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Il Senato pronto ad applaudire un altro dittatore

Mercoledì 10 Giugno 2009, 12:04 in Diritti umani di

Dopo Parvez Musharraf, anche il leader libico Gheddafi avrà l'onore di parlare ed essere applaudito presso il Senato della Repubblica.

Se la memoria non tradisce, è anche la prima volta che il leader di un Paese che ha avuto la cortesia di lanciarci contro qualche missile, è invitato a svolgere un discorso davanti alle nostre piu' importanti istituzioni, senza che vi siano stati mutamenti sostanziali di regime politico.

L'uomo che da anni, con la sua famiglia, depreda il suo popolo per coltivare i propri vizi e che, a differenza di Saddam Hussein, è stato oggetto di una campagna di rilegittimazione guidata proprio dall'Italia, incontrerà oggi Napolitano e Berlusconi.
E fin qui, si potrebbe dire, siamo nell'ambito dell'ordinaria diplomazia.  

Ma domani il dittatore, sprezzante dei diritti umani, sarà salutato ed omaggiato come un grande statista dal Senato della Repubblica, per un appuntamento tutt'altro che necessario ed ordinario, che rientra piuttosto in quelle cortesie che governi e maggioranze parlamentari si scambiano quando hanno trovato un campo di valori comuni o hanno un interesse particolare a rendere le proprie relazioni particolarmente buone. Sarà una nuova giornata di lutto per la nostra democrazia condizionata, in cui l'Italia celebrerà un vergognoso baratto: quello della tutela dei diritti umani dei migranti, "delegata" al dittatore, in cambio di grandi finanziamenti e regalie.

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4 commenti
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12 Giu 2009
alle 17:21

M.Persico

L'esempio di Ocalan non c'entra una mazza, visto che si trattava di un terrorista. Punto. Ma forse, questo, è un ragionamento troppo complesso...

??????

Scusami essendo di sinistra sono un coglione. Ad ogni modo, terrorista... in pratica l'unica resistenza armata di un popolo che viene martoriato da dittature (IRAK), democrazie militari (Turchia) ecc.ecc.

Aveva chiesto asilo politico in Italia sotto il governo Dalema, risultato pronta consegna alle carceri di Ankara, e altri 30.000 mori Curdi. PS il pkk attacca solo bersagli militari...

Ma ovviamente sono un coglione sinistroide

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12 Giu 2009
alle 14:06

Gabriele D.

Piaccia o no, purtroppo Gheddafi è un capo di Stato, nonché presidente attuale del Consiglio degli Stati Africani. Arafat era presidente dell'OLP, ancora ancora accettabile anche se, piaccia o no, non esiste uno Stato palestinese di cui poteva essere presidente.

L'esempio di Ocalan non c'entra una mazza, visto che si trattava di un terrorista. Punto. Ma forse, questo, è un ragionamento troppo complesso...

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12 Giu 2009
alle 11:09

M.Persico

Coerenza e decenza. Due termini che a sinistra paiono sempre più sconosciuti

Invece presentissimi nella destra italiana. (Personalmente mi fanno schifo gli attegiamenti da gerarchetti sia leghisti che del PDL)

Difendo l'artico e il suo scrittore, se si critica il governo con un  articolo sensto e realista, lo si fa indipendentemente da chi governa. Quindi basta fare le solite vittime, come troppe volte gli esponenti del PDL fanno in Tv.

Aggiungo anche che molte volte la sinistra e' stata criticata giustamente per un comportamento sbagliato come nel caso di OCALAN.

Indispensabile raggiungere un accordo con Gheddafi, i modi pero' poteano essere diversi. Noto tra l'altro come il delfino di CRAXI il nostro premier, sia amicone del suddetto dittatore.

Infine Arafat, indispensabile visita per creare un clima paritetico verso Israele e la Palestina per aprire un dialogo. Per quanto inutile, sia da una parte che dall'altra.

 

1
10 Giu 2009
alle 18:00

Gabriele D.

Almeno a questo giro il dittatore lo facciamo venire qui e non ci prendiamo noi la briga di andare a trovarlo (e osannarlo) a casa sua. Chi oggi protesta (la sinistra) dimentica quando in Parlamento venne il loro amichetto terrorista, Arafat, accompagnato da una Luger in tasca. O dimentica quando i leader politici di sinistra sono andati, in delegazione adorante, nella democraticissima Cuba, a baciare il culo a Fidel Castro.

Coerenza e decenza. Due termini che a sinistra paiono sempre più sconosciuti.

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