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Calciopoli: il filone Inter ed il ruolo delle intercettazioni

Venerdì 4 Dicembre 2009, 15:17 in Cronaca di

Il calcio è solo un gioco, quello di undici uomini in mutande pagati milioni di euro per correre dietro ad un pallone. Ma anche nel mondo schizofrenico del pallone si manifestano i difetti del sistema Italia: corruzione endemica e giustizia-lotteria.

Pochi anni fa, scoppiava lo scandalo calciopoli, ovvero quel fenomeno per il quale, alcuni arbitri compiacenti avrebbero addomesticato partite di calcio per favorire alcuni club di Serie A. Ora è iniziato il processo, con un impianto accusatorio basato quasi soltanto su intercettazioni telefoniche, e con accuse destinate probabilmente a chiudersi con l'assoluzione degli imputati.

In questo contesto, tuttavia, è emersa oggi una testimonianza d'interesse generale per il sistema giudiziario italiano. Mario Coppola, ex guardalinee di Serie A, ha testimoniato di aver, già nel 2001, reso una dichiarazione spontanea ai carabinieri in merito alle presunte pressioni dell'allora designatore arbitrale Mazzei, affinché alleggerisse, nel suo referto, la posizione di un giocatore dell'Inter. Coppola non aveva ceduto alle pressioni, e da quel momento, ha dovuto dire addio alla Serie A.

Quel che qui interessa, non è calciopoli, ma la risposta che i carabinieri avrebbero dato al signor Coppola: "Queste vicende non ci interessano, perché non ci sono intercettazioni che riguardano la squadra dell'Inter".

Se veramente a Coppola è stata data una simile risposta, siamo dinanzi ad un fatto molto grave per almeno due ordini di motivi.
Anzitutto, perché dinanzi ad una possibile notizia di reato almeno apparentemente non del tutto inverosimile, ci si aspetta che si aprano delle indagini, anziché disinteressarsene in modo cosi' clamoroso offrendo risposte addirittura tautologiche. In secondo luogo, per l'eccessivo peso che si continua a dare alle intercettazioni telefoniche a discapito di tutti gli altri strumenti investigativi, fino ad arrivare ad ignorare, per qualcosa come 8 anni, le dichiarazioni di un testimone importante.

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29 Mar 2010
alle 21:26

miki foggia

Durante la trasmissione romana "Studio Stadio", condotta da Paola Delli Colli, in onda tutte le domeniche su GOLD SPORT ed anche sul canale satellitare 856 GOLD TV, Luciano Moggi ha come sempre rilasciato dichiarazioni sulla giornata calcistica e non solo, che faranno discutere.Stimolato dalla presenza in studio dell'ex centrocampista juventino Emerson, il quale ha dichiarato di sentirsi deufradato dei 2 scudetti revocati ma conquistati meritatamente sul campo, Luciano Moggi non ha perso occasione per tornare su Calciopoli."Nessuno ci ha mai regalato niente, anzi. Basti pensare agli scudetti che abbiamo perso durante la mia gestione prima con la Lazio per i 75 minuti di attesa sotto il diluvio di Perugia ad opera di Collina, evento mai verificatosi in precedenza e poi con la Roma per le regole sugli extracomunitari cambiate in corsa, che consentirono a Nakata di esser decisivo nella sfida Juventus-Roma di Torino! Le cose stanno comunque venendo fuori. Si pensi alle bugie di Tronchetti Provera che è stato richiamato nuovamente per testimoniare in Tribunale nella vicenda Telecom.Tronchetti aveva dichiarato : "Tavaroli ha venduto un rapporto che con me non esisteva, non esiste e non è mai esistito".In un'altra dichiarazione ha invece sostenuto che per le vicende importanti Tavaroli riferiva a lui, altrimenti generalmente riferiva al dott. Buora che ricordiamolo era anche il vice-Presidente dell'Inter!Anche Armando Focaroli, capo dell'audit interno Telecom, lo ha smentito:"Sull'operato di Tavaroli non veniva effettuata alcuna supervisione,lui riferivadirettamente al Presidente " che era il maggior referente di Moratti nonché azionista dell'Inter, ricordiamo.Tronchetti ha inoltre dichiarato: "Tavaroli non ha mai avuto nessuna indicazione,né da me né da Moratti, penso, di occuparsi della società di Moggi. Ma neanche da Facchetti , penso, abbia avuto indicazione di occuparsi della società di Moggi" ma Tavaroli lo ha smentito ancora dichiarando sul caso Vieri: -La segretaria del dott.Tronchetti mi disse: la cercherà il dott.Moratti per chiederle una consulenza, tra virgolette…- Incontrai prima Moratti e Facchetti nella sede di Milano della Saras e poi Ghelfi, si discusse sulla questione e poi presentai loro Cipriani ".Lo stesso Moratti ha dichiarato : " Chiamai Tavaroli,temevo una trappola…." Smentendo quindi Tronchetti, confermando di essersi rivolto a Tavaroli per tutelare Facchetti nella vicenda Nucini-Moggi-De Santis.Moratti :" De Santis spiato ? " L'Inter non centra …"a sua volta è stato smentito da Tavaroli : "Ho spiato De Santis per loro…"Fabio Ghioni infine, capo del Tiger team ha detto: " Metà degli importi indicati nelle fatture ai consulenti esterni della Security rientravano nel gruppo all'interno di quelloche era chiamato il fondo del Presidente (Tronchetti) per "operazioni non convenzionali".Per Ghioni l'ex Presidente sapeva quindi tutto quello che faceva la Security perché era lui a pagarli….."

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