn i miei diritti qua?Lui puoi dire che sono matta solo perche sono stata al ospedale di psiquiatria?
Poi io lo voglio bene ancora,ma con sua madre non posso vivere,non la supporto e manco lei a me,con le legge lo posso obligare a venire a vivere da solo con me?Anche se non lavoro?La sua madre fai dialise per problemi nei reni,ma è autosuficiente,potreste prendere una badante e vivere da sola,perche hai la pensione piu e redditti della terra.
Io non voglio aproffitarmi di nessuno,ma voglio mio marito per me,perche ancora lo voglio bene.Ma se non è possibile come fare per il divorzio,devo pagare avvocato?Io no so come muovermi qui.
Grazie mille,

7
04 Dic 2009
alle 20:04

anomimato

salve a tutti,avvocati e giudici , e lettori, qui vi parla un ragazzo, dall'età 35 vi  si parla virtualmente ma, e come se fossimo tutti riuniti in una sala da riunione insieme a tutti voi , che ne prendete atto di quanto segue: Io sono separato legalmente dal mese di novembre 2004, LA causa dava inizio per motivo di adulterio, in quanto la mia ex provasse interesse per un altra persona di sesso maschile.durante il matrimonio sono nati due bei bambini, che non li vedo da quasi 4 anni.... Da allora sino ad oggi  04-12-2009 nessuna udienza porto' alla conoscenza di quanto pubblicatoVI, MA LA RAGIONE  CHE MI PORTA TANTA RABBIA, E LA INGIUSTIZIA NEI CONFRONTI DELLA VITTIMA COME CHIAMA IL MIO CASO, dopo aver superato con difficoltà tutto questo, mi vedo colpito non sotto il profilo moralmente, ma anche economicamente,a dever corrisponderLe la somma pari a 600,00 mensili per le parti 2 figli e lei.  rinunciando saltuariamente e di continuo persino i miei pasti quotidiani. Lei lavora in nero,senza alcuna assunzione, per far SII,  che "io"mantenessi l'assegno di mantenimento, senza dover avvalermi dalla facoltà di riduzione a un minimo di euro 400,00 per  corrisponsione solamente ai miei figli minori.  Inoltre gli  sono stati riconosciuti i seguenti: casa la coniuge completamente arredata,mentre "IO" con un stipendio misero netto mensile di euro 1.400,00:devo provvedere al canone di fitto di euro 250,00 mensili- rata di mutuo di euro 213,00 - rata finanziamento di euro 131,50 -  rata finanziamento 181,00 m.p.s. da tutto questo esludendo la somma necessaria per  miei bisogni, alimentarmi, visite mediche, farmaci, ecc..ecc..per poter affrontare il consumo dei servizi  quali fornitura energia elettrica, erogazione idrica,ecc... deducendovi in poche parole, vogliatemi confrontarmi,con altri situazioni per poter dare una soluzione quantum risolvibile. Ed conferire a stesso mezzo di utili consigli. al fine restando sempre a voler corrispondere gli alimenti ai miei due figli, escudendo lei. 

VI si Ringrazia anticipatamente, e nell'occasione attendo vostre cortese risposte in merito.

DISTINTI SALUTI. 

6
15 Ott 2009
alle 02:27

massimo

salve sono massimo, sono stato sposato per circa tre anni fin quando ho capito che il mio matrimonio era un vero fallimento, mia moglie non ha mai lavorato ed io lavoravo per riuscire a mantenere una vita dignitosa, nonche' supportato dall'aiuto dei miei genitori, era un continuo litigio un continuo offendersi a vicenda mia moglie non faceva altro che offendermi ed io a un certo momento non ho piu' retto e ho chiesto la separazione.    Dopo estenuanti giorni di colloquio son riuscito a farmi dare, dalla mia ex moglie, una separazione consensuale dove io mi sono impegnato a pagare le spese legali e versare a lei in contanti la somma di euro 3000.00 al posto di un assegno di mantenimento visto che in quel periodo ero senza lavoro e quindi non gli sarebbe stato assegnato nulla. ( non abbiamo figli ) Sono passati sei anni e non ho piu' avuo rapporti di nessun tipo con la mia ex anzi le ho sporto denuncia poco dopo la separazione perche' mi disturbava. Volevo sapere se e' possibile che dopo tutto questo tempo ho richiesto il divorzio e la mia ex ancora oggi dopo gli accordi presi in fase di separazione possa richiedere un assegno divorzile nonostnte non ci siano tra di noi beni materiali ne figli? Puo' una ex moglie in fase di divorzio chiedermi ancora soldi dopo tutto quello che ho fatto? Dopo che io ad oggi convivo con un'altra persona da quattro anni e ho un figlio?

 

5
04 Apr 2009
alle 22:08

Carlo

  Salve sono Carlo( non udente ma posso parlare)  scrivo un po di più le cose per capire.
Io e mia moglie siamo stati conviventi(parlo di prima di sposare)a casa sia di mia madre(sotto un appartamento di mia madre) sia a casa di sua nonna e poi la mia casa a Latina Scalo attualmente a mutuo e sono solo proprietario io,ma lei non ha mai fatto residenza alla mia casa. Siamo sposati con regime di separazione dei beni.ma abbiamo trovato il modo di trovare la soluzione cioè affittare casa mia (che lei non ha mai fatto residenza solo piccoli mobili suoi)per coprire il mutuo e per avere un reddito intero mio come da dipendente(fisioterapista ad aprilia in una casa di cura)anche perche con i tagli che ha fatto Marazzo alla sanità nel mio lavoro si sentiva il rischio dei licenziamenti.Mia moglie (Francesca)non lavora prende la pensione da sordomuta e compreso da disoccupazione dell inps sempre per i sordi(240 euro sordita e più 240 dell inps disoccupata) però l ho aiutata a iscrivere al collocamento dei disabili ,ha avuto l occasione di lavorare a part time e lei dice che non era adattoe lo abbiamo lasciato e io la pazienza l ho avuto e quest'anno poteva prendere il nulla osta del lavoro ma lei non poteva perche adesso è incinta circa tre mesi(io ho detto che poteva prendere lo stesso e aspettare dopo il parto perche aveva anche una valida con la convenzione al collocamento).Poco prima di sapere di essere incinta mia moglie.A casa della sua nonna siamo stati un pò dal mese di maggio 2008 e alternativamente dormivavamo anche a casa di mia madre sotto che sta a Bassiano dove io ho la residenza da anni e mai cambiata,mentre mia moglie prima del matrimonio ha spostato la residenza a Bassiano per fare la legge 104 dei disabili, dopo il matrimonio lei la spostata a Genzano di Roma(a casa della nonna e poi spostata di nuovo a casa dei genitori(attualmente è adesso) per l assicurazione e per la legge bersiani) per l uffico di collocamento.A casa della nonna ma non mi sono trovato bene perchè la nonna ha i gatti dappertutto ,la madre e il padre sono cambiati sono diventati più insopportabili lo stesso per loro con me.Ho chiesto a mia moglie di abitare a casa di mia madre,ma non con mia madre,  sotto nell appartamento che ha  mia madre perche sarà mia in futuro,ci viviamo solo noi(io e mia moglie) perche è tutto integro pulito senza animali e che ci sono più cose sistemate e poter migliorare perche è mia sicura con il mio modo di spendere.A Genzano abbiamo messo i pannelli della guaina per non entrare l acqua,ho voluto dire a mia moglie di biancare e l ho biancata metà perchè il padre si metteva in mezzo ma mia moglie stava sempre zitta.Poi ho comprato la lavatrice da 11 kg enorme e anche la stufa in legno costosa e mancano i riscaltamenti. anche l auto nuova a mia moglie che a rate a nome di mia moglie.Adesso basta ! preferisco da me a Bassiano.L affitto inizia il primo febbraio a latina scalo ( con contratto in regola)perche ci sono stati problemi del condominio altrimenti era affittato a dicembre 2008.Ora visto che prima ha detto lei a me si va bene a Bassiano.Abbiamo saputo nel tempo poco avanti(fine febbraio) che lei è incinta e lei non ha voluto venire più a Bassiano per avere controlli vicino alla  madre e volere con la madre, io dico sempre di fare controlli insieme con me per anche accertare e imparare insieme.Lei rifiuta di venire con me sia a casa Bassiano .Lei rifiuta anche di fare accertamenti  dove io sento altre centri efficaci .Io sono andato via a casa mia Bassiano ho preso la roba ma ho detto che le continue visite per il bambino dobbiamo insieme e lei continua anche con la madre,sempre più insopportabbile e indifferente  anche la nonna.Perchè stando lì si litiga di più.Io dovrei mettere mia madre insieme a loro?NOn lo faccio perche lo voglio fare insieme a Francesca ma lei ragiona il contrario e certe volte vorrei mettere in mezzo mia madre per andare a litigare e fermare la madre di leiperche mia madre non vuole venire con noi come pensa la madre di lei.( dico la madre di lei e non suocera perche non riesco a capire perche mia moglie si comporta cosi?Adesso se lei non viene posso ricorre per  addebitare mia moglie dovuto dal rifiuto o abbandono del talamo nuziale? Io voglio mantenere con giustizia il bambino o bambina e avere stessi tempi di incontro.Per altro piu importante ora mia moglie si comporta male e volglio separarmi perchè attualmente non sento più per quello che fa.Al tribunale ecclesiastico con l automatico si cancella il mantenimento alla moglie cosi messa male?Anche perche ci sono stati momenti di lavoro momenti di altro lavoro e lei rifiuta.Non va bene vivere in quel modo passivo.Adesso capisco il bambino però non doveva dire di no.Io personalmente lei incinta non me laspettavo perche abbiamo io e lei soli da un ginecologo visto che lei aveva una curva che si capiva che aveva il diabete e lo portata in palestra e dieta piu attenta ha perso i chili e ora mi capovolge tutto da quando sta incinta Le paure li ha ma tutte le mamme hanno le paure di essere incinta ma è diverso sposare il marito o andare ascolto alla madre.
In  qualche modo vorrei farlo annullare il matrimonio ma solo se si cancella il mantenimento del partner automaticamente?
Attendo la vostra risposta.GrazieSpero che ho detto tutto e bene?la casa di Latina scalo non la voglio che sia presa a lei con il figlio perche si fa piu fatica .Percio meglio venderla? per non mettere in mezzo le pesante cose che vogliono le moglie.E vogliono solo mantenere il  figlio!

4
04 Apr 2009
alle 17:32

VIRGINIA CASTELLAR

Salve, sono legalmente separata di comune acordo, straniera con resienza e cittadina italiana. Adesso il mio marito ha chiesto il divorzo senza dirme niento, in questo momento sto  passando una temporata in Colombia, il mio paese di origene.

La mia domanda, Lui puó fare il divorzio senza la mia presenza? Poi... ho diritto  a che Lui reconozca un bonus economico per me?

Grazie mile.

 

VIRGINIA CASTELLAR

3
19 Mar 2009
alle 12:19

Rosario Mastrosimone

Il mantenimento al figlio dovrà sempre garantirlo. Per il resto, secondo me, se ne fa richiesta, ed a meno che non ci siano circostanze particolari, alla sua ex moglie non dovrà dare piu' un centesimo.

Le auguro che il giudizio possa chiudersi con una decisione giusta per lei ed il suo futuro. 

2
15 Mar 2009
alle 02:14

Giovanni

Salve,desidero cortesemente delle delucidazioni.Un bel giorno mia moglie mi dice di non provare piu' niente per me.Pertanto va via di casa con un altro uomo,lasciandomi con i tre figli tutti minorenni.Premetto che quest'uomo anch'esso sposato lascia la moglie e tre figli per vivere insieme alla mia.Successivamente si fa avanti con l'avvocato chiedendo alimenti x le,nonchè per uno dei miei figli allora di 9 anni,che io stesso decisi di darle.Nel contesto il giudice affida a me la casa coniugale con l'usufrutto vita naturaldurante,ed un assegno di 100,00 euro a lei e uno di 150,00 x mio figlio.A distanza di 4 anni si rifà un'altra famiglia mettendo al mondo altri 2 figli con questa persona.Ultimamente davanti al giudice mi chiede 600,00 euro di mantenimento.In considerazione del fatto che io percepisco uno stipendio di 1.150,00 euro al mese,inoltre il pagamento semestrale di 3.600,00 euro di mutuo della casa,senza considerare condominio,bollette e quant'altro.Premetto che prima di andarsene via con questa persona,la beccai a 12 km. da casa mia pronta a salire su una moto con un'altra persona a me totalmente sconosciuta,nel contesto avrei anche molti testimoni in merito.Cortesemente desidero chiarimenti in merito,visto che vedo tutto a rotoli,ed il mio avvocato non mi ispira piu' molta fiducia. In attesa di una vostra risposta, colgo l'occasione per porgere distinti saluti.

1
13 Feb 2009
alle 23:56

millj

il mio compagno versa l'assegno di mantenimento alla sua ex moglie .sono separati legalmente con giudiziaria ed ora lei ha chiesto il divorzio.la domanda è :deve versare gli alimenti a lei pur sapendo che convive da 2 anni con un altro uomo nella casa di lei?i figli sono tutti grandi e lavorano ,nn vivono con lei. grazie dell'attenzione a presto.millj

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