Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Si dice che la mobilità ferroviaria andrebbe promossa ed agevolata perché una delle meno inquinanti sotto il profilo ambientale, ma la realtà italiana pare sempre in peggioramento con tanti errori strategici ed una disorganizzazione che rendono il treno un mezzo oltre che troppo costoso, anche scomodo e poco sicuro.
In passato, abbiamo parlato delle assurde complicazioni del sistema tariffario, delle code alle biglietterie e delle piccole odissee quotidiane legate alle prenotazioni obbligatorie.
Oggi ci chiniamo sui paradossi delle due principali stazioni milanesi: Milano Centrale e Milano Porta Garibaldi.
La stazione di Milano Centrale è stata recentemente rinnovata per darle un tocco di modernità. Il risultato è che oggi la nuova stazione centrale è un inestricabile labirinto di piccoli tunnel, pieni di negozi, ma sostanzialmente privi di chiare indicazioni per i viaggiatori. Se un tempo per raggiungere la metropolitana dai binari, era sufficiente raggiungere la scalinata principale, scendere le scale e avviarsi verso gli accessi situati subito all'esterno della stazione, adesso se si seguono le indicazioni di certi cartelli, si finisce intrappolati in un percorso che richiede il triplo del tempo.
Un'altra curiosa caratteristica della nuova stazione Centrale riguarda l'acquisto dei biglietti ATM, ovvero quelli necessari per accedere ai tram e alla metropolitana del sistema di trasporti milanese. Per oscure ragioni, i biglietti ATM possono essere acquistati solo nelle edicole, tabaccherie e distributori automatici della metropolitana. Nessun problema per chi ha bisogno di usare la metropolitana, ma una colossale perdita di tempo per chi intende utilizzare i tram. Tra le tante edicole e tabaccherie collocate nella stazione, il sottoscritto non è ancora riuscito a trovarne una che venda i biglietti dell'ATM. Sicché, dovendo usare il tram, non resta che scendere prima in metropolitana o provare a cercare un rivenditore all'esterno della stazione.
Per rendere piu funzionale la stazione Centrale basterebbero una segnaletica migliore e la rivendita dei biglietti ATM negli esercizi al suo interno. Interventi che avrebbero un costo minimale ma che, per oscure ragioni, non sono stati effettuati.
Quella di Milano Garibaldi è una stazione che negli ultimi anni ha visto crescere la sua importanza, soprattutto in ragione dello spostamento delle partenze di moltissimi treni regionali che un tempo partivano dalla Centrale. Oggi, è la stazione piu importante per il traffico pendolare
La Stazione di Milano Garibaldi, a sole due fermate di metropolitana dalla Centrale, gode di una posizione strategica, essendo praticamente adiacente a Corso Como, una delle vie principali della vita notturna milanese.
Milano Garibaldi, pur essendo piu piccola, ha gli stessi problemi della Centrale a livello di indicazioni per i viaggiatori: anche qui, il percorso tra la stazione ferroviaria e la metropolitana rischia di trasformarsi in una grottesca odissea per chi si lascia guidare da certa cartellonistica. In piu', oltre alle code alle biglietterie, da ormai quasi un mese, quasi tutte le apparecchiature per la convalida dei biglietti ferroviari sono fuori servizio (il "quasi" è frutto di mera prudenza, il sottoscritto anche ieri non ne ha trovato neppure una funzionante). Considerando che la mancata convalida (obliterazione) del biglietto implica multe, anche salate, su ogni convoglio i capitreno si ritrovano sistematicamente circondati da viaggiatori che chiedono la convalida manuale del loro biglietto.
Qualche settimana fa, in una biglietteria svizzera, volevo acquistare un biglietto per una destinazione che richiede normalmente il cambio di treno a Milano.
Dopo l'entrata in vigore del nuovo orario, per evitare di perdere, causa un qualche ritardo, la coincidenza con un treno con riservazione obbligatoria del posto, l'opzione migliore sembrava essere quella di un primo cambio a Como. L'addetto alla biglietteria, dopo aver commentato che con le ferrovie italiane è sempre un po' una lotteria, mi ha rassicurato che con quell'opzione non ci sarebbero stati problemi.
Il giorno dopo, arrivato a Como, è arrivata la meravigliosa sorpresa della cancellazione del mio treno per Milano.
Motivazione: oscure ragioni di servizio. Commento di un altro sventurato che avrebbe voluto salire su quel treno: hanno pensato di cancellarlo perché prevedevano pochi passeggeri. Politiche di risparmio, come supponeva l'altro sfortunato viaggiatore, o qualche guasto tecnico, o qualche problema sulla linea, o chissà quale altra ragione.
Viaggiare in treno dovrebbe essere facile e attrattivo. Ma non in Italia.