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Iran: elezioni presidenziali, proteste senza precedenti

Martedì 16 Giugno 2009, 09:34 in Notizie dal mondo di

Ahmadinejad avrà anche rivinto le ultime elezioni presidenziali, confermandosi alla carica di Presidente, ma manifestazioni di protesta senza precedenti sono in corso in tutto il Paese per i probabili brogli elettorali effettuati dal regime degli ayatollah ai danni del suo principale rivale, il moderato Moussavi.

Le cronache sono ricche di dettagli su quanto sta accadendo in queste ore in Iran e soprattutto nella capitale Teheran. Dettagli che talora suscitano qualche sospetto, tanto da rendere necessarie due precisazioni.
La prima: Ahmedinejad è solo una faccia del regime degli ayatollah, e nel sistema reale di potere interno all'Iran ha un'influenza molto limitata.
La seconda: i numeri sulle proteste sono gonfiati oltremisura dalla stampa, tanto che c'è chi riesce a scrivere di milioni di iraniani in un certa piazza, quando in realtà sono non piu' di alcune migliaia (comunque tantissimi, in un Paese dalla libertà stritolata). 

Il contesto politico iraniano è quello di sempre, con una minoranza di fanatici che ha saputo imporre un certo modello di società a tutto un popolo,cercando di riforgiarne convinzioni e stili di vita secondo le direttive di una ristretta cerchia di presunti saggi.

Ed anche il contesto internazionale continua a palesare i vizi di sempre: qualche frase d'indignazione per i metodi che il regime sta usando per silenziare le proteste, una memoria storica inesistente per quel periodo in cui l'Iran ha avuto presidenti moderati e coraggiosi che avevano provato a sfidare gli ayatollah ma erano stati abbandonati al loro destino dai leader dei maggiori Paesi occidentali, e soprattutto una totale assenza di coraggio.

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16 Giu 2009
alle 13:49

zoom

in Iran è in atto un tentativo di colpo di stato. Lo sconfitto alle elezioni tena di sovvertire l'esito delle consultazioni ricorrendo alla piazza. Nè più nè meno che questo sta avvenendo ed  è un vero peccato che gli esportatori della democrazia quando i risultati non incoraggiano i loro pupazzi non disdegnino di ricorrere ai golpe.

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