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Presidenziali 2008: gli ultimi sondaggi della vigilia

Martedì 4 Novembre 2008, 12:28 in Elezioni di

Da poco meno di un'ora si sono aperti i seggi dell'Indiana per l'inizio ufficiale dell'attesissima giornata che designerà il successore di George Bush alla Casa Bianca.

Oggi sono stati pubblicati 10 nuovi sondaggi sulle intenzioni di voto in alcuni Stati chiave.

In Pennsylvania, SurveyUSA e Zogby/Reuters assegnano ad Obama un vantaggio di rispettivamente 9 e 10 punti. La Pennsylvania è uno Stato in cui i Democratici hanno una tradizione positiva e dove una vittoria pare a questo punto piuttosto probabile.

In Florida, per SurveyUSA e Zogby/Reuters, il candidato democratico avrebbe un vantaggio tra 1 e 3 punti. La Florida è uno Stato che i Repubblicani si sono aggiudicati sul filo di lana sia nel 2000 che nel 2004, anche quest'anno si profila una lotta fino all'ultimo voto.

Sulla Carolina del Nord, ARG assegna ad Obama un vantaggio di 1 punto, mentre per Zogby/Reuters ad essere in vantaggio di 1 punto sarebbe McCain. La Carolina del Nord è uno Stato di forte tradizione repubblicana che quest'anno sembra pero' ancora in bilico.

Un altro Stato tradizionalmente repubblicano è la Virginia, dove quest'anno Obama potrebbe riuscire nel colpaccio. ARG e Zogby/Reuters lo accreditano di un vantaggio di rispettivamente 4 e 7 punti. 

McCain sarebbe invece in vantaggio in altri due Stati di forte radicamento repubblicano, l'Indiana (5 punti secondo Zogby/Reuters) e la Virginia Occidentale (11 punti secondo ARG).

Sono stati pubblicati anche quattro nuovi sondaggi nazionali che assegnano a Barack Obama un vantaggio tra i 6 ed i 9 punti, sulla base delle rilevazioni svolte fino alla giornata di ieri.

Tutti questi sondaggi vanno considerati con estrema prudenza. Sulla base dell'esperienza delle Primarie, possiamo ritenere che margini sotto i 10 punti possono facilmente essere sovvertiti dai numeri del voto reale.

Indicativamente, Obama sembra avere un vantaggio molto solido in tutti gli Stati tradizionalmente democratici, con eccezione della Pennsylvania. Per contro McCain  deve difendere con i denti Stati come Missouri, Virginia, Indiana, Nord Carolina, Colorado, Georgia che solitamente votano repubblicano ma che quest'anno paiono in bilico.

Storicamente, soprattutto negli ultimi 20 anni, ad essere decisive sono state le oscillazioni di Ohio e Florida. Ma in questa tornata elettorale, mentre McCain deve assolutamente aggiudicarseli se vuole vincere le elezioni, Obama potrebbe anche permettersi di perderli se riuscisse a strappare ai Repubblicani Stati come la Virginia, la Carolina del Nord, il Colorado e il Missouri.

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