Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
In programma venerdì 27 marzo a Johannesburg si svolgerà la Conferenza dei premi Nobel per la pace sul tema della lotta al razzismo nel mondo del calcio e dello sport, ma senza il Dalai Lama, a cui le autorità sudafricane hanno deciso di negare l'accesso sul suolo nazionale.
Per il governo sudafricano, la partecipazione del Dalai Lama non corrisponde all'"interesse" del Paese.
Non di questo avviso il comitato dei premi Nobel sudafricani che hanno annunciato che, se il governo non cambierà posizione, considereranno impossibile anche per loro prendere parte alla Conferenza.
Impossibile non leggere dietro la clamorosa decisione del governo sudafricano le solite pressioni del regime cinese. La Cina ha interessi economici enormi in Africa, ed in Sudafrica in particolare, dove ha investito e continua ad investire enormi risorse finanziarie.
Il Sudafrica, pur di non scontentare il grande fratello cinese, si è dimostrato disponibile ad incassare una clamorosa figuraccia internazionale.
Le olimpiadi di Pechino 2008 non solo non hanno portato miglioramenti in Cina, ma dopo il loro svolgimento assistiamo ad un progressivo asservimento di molti Paesi allo strapotere economico della Cina.