Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Gli appalti per il G8 (mancato) nell'isola sarda della Maddalena, erano truccati: queste sembrano le conclusioni delle indagini dei carabinieri del ROS e della Procura di Firenze che hanno portato agli arresti eccellenti di Angelo Balducci, presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, Fabio De Santis, attuale provveditore alle opere pubbliche della Toscana, Diego Anemone, imprenditore romano, e Mauro Della Giovampaola.
E' indagato anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile, che ha subito rassegnato le dimissioni da tutti i suoi incarichi, e dichiarato: "Per non intralciare l'operato degli organi inquirenti, ho immediatamente messo a disposizione del presidente del Consiglio tutti i miei incarichi".
La notizia non è tanto nell'ennesimo"scandalo appalti", o nelle ipotesi di reato vagliate dagli inquirenti, in primis la corruzione, ma è nella circostanza, straordinaria per l'Italia, che un personaggio della caratura di Bertolaso decida di dimettersi in seguito all'apertura di un'indagine nei suoi confronti. Lo fa, nel clima di una coalizione di governo che, ogni volta che c'è un'indagine che la tocchi, è subito pronta a parlare di complotti e rigetta aprioristicamente ogni ipotesi di dimissioni. Lo fa, dichiarando piena fiducia nella magistratura, e piena disponibilità a collaborare, e manifestando il desiderio che l'inchiesta proceda rapidamente, per poter cosi' tornare al piu' presto al suo lavoro, nell'assoluta convinzione della propria innocenza.
Quando un uomo pubblico si comporta in questo modo, trasmette un messaggio implicito ma forte, quello della sua probabilissima innocenza, della sua dignità, del suo coraggio. Qualità che dovrebbero essere onnipresenti in qualsiasi funzionario pubblico, parlamentare, membro del governo, ma che in Italia sono merce rarissima, e quindi ancora piu' preziosa.