Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Da marzo, il governo italiano si è dato una nuova missione. Quella di tenere d'occhio la stampa estera, prendere nota degli articoli considerati "offensivi" per l’Italia e gli italiani, e replicare con lettere ufficiali e comunicati di "rettifica".
Ne dà notizia il quotidiano francese Le Monde, che riporta quanto occorso dopo che il Times aveva ironizzato sulle parole di Berlusconi a L'Aquila quando che questi aveva "consigliato" ad alcuni sfollati di trascorrere il week-end di Pasqua al mare. Nel comunicato del governo, si legge che l''inviato del Times era male informato, perché se fosse stato presente avrebbe potuto riscontrare la reazione positiva degli sfollati alle "parole di riconforto" di Berlusconi.
Un altro intervento ha riguardato il britannico The Guardian che aveva definito il PDL una formazione "postfascista".
Lo spagnolo El Pais ed il tedesco Der Spiegel si sono conquistati addirittura una lettera di biasimo dei nostri ambasciatori in Spagna e Germania. El Pais aveva definito Berlusconi un leader "sinistro", mentre Der Spiegel aveva definito l'Italia "uno stivale che puzza".
Dei quattro interventi citati, solo nell'ultimo caso l'articolo contestato poteva eventualmente ritenersi in qualche modo offensivo verso l'Italia. Gli altri, al piu' possono reputarsi "offensivi" verso il presidente del consiglio e la sua maggioranza.
In generale, è sempre inopportuno che un governo faccia pressioni di qualsiasi tipo sulla stampa, o pensi anche lontanamento di impedirne il libero esercizio.
Non da ultimo, è paradossale che un governo i cui componenti si sono spesso distinti per dichiarazioni offensive verso singoli individui, altri partiti ed altri Paesi (indimenticabile il tormentone dei "coglioni" che votano a sinistra", si indigni per un banale leader "sinistro" di El Pais.
Non si puo' allora non ricordare come lo scorso 5 aprile, da Praga, Berlusconi si fosse detto "tentato da azioni dirette e dure nei confronti di certi giornali".
alle 17:53
Marco
brava greta concordo con te