Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
La Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia a risarcire 5'000 euro, in danni morali, ad una signora i cui figli erano stati "costretti" a subire la presenza di un crocefisso nella loro aula scolastica.
Il sindaco di Schiusa Sclafani, il PDL Di Giorgio ordina di esporre i crocefissi nelle scuole pubbliche comunali, inventandosi nuove multe per i contravventori e sottraendo la Polizia municipale ai propri compiti per andare in sopraluogo tra le aule delle scuole.
Poi due vigili urbani devono lasciare da parte i tanti problemi di cui devono occuparsi per presentarsi all'Istituto scolastico Reina. La Preside Accardo deve abbandonare il suo lavoro per accoglierli. I vigili entrano, indagano, scoprono che nell'ufficio della Preside il crocefisso non c'è (mentre è presente in ogni aula ed in ogni altra stanza), e le rimproverano la violazione dell'ordinanza del sindaco. Per la Preside è ora in arrivo una multa di 500 euro.
Benvenuti nel reparto Italia del manicomio Europa, dove si stabiliscono principi e direttive insensate che sono poi contraddette da altre norme nazionali, regionali, provinciali e comunali ancora piu' insensate. Dove una Preside è obbligata ad agire nell'illegalità, perché se impone i crocefissi viola il diritto europeo, e se non li impone viola l'ordinanza del suo sindaco.
Lo Stato, coi suoi organi, sempre piu' invasivo, interventista, statalista, illiberale, pronto a fare la guerra con sé stesso e con l'invasività della burocrazia europea col risultato di rendere la vita impossibile anche ai Presidi di piccoli Istituti scolastici.
Smanie di protagonismo, ossessione ideologica, assoluta mancanza di senso della misura e di autolimitazione dello Stato rispetto alle sempre piu' ristrette e disprezzate libertà dei singoli e delle formazioni sociali.
Perché la questione deve interessare lo Stato, o un singolo piccolo Comune? Perché certe scelte non possono semplicemente essere lasciate alle singole scuole ed alle assemblee degli alunni (o al piu' dei genitori)? Perché anziché occuparsi dei problemi del Paese, ci si ostina a combattere guerre ideologiche che nulla hanno a che vedere con quella che dovrebbe essere la funzione di governo ed amministrazione in uno Stato libero e democratico?
alle 02:20
Francesco Cossu
Un tribunale deve intervenire sui crocefissi nelle scuole perchè qualcuno si è appellato a quel tribunale. E quel tribunale deve sancire cosa dice la legge europea. Molto semplice.
Poichè si tratta di uffici pubblici è giusto che non ci siano simboli religiosi di una religione particolare (poichè siamo un paese laico); poi se ci sono e a nessuno da fastidio non c'è nessun problema, ma se qualcuno protesta è giusto sancire che ha il diritto di protestare.
Questo aggrapparsi su posizioni tradizionaliste che contraddicono il nostro status di "paese laico" è l'ennesimo esempio del modo di fare "all'italiana". Se lorsignori vogliono il crecefisso negli edifici pubblici non hanno che da dichiarare che l'italia è un paese confessionale, come i paesi islamici, e almeno lo sappiamo..