Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Le elezioni regionali si avvicinano, forse. La disastrosa gestione della presentazione delle liste da parte del centrodestra in Lombardia e nel Lazio ha aperto una crisi politica senza precedenti.
A causa degli errori commessi da alcuni suoi esponenti, il centrodestra rischia di arrivare alle ormai imminenti Regionali senza la lista del PDL nella Provincia di Roma e senza la lista di Formigoni in Lombardia. Per il Lazio, la candidata del centrodestra Renata Polverini potrebbe comunque farcela lo stesso nell'ipotesi in cui le altre liste che la sostengano raccolgano la quasi integralità dei consensi che sarebbero andati al PDL, ma è un'ipotesi che pare remota e che comunque non consentirebbe al PDL di avere una rappresentanza di rilievo all'assemblea regionale. Per la Lombardia, a saltare sarebbe addirittura il Presidente della Regione Formigoni che neppure potrebbe essere votato dagli elettori.
Se da un lato pare difficilmente contestabile che questa situazione, certamente grottesca, non è che il risultato degli errori del PDL, dall'altro non puo' dimenticarsi che l'esclusione di tali liste dalle consultazioni di due Regioni-chiave costituisce un danno oltre che per i candidati soprattutto per l'elettorato che li sostiene.
In queste ore, il PDL sta valutando "una leggina" per riaprire i termini di presentazione delle liste. L'ipotesi pare azzardata politicamente e inconcepibile sotto il profilo costituzionale, ma questa maggioranza ci ha ormai abituati ai "colpi di mano" piu' indecorosi. Lo scenario peggiore è proprio quello di "una leggina" di questo tipo che aprirebbe la strada ad una marea di ricorsi dopo le elezioni, con notevoli possibilità che le elezioni stesse siano poi annullate.
Piu' percorribile pare invece l'ipotesi di un rinvio delle elezioni in tutta Italia, proposta dai Radicali, seccamente respinta dall'Italia dei Valori, ed ora oggetto di contrattazioni tra PDL e PD.