Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Le ultime dichiarazioni del Pontefice e dei suoi piu' stretti collaboratori costituiscono una critica durissima alle politiche del governo, ed in particolare della Lega Nord, in materia di migrazione.
A meno di un mese dalle celebrazioni natalizie, il Pontefice ha voluto ricordare che anche Gesu' Cristo era un migrante. Pur non menzionando mai espressamente la Lega Nord, i riferimenti al movimento di Bossi sembrano impliciti quasi in ogni parola delle dichiarazioni del Pontefice e dei suoi collaboratori.
La Lega Nord, che curiosamente si erge ad alfiere della cristianità (essenziamente in chiave anti-immigrati), è anche il movimento che esprime l'amministrazione del Comune di Coccaglio, divenuto tristemente celebre per la vergognosa operazione "White Christmas" (Bianco Natale) per la quale un assessore è arrivato a ridefinire il Natale come "Festa dell'identità". Il Vaticano si è espresso in termini molto duri anche sull'iniziativa dell'esecutivo del piccolo Comune del bresciano.
Ha poi invitato il governo a non procedere all'espulsione dei minorenni non accompagnati e ad impegnarsi maggiormente per garantire il diritto allo studio dei figli degli immigrati.
Parole, ovviamente, cadute nel vuoto.
alle 07:51
Filippo Matteucci
MASTER and servant Piccola Allegoria della nuova tirannide Democrazia elettiva I padroni di bassa qualità, per restare al potere, usano sgherri e lacchè per tartassare i servi, e utilizzano parte dei soldi estorti ai servi per pagare sgherri e lacchè, ovvero per comprarsi voti. Il resto lo intascano loro. Questo permette loro di socializzare i costi del consenso, cioè di far pagare alla maggioranza di oppositori o di disinteressati il costo sia delle rendite distribuite ai clientes sia dei copiosi sussidi che le famiglie al potere ritagliano per se stesse, camuffandoli sotto le più varie forme e con le più varie modalità. Ovviamente, a tal fine, più disinteressati e distratti ci sono fra il popolo, meglio è.Così i servi ogni giorno lavorano per mantenere i loro persecutori. (“… se metà dei servi si rivoltano, abbiamo abbastanza denaro per assoldare l’altra metà dei servi, e mandarla a sparare addosso ai rivoltosi…”) Uguaglianza Il padrone vuole tutti i servi uguali davanti a lui. Non vuole capaci ed efficienti competitor, vuole servi balordi, cannati, da discoteca, da stadio, o, nella migliore delle ipotesi, da offerte dei centri commerciali. Accoglienza Il padrone sostituisce i servi italiani pretenziosi, organizzati, sindacalizzati, relativamente acculturati, con nuovi servi africani, asiatici, sudamericani, disperati disposti a tutto, a lavorare 18 ore al giorno in uno scantinato, a vivere in venti in una bicocca. La nuova forza lavoro per la grande industria assistita succhiasoldipubblici, la nuova manovalanza per la criminalità organizzata, nuovi corpi a disposizione per chi va a p.ttane o a viados. Solidarietà Sussidi di stato per chi gestisce l’immigrazione dei nuovi servi. Soldi pubblici per chi ci mangia sopra. Elemosine gestite clientelarmente. Soldi di noi contribuenti coi quali i padroni comprano voti e consenso. Garantismo
Il dominante di infima qualità, quello che si impone con la violenza, col crimine, col furto, con l’inganno, col tradimento, mantiene i governati nelle peggiori condizioni possibili, perché sa che peggiore è la qualità di vita dei governati, tanto meglio è per lui. La sua greppia e il suo scranno sono più sicuri.
Colpisce i dominati onesti e lavoratori, e favorisce i delinquenti, i puzzoni, gli insolventi, i truffatori. Le organizzazioni criminali, braccio armato dei padroni nei traffici illeciti, non devono essere disturbate. Favor rei e favor debitoris. E’ garantista chi sulla delinquenza ci mangia sopra. Emancipazione La moglie, la figlia, la sorella del servo devono essere a disposizione del padrone. La famiglia del servo deve essere disunita, disorganizzata, lacerata da liti interne, marito contro moglie, figli contro genitori, fratelli l’uno contro l’altro.La famiglia del servo deve essere debole, non competitiva, non pericolosa, imbelle. Dividi et impera. Trasgressione Il servo che trasgredisce obbedisce al padrone. E’ per lui lecito fare del male a se stesso e agli altri servi. Nessun giudice nominato dai padroni lo punirà. Il padrone vuole che il servo balordo trasgredisca le regole del vivere civile tra servi. Così i servi vivono soffocati nella m.rda, e non pensano a rivoltarsi, a uccidere le famiglie dei padroni. Pub, discoteche, piercing, tatuaggi, ultras, droga, alcool: facciamo scannare i servi tra di loro, noi padroni vivremo più tranquilli. Dividi et impera, semper. Filippo Matteucci