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L'Italia della Lega: in pericolo anche la salute pubblica

Giovedì 5 Febbraio 2009, 13:26 in Politica italiana di

Il nuovo ddl sicurezza mette in pericolo la salute degli italiani. E viola la Costituzione. Nella loro ossessione anti-stranieri, i leghisti hanno imposto al Parlamento una modifica di legge che consentirà ai medici di denunciare gli immigrati irregolari che dovessero presentarsi in una struttura sanitaria pubblica.

Lo straniero in condizione di irregolarità dovrà scegliere tra restare senza cure, rischiando fin anche la morte, o presentarsi al pronto soccorso, andando incontro al rischio della denuncia e del carcere fino a 4 anni. Nel caso di malattie contagiose, la conseguenza è ovvia: un'impennata del rischio di contagio col resto della popolazione.

La nuova norma pare molto dubbia sotto il profilo costituzionale. Per l'art. 32 della Carta, La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
La Costituzione non fa alcuna distinzione tra cittadino e non cittadino e tutela la salute della persona come bene superiore. Ogni indicazione legislativa che limiti l'accesso alle cure ad una qualsiasi categoria di individui deve necessariamente considerarsi incostituzionale. L'introduzione della facoltà, per il medico, di denunciare l'immigrato irregolare, conferisce al medico un potere enorme, anche di ricatto, sulla persona dello straniero irregolare, e mette quest'ultimo nella condizione di non poter neppure accedere liberamente a misure di cura salva-vita.

Il Presidente Napolitano ha il diritto ed il dovere, di non firmare questo vergognoso provvedimento, indegno di un Paese che pur ancora non riesce a divenire civile. 

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3 commenti
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08 Feb 2009
alle 23:54

monica sensale

in risposta ad alessio.il discorso è un po' più complesso.

se ci sono malattie per cui c'è il rischio di contagio e i clandestini non vanno a farsi curare, il rischio di contagio è anche per te e per tutti gli italiani

un medico

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05 Feb 2009
alle 23:45

Rosario Mastrosimone

La Costituzione non fa distinzioni tra le persone in relazione al diritto alla salute. Per fortuna.

L'unico "crimine" dei clandestini è voler cercare una vita migliore in un Paese meno disastrato di quello da cui sono andati via. Metterli sullo stesso piano dei criminali veri in un Paese in cui i posti di comando politico-economici sono zeppi di autori di gravissimi reati è francamente ridicolo.

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05 Feb 2009
alle 18:49

Alessio

Se ti presenti al pronto soccorso con una ferita d'arma da fuoco cosa succede, oggi? Che il medico ti denuncia alle forze dell'ordine!

Perché? Perché sei un criminale o hai commesso o subito un crimine.

La legge appena votata cosa vuole? Che un medico denunci un clandestino. I clandestini cosa sono? Criminali, persone che sono contro la legge. Dove è la differenza?

LEGGE GIUSTA! FUORI TUTTI I CLANDESTINI DALL'ITALIA. LA CLANDESTINITA' E' UN CRIMINE E VA PUNITO! BASTA DIRITTI SENZA DOVERI!

P.S. chi è clandestino paga le tasse? no. Allora perché ha diritto alla sanità pubblica, che pagano i cittadini?

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